Aziende agricole in Friuli nei guai: sicurezza carente e un lavoratore senza permesso

Controlli in quattro aziende agricole della provincia di Udine: violazioni sulla sicurezza e sanzioni per oltre 50mila euro.

20 settembre 2026 10:30
Aziende agricole in Friuli nei guai: sicurezza carente e un lavoratore senza permesso -
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UDINEOltre 50mila euro di sanzioni e quattro imprenditori segnalati alle autorità giudiziaria e amministrativa. È il bilancio delle ispezioni effettuate negli ultimi giorni in quattro aziende agricole della provincia di Udine, dove i carabinieri hanno riscontrato violazioni riguardanti la formazione dei lavoratori, le visite mediche e, in alcuni casi, la gestione delle emergenze e le dotazioni di protezione.

Le verifiche hanno interessato Udine, Mortegliano, Codroipo e la Carnia. Nel capoluogo è stato inoltre individuato un lavoratore privo di permesso di soggiorno, già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

A svolgere gli accertamenti sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Udine, con la collaborazione dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Udine.

A Udine un lavoratore senza permesso e carenze nelle protezioni

Tra le situazioni emerse durante le ispezioni figura quella di un’azienda di Udine, il cui imprenditore, di nazionalità straniera, è stato segnalato per aver impiegato un cittadino pakistano senza permesso di soggiorno e colpito da un provvedimento di espulsione.

Gli accertamenti hanno fatto emergere anche diverse contestazioni sul fronte della sicurezza. Secondo quanto riferito dai carabinieri, il datore di lavoro non avrebbe assicurato ai propri dipendenti la formazione prevista, né li avrebbe inviati alle visite mediche obbligatorie.

Ai lavoratori non sarebbero stati inoltre forniti i dispositivi di protezione individuale previsti. Le irregolarità rilevate sono state segnalate sia all’autorità giudiziaria sia a quella amministrativa.

In Carnia mancavano le nomine per primo soccorso e antincendio

In Carnia, le verifiche hanno riguardato un’impresa riconducibile a un imprenditore friulano.

In questo caso, oltre alla mancata formazione in materia di sicurezza e al mancato invio dei lavoratori alle visite mediche, i militari hanno contestato l’omessa designazione degli addetti al primo soccorso e all’antincendio.

Anche per questo imprenditore è scattata la segnalazione alle autorità competenti, sul piano giudiziario e amministrativo.

Le violazioni riscontrate a Mortegliano e Codroipo

Gli stessi obblighi relativi a formazione e sorveglianza sanitaria sono al centro delle contestazioni mosse nelle altre due aziende controllate.

A Mortegliano, un imprenditore residente fuori regione è stato segnalato per non aver garantito ai propri lavoratori la formazione sulla sicurezza e per non averli sottoposti alla visita medica prevista.

A Codroipo, analoghe inadempienze sono state rilevate nei confronti di un imprenditore straniero: anche in questa impresa, secondo gli accertamenti, i dipendenti non avevano ricevuto la formazione necessaria e non erano stati inviati alle visite mediche.

Entrambe le posizioni sono state portate all’attenzione delle autorità giudiziaria e amministrativa.

Ispezioni sulla sicurezza e sulla regolarità del lavoro

Le attività, di natura ordinaria e tecnica, rientrano nei controlli sulle aziende agricole finalizzati a prevenire e contrastare lo sfruttamento del lavoro e il lavoro sommerso, oltre che a verificare il rispetto delle disposizioni sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La regolarità dell’occupazione è stata oggetto anche di una distinta operazione nei pubblici esercizi della provincia, con controlli nei locali del Cividalese e contestazioni per lavoro nero e violazioni fiscali. Sullo stesso fronte, nel Trevigiano, la Guardia di finanza aveva individuato 26 lavoratori senza contratto durante le verifiche sulle attività economiche.

Per le quattro aziende agricole interessate dalle ultime ispezioni nell’Udinese, le sanzioni notificate ai rispettivi legali rappresentanti ammontano complessivamente a oltre 50.000 euro.

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