Udine, "I Turcs tal Friùl" torna in scena 50 anni dopo il terremoto del 1976
La nuova messinscena debutta al Teatro Giovanni da Udine come fulcro del progetto di Cinemazero sui 50 anni dal sisma.
UDINE - A cinquant'anni dal terremoto del 1976, "I Turcs tal Friùl" torna in scena con una nuova messinscena firmata da Alessandro Serra. La prima nazionale è andata in scena al Teatro Giovanni da Udine, riportando al centro uno dei testi più rilevanti scritti da un giovane Pier Paolo Pasolini nel 1944, in friulano, tra tragedia, invasione, dolore e resistenza.
Lo spettacolo è il fulcro del progetto di Cinemazero "I Turcs tal Friùl 1976-2026: 50 anni dopo il terremoto", curato da Luca Giuliani e Roberto Calabretto. L'iniziativa intreccia teatro, cinema, musica e memoria per rileggere, attraverso l'opera pasoliniana, il rapporto tra comunità, identità, perdita e ricostruzione nel Friuli segnato dal sisma.
La nuova produzione al Giovanni da Udine
L'allestimento teatrale, con regia e nuova scrittura scenica di Alessandro Serra, è stato presentato come anteprima di Itinerari nel teatro contemporaneo. La produzione è del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia con Teatri Stabil Furlan e Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Al progetto partecipano anche, con patrocinio e collaborazioni, l'Università degli Studi di Udine, il Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia, ERT - Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Casarsa della Delizia e il Comune di Gemona.
Il debutto si inserisce nel calendario culturale dedicato al cinquantenario del sisma, tema che in queste settimane attraversa il Friuli anche con altre iniziative come Orcolat torna a Cinemazero.
Il progetto di Cinemazero tra memoria e ricostruzione
L'idea alla base del percorso costruito da Cinemazero è usare il testo di Pasolini come chiave per rileggere non solo una pagina teatrale, ma anche il legame tra memoria collettiva e capacità di rinascita delle comunità locali.
Alla serata erano presenti il vicegovernatore con delega alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, Riccardo Costantini per Cinemazero, il presidente di Cinemazero Marco Fortunato e la presidente del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia Rita Maffei.
Nel suo intervento, Anzil ha richiamato il significato simbolico dell'appuntamento, ricordando come nel 1976 la prima rappresentazione dell'opera fosse entrata nella storia e sottolineando che questa nuova edizione, a 50 anni dal terremoto, ritrova "lo stesso spirito del Friuli, capace di generare cultura dalle macerie e di trasformare la memoria in futuro".
I nomi coinvolti e il sostegno della Regione
Anzil ha inoltre spiegato che la Regione ha sostenuto la produzione ritenendola una proposta culturale di forte valore identitario, capace di riportare attenzione sulla lingua friulana e sul tema della rinascita collettiva dopo il sisma.
Il ritorno di "I Turcs tal Friùl" si colloca così in un programma più ampio di appuntamenti dedicati alla memoria del 1976 e alla cultura friulana, accanto ad altre iniziative sul territorio legate a studio e partecipazione, come l'anno accademico 2026-27 dell'Università della Terza Età di Rivignano Teor.
La nuova messinscena è stata realizzata con il patrocinio dell'Università degli Studi di Udine e in collaborazione con Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia, ERT - Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Casarsa della Delizia e Comune di Gemona.