Udine, Di Lenardo attacca il nuovo Cup: «Restyling inutile se le attese arrivano a 4 anni»
Il consigliere comunale di AVS contesta la cerimonia sul Cup di Udine e cita segnalazioni di attese fino a 4 anni.
UDINE - La polemica non riguarda i nuovi spazi del Centro unico di prenotazione, ma i tempi necessari per ottenere visite ed esami. A sollevarla è Andrea Di Lenardo, consigliere comunale di Udine e capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra - Possibile, che critica la cerimonia organizzata per il restyling del Cup di Udine e sposta l’attenzione sulle liste d’attesa.
Secondo Di Lenardo, la riorganizzazione degli ambienti sarebbe stata celebrata con toni eccessivi rispetto ai problemi che i cittadini continuano a segnalare quando si rivolgono al servizio sanitario per prenotare prestazioni. Nel mirino finisce in particolare l’inaugurazione del "lifting" del Cup, che il consigliere definisce di fatto già visibile da mesi.
La critica: «Non il look, ma le attese»
Nel suo intervento, Di Lenardo sostiene che il nodo vero non sia l’aspetto degli sportelli o degli spazi, ma la difficoltà ad accedere in tempi ragionevoli a visite mediche e cure. «Il problema del Cup è che la gente ci va per prenotare le visite e si ritrova a dover aspettare uno, due, tre, quattro anni per una visita», afferma, parlando di liste d’attesa definite interminabili e "strane".
La presa di posizione arriva dopo la notizia della cerimonia di inaugurazione dedicata al rinnovamento del centro prenotazioni dell’ospedale friulano, già al centro di attenzione nelle scorse settimane per il nuovo Cup al Santa Maria della Misericordia.
Le segnalazioni citate
A sostegno della sua critica, il consigliere elenca alcuni casi raccolti tra i cittadini. Tra questi, segnala 2 anni e mezzo di attesa per una visita medica e 20 mesi per l’otturazione di un dente a un bambino di 7 anni.
Sono esempi che, nelle parole di Di Lenardo, rendono poco comprensibile il clima celebrativo attorno al rinnovo del Cup. «C’è ben poco da festeggiare, tanto più in pompa magna», osserva, aggiungendo con ironia che «mancava solo Bocelli».
Il tema delle prenotazioni e dei tempi
La questione delle attese per accedere a prestazioni sanitarie resta centrale per utenti e famiglie, soprattutto quando riguarda visite specialistiche, esami o cure pediatriche. Per i cittadini che devono orientarsi tra prenotazioni, priorità e diritti in caso di tempi troppo lunghi, restano utili le indicazioni su prenotare visite ed esami attraverso Cup e classi di priorità.
L’intervento di Di Lenardo riapre così il confronto sul funzionamento del sistema di accesso alle prestazioni sanitarie in Friuli Venezia Giulia, concentrando l’attenzione non sull’immagine del servizio ma sulla capacità di ridurre le attese. Tra i casi citati dal consigliere compare anche quello di un bambino di 7 anni che, secondo la segnalazione riportata, avrebbe atteso 20 mesi per l’otturazione di un dente.