Udine, laboratorio gratuito di arte tessile il 4 luglio: 7 ore con Barbara Girardi tra ricordi e materiali di recupero

Sabato 4 luglio alla Legatoria Moderna, dalle 10 alle 17: si lavora con stoffe e cimeli tessili legati ai ricordi.

02 luglio 2026 10:21
Udine, laboratorio gratuito di arte tessile il 4 luglio: 7 ore con Barbara Girardi tra ricordi e materiali di recupero -
Condividi

UDINE - Sabato 4 luglio, dalle 10 alle 17, alla Legatoria Moderna di via Zanon 16 si terrà un laboratorio gratuito di arte tessile condotto da Barbara Girardi. L’attività, su prenotazione, invita i partecipanti a partire da stoffe, bottoni, pizzi e piccoli oggetti conservati nel tempo per trasformarli in un racconto personale attraverso il lavoro creativo.

L’iniziativa è organizzata dal Teatro del Silenzio nell’ambito del festival Dos Doi Due in Uno – Pharmakon, inserito nel cartellone dell’Estate in Città e sostenuto dal Comune di Udine e dalla Regione. Il laboratorio nasce in partenariato con l’associazione Dars.

L’elemento più concreto per chi vuole partecipare è semplice: i materiali di base saranno forniti dall’organizzazione, ma ognuno è invitato a portare da casa un tessuto o un piccolo cimelio tessile che abbia un valore affettivo. Può essere un brandello di stoffa, una fettuccia, un bottone, un pizzo o un altro frammento legato a un ricordo.

Dove si svolge e come partecipare

L’appuntamento è negli spazi della Legatoria Moderna, in via Zanon 16, per una giornata intera di attività. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione anticipata via mail, come indicato dagli organizzatori.

Il laboratorio è pensato come un’esperienza pratica: non serve arrivare con materiali complessi o con competenze specifiche già acquisite. La base di lavoro verrà messa a disposizione, mentre l’eventuale oggetto portato da casa servirà come punto di partenza personale, capace di dare direzione al lavoro creativo della giornata.

Il lavoro sui ricordi attraverso stoffe, pizzi e bottoni

Il filo conduttore dell’incontro è l’idea di usare l’arte tessile per dare forma a memorie ed emozioni. Invece di affidarsi a matita o pennello, il laboratorio propone tessuti e materiali di recupero come linguaggio narrativo.

La pratica del riuso non viene presentata solo come scelta materiale, ma come strumento per far emergere storie individuali. Oggetti rimasti nei cassetti o dimenticati in soffitta diventano così elementi da ricomporre, accostare e trasformare in un elaborato capace di restituire un’esperienza personale.

L’approccio mette insieme sperimentazione, sostenibilità e attenzione al valore culturale dei materiali tessili, letti non solo come supporti manuali ma anche come tracce di vita quotidiana, memoria familiare e passaggi biografici.

Chi conduce il laboratorio

A guidare l’attività sarà Barbara Girardi, artista tessile, progettista ed educatrice professionale socio-pedagogica. Il laboratorio sarà quindi impostato su un lavoro che unisce dimensione creativa e accompagnamento espressivo, con l’arte tessile usata come mezzo per costruire una narrazione a partire da elementi concreti e vissuti personali.

L’appuntamento rientra nel festival Dos Doi Due in Uno – Pharmakon, all’interno della programmazione estiva cittadina. Per chi intende iscriversi, resta centrale la prenotazione preventiva e la possibilità di portare con sé un piccolo oggetto tessile significativo, da cui far nascere il proprio percorso creativo durante la giornata.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail