A Udine il fumetto sul terremoto del Friuli insegna ai bambini come comportarsi

L'iniziativa dell'OGS, nel cinquantesimo anniversario del sisma del 1976, è stata presentata all'Istituto Bearzi con l'assessore Rosolen.

22 maggio 2026 15:12
A Udine il fumetto sul terremoto del Friuli insegna ai bambini come comportarsi -
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Udine - È stato presentato questa mattina all'Istituto Bearzi di Udine il fumetto «Orcolat 1976. Terremoto: istruzioni per l'uso», progetto promosso dall'OGS - Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.

L'iniziativa è rivolta ai bambini della scuola primaria e ha l'obiettivo di spiegare che cos'è un terremoto e quali comportamenti adottare in caso di emergenza, usando il linguaggio del fumetto insieme al supporto delle conoscenze scientifiche. L'opera è stata scritta e illustrata da Francesca «Fraffrog» Presentini, Stefano «The Sparker» Conte e Carlo «CID» Lauro.

La presentazione all'Istituto Bearzi

All'incontro è intervenuta l'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen, che ha ringraziato OGS, l'Istituto Bearzi, gli insegnanti e gli alunni coinvolti, soffermandosi sul valore educativo del progetto. «Dentro questo fumetto i bambini scopriranno tante cose che forse non hanno mai sentito raccontare. È importante imparare a conoscere il nostro pianeta anche nei suoi aspetti più complessi, attraverso parole semplici ma capaci di trasmettere consapevolezza».

Rosolen ha poi richiamato il tema della prevenzione, spiegando che «i terremoti sono eventi che possono accadere nel corso della vita di una comunità - ha detto l'esponente dell'esecutivo Fedriga - ma affrontarli con consapevolezza e sapendo cosa fare significa poterli superare. La conoscenza è il primo strumento di prevenzione».

Il ricordo del 1976 e la solidarietà del Friuli

Nel suo intervento l'assessore ha ricordato anche ciò che avvenne dopo il sisma del 1976, sottolineando la capacità di reazione del territorio. «Il Friuli ha saputo rialzarsi grazie all'aiuto arrivato da tutto il mondo e grazie alla forza della propria comunità. Tutto è affrontabile quando si resta uniti e si è accanto gli uni agli altri».

Durante l'incontro è stato richiamato anche il legame tra curiosità, giovani e ricerca scientifica. Rosolen ha citato la vicenda del ragazzo che nel 1976 registrò il rumore del terremoto, definendola «una storia bellissima che racconta quanto la ricerca, l'innovazione e la voglia di capire il mondo possano partire anche dai ragazzi più giovani».

Un fumetto per spiegare il rischio sismico

Il progetto si inserisce nelle iniziative dedicate al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli e punta a trasmettere ai più piccoli informazioni utili su un fenomeno naturale che ha segnato profondamente il territorio. In questo quadro, il racconto del sisma si accompagna all'educazione sui comportamenti corretti da tenere in situazioni di emergenza e a una riflessione più ampia sulla conoscenza del pianeta, dei suoi fenomeni e della memoria delle comunità.

Concludendo il suo intervento, Rosolen ha invitato i bambini a guardare con fiducia alla conoscenza: «Dobbiamo imparare a conoscere il pianeta in tutte le sue sfaccettature. Non abbiate mai paura».

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