Udine, alla Galleria Modotti la mostra sugli equilibri del Friuli Venezia Giulia
La mostra ha aperto le porte mercoledì 16 settembre e si può visitare da martedì a domenica dalle 10.
UDINE - Alla Galleria Tina Modotti è aperta fino a giovedì 8 ottobre 2026 la mostra “Equilibri di paesaggi, stagioni, persone”, percorso espositivo dedicato al Friuli Venezia Giulia tra fotografia, artigianato storico e manifattura d’eccellenza. L’esposizione, a ingresso libero, rientra nel festival Collega-menti dell’Università di Udine ed è realizzata in collaborazione con PromoTurismoFVG.
La mostra ha aperto le porte mercoledì 16 settembre e si può visitare da martedì a domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 17. All’inaugurazione erano presenti il prorettore dell’Università di Udine Giorgio Alberti, la curatrice scientifica del festival Collega-Menti Barbara Gallavotti e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Udine Andrea Zini.
L’allestimento propone un racconto del territorio regionale attraverso mare e montagna, spazi naturali e urbani, memoria e innovazione. Il filo conduttore è l’idea che il Friuli Venezia Giulia trovi il proprio equilibrio proprio nei contrasti, tema che richiama anche il festival universitario dedicato al dialogo tra saperi e territori, come nel programma di Collega Menti Festival.
Le 18 fotografie di PromoTurismoFVG
Il percorso visivo si sviluppa attraverso 18 fotografie di PromoTurismoFVG, scelte per raccontare diverse sfaccettature del Friuli Venezia Giulia: il mare, la montagna, la natura, gli eventi e i paesaggi della vita quotidiana. Non si tratta di una rassegna enciclopedica, ma di uno sguardo costruito su luce, prospettive e dettagli che mettono al centro stagioni, persone e identità delle comunità locali.
L’obiettivo dell’esposizione è restituire la pluralità della regione con un taglio esperienziale, mettendo in relazione ambienti diversi e modi differenti di vivere il territorio.
Scarpéts, mosaici e merletti goriziani
Accanto alle fotografie trova spazio una selezione di opere e manufatti che amplia il racconto della regione. In mostra ci sono i tradizionali scarpéts della Carnia, calzature nate dalla cultura materiale popolare ma utilizzate nel tempo da classi sociali diverse, riconoscibili per materiali come panno o velluto e per i ricami realizzati a mano.
L’esposizione presenta anche il progetto di tutela e valorizzazione “Scarpetti – i scarpéts de Cjargne”, sviluppato all’interno di Casa Gortani, nuovo contenitore culturale del Museo Carnico, con l’obiettivo di conservare e tramandare la tecnica artigianale.
Completano il percorso i mosaici della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo e i Merletti Goriziani d’arte, realizzati dalle allieve del corso di Pasian di Prato con la collaborazione di Federica Geotti. Le opere su bobina, eseguite con punto Fiandra a tre paia, intrecci liberi e filati metallici e policromi, riproducono due lavori di Gustav Klimt: “Le tre età della donna” e “L’attesa”.
In teca anche il primo volume della Bibbia di Aquileia
Tra i pezzi più significativi esposti alla Galleria Modotti c’è anche la Bibbia di Aquileia, concessa in prestito temporaneo dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli. In teca protettiva è visibile il primo volume dell’opera, realizzato a mano secondo le antiche tecniche codicologiche e di legatoria della manifattura medievale.
La mostra unisce così immagini, saperi artigianali e patrimonio librario in un unico itinerario dedicato agli equilibri del Friuli Venezia Giulia, con ingresso libero fino all’8 ottobre 2026 alla Galleria Tina Modotti di Udine.