Udine, tappa di Legambiente sull’agrivoltaico: 7,6 ettari e 4.000 MWh l’anno
La 44ª tappa dei Cantieri della Transizione Ecologica accende i riflettori sull’impianto tra Chiopris-Viscone e Udine.
UDINE - Un impianto agrivoltaico da 7,6 ettari, capace di produrre circa 4.000 MWh l’anno senza fermare l’attività agricola, è stato al centro della 44ª tappa in Friuli-Venezia Giulia della campagna nazionale di Legambiente “I Cantieri della Transizione Ecologica”. L’iniziativa si è svolta oggi, 10 settembre 2026, tra Chiopris-Viscone, dove si trova l’impianto, e Udine, sede della conferenza stampa ospitata da Confagricoltura.
La tappa ha acceso l’attenzione sul progetto di agrivoltaico avanzato di Alpenfrut Est S.r.l., azienda agricola partecipata di Menz&Gasser, pensato per integrare produzione di energia rinnovabile e sperimentazione agricola con metodo biologico certificato.
Come funziona il progetto Alpenfrut Est
L’impianto nasce su terreni dove in precedenza venivano coltivate mele. Secondo i dati illustrati durante la giornata, il meleto non era più sostenibile: circa il 60% delle piante era arrivato a fine vita, mentre il restante 40%, di un’altra tipologia, non aveva trovato un adeguato sbocco di mercato.
Da qui la scelta di mantenere la destinazione agricola dell’area, affiancando però una nuova funzione energetica. L’impianto ha una potenza installata di 2,457 MWp e, grazie alla struttura con pannelli sollevati ad almeno 2,1 metri e distanziati di 10 metri, lascia circa il 75% della superficie libero da ombreggiamento.
Sotto e tra le file dei pannelli proseguirà infatti la coltivazione. Per i prossimi tre anni, insieme all’Università degli Studi di Udine e alla Fondazione Edmund Mach, saranno testate diverse produzioni: more, lamponi, ribes, uva spina, nocciole, orzo, frumento, pisello proteico e soia.
Le nocciole saranno collocate lungo i due lati della struttura, su una superficie di circa un ettaro, con una doppia funzione: contribuire alla mitigazione e tutelare la coltivazione delle nocciole friulane.
La sperimentazione agricola e il monitoraggio del microclima
Il progetto viene presentato come un laboratorio a cielo aperto per misurare in modo concreto quali colture si adattino meglio alle condizioni create dall’impianto. L’analisi riguarderà resa, qualità dei prodotti, consumo d’acqua e necessità di trattamenti.
È previsto anche un monitoraggio digitale del microclima, per verificare se ombreggiamento e protezione delle vele possano attenuare gli eccessi di calore estivo della pianura friulana e favorire un uso più efficiente dell’acqua.
Per Legambiente, l’agrivoltaico può trasformare il suolo agricolo in una risorsa utile sia per il cibo sia per l’energia, ma a condizione che i progetti siano di qualità, con regole chiare e un ruolo centrale delle aziende agricole.
Il ruolo di Menz&Gasser e i nuovi progetti in provincia di Udine
La sperimentazione è legata anche alla filiera agroalimentare. Alpenfrut Est è partecipata principalmente da Menz&Gasser, azienda italiana del settore delle confetture che, secondo quanto riferito, ha già investito oltre 20 milioni di euro in sostenibilità con l’obiettivo di raggiungere l’integrazione tra agricoltura ed energia rinnovabile.
Durante la tappa è stato inoltre spiegato che Alpenfrut Est rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia in Friuli-Venezia Giulia. Il percorso coinvolge anche altre due aziende agricole in provincia di Udine, Egger Agrisolare S.r.l. e Alpenfrut S.r.l., con l’obiettivo di costruire una filiera più integrata tra agricoltura, energia e industria alimentare.
I nuovi progetti puntano a valorizzare i terreni agricoli, sperimentare colture diverse e rafforzare la disponibilità di materie prime italiane destinate alla filiera Menz&Gasser, affiancando alla produzione agricola anche quella di energia rinnovabile.
La campagna nazionale di Legambiente
“I Cantieri della Transizione Ecologica” è la campagna nazionale avviata da Legambiente a maggio 2023 per raccontare in tutta Italia progetti, cantieri e innovazioni legati a sostenibilità ambientale ed economia circolare. Quella ospitata oggi tra Chiopris-Viscone e Udine è stata la 44ª tappa del percorso.
Al centro della giornata friulana, oltre al tema energetico, c’è stata soprattutto la verifica sul campo di un modello che punta a tenere insieme continuità dell’attività agricola, produzione rinnovabile e sperimentazione di nuove colture biologiche certificate.