Maltempo 2023 in Friuli Venezia Giulia, nuovi contributi per le pertinenze fino a 30mila euro
La Regione apre una nuova linea di aiuti per privati in 134 comuni colpiti dall’emergenza del 2023: copertura fino al 45% della spesa.
UDINE - Nuovi contributi regionali per i proprietari di pertinenze danneggiate dal maltempo dell’estate 2023 in Friuli Venezia Giulia: la misura riguarda 4.742 potenziali beneficiari in 134 comuni e prevede un sostegno fino al 45% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 30mila euro per ciascuna pertinenza. Le domande dovranno essere presentate ai Comuni entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto sul sito della Protezione civile regionale.
L’intervento è rivolto ai soggetti privati proprietari di pertinenze già censite nella ricognizione effettuata nell’ottobre 2023. Il contributo potrà essere concesso per manufatti situati nei centri abitati oppure confinanti con aree di pubblico passaggio, con l’obiettivo di finanziare lavori su strutture degradate o in condizioni di precarietà statica.
A presentare la nuova linea di aiuti a Palazzo Belgrado è stato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, insieme a sindaci e amministratori locali. L’assessore ha spiegato che, dopo il ripristino delle abitazioni e dei luoghi necessari al ritorno alla normalità, la Regione interviene ora sulle pertinenze, spesso collocate nelle aree retrostanti delle case ma in diversi casi affacciate anche sulle vie principali dei centri abitati.
Chi può chiedere il contributo e cosa copre
Il bando riguarda pertinenze già inserite nella ricognizione dei danni del 2023. La copertura regionale arriva fino al 45% della spesa ritenuta ammissibile, entro il limite massimo di 30mila euro per ciascun immobile accessorio.
Le risorse possono essere utilizzate per ripristino, ricostruzione, demolizione e smaltimento. Sono comprese anche le spese tecniche, entro il limite del 10% dell’importo ammesso.
Secondo quanto illustrato dalla Regione, la misura punta anche a favorire il recupero di strutture che nei centri storici e nei piccoli comuni vengono raramente sistemate con investimenti spontanei da parte dei privati. Un tema che si intreccia anche con il dibattito sul recupero urbano e delle aree degradate, come emerso nei confronti dedicati a centri storici e aree dismesse.
Le scadenze e i tempi dell’iter
I cittadini dovranno presentare la richiesta al proprio Comune entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto. Successivamente i Comuni avranno sei mesi di tempo per concludere l’istruttoria e trasmettere l’elenco dei beneficiari alla Protezione civile regionale, che adotterà il provvedimento di concessione.
Dopo la concessione del contributo, i privati avranno 12 mesi per completare i lavori e presentare la rendicontazione delle spese. La documentazione dovrà essere supportata da pagamenti tracciabili e da fatture o scontrini parlanti con data successiva al 13 luglio 2023.
Per agevolare le famiglie è prevista anche la possibilità di chiedere un anticipo fino al 50% della somma spettante tramite Pec. Per informazioni sul bando la Protezione civile ha attivato il numero dedicato 0432 926960 e un indirizzo mail dedicato.
I numeri dell’emergenza e dei ristori già erogati
Nel corso dell’incontro, Riccardi ha ricordato che il quadro complessivo dell’emergenza legata al maltempo 2023 supera i 924 milioni di euro di danni, dei quali 729 milioni riferiti a privati e imprese.
La ricognizione dei danni per cittadini e attività economiche ha raccolto 29.364 istanze per una stima complessiva di 665,1 milioni di euro. Nel dettaglio, le domande hanno riguardato 15.116 fabbricati, 12.073 veicoli e 1.533 imprese agricole.
Ad oggi la Regione ha già finanziato il 91% delle domande relative agli edifici privati, con 13.700 istanze coperte per 96,4 milioni di euro di risorse regionali. Prosegue in parallelo anche il ristoro per i veicoli, con 8.215 istanze ammesse, e quello per le attività produttive, con oltre 10 milioni di euro già liquidati a 336 beneficiari tra imprese agricole e non agricole.