A Udine Mirabilia 2026: 260 imprese, 100 buyer e 3.500 incontri sul turismo culturale
Il 16 e 17 giugno 2026 la XIV Borsa Mirabilia riunisce operatori del turismo e del food. Cresce il peso di cultura, UNESCO ed
UDINE - La cultura è diventata la prima motivazione di viaggio e l’enogastronomia è salita al terzo posto tra le ragioni che spingono i turisti a scegliere una destinazione. È il dato che emerge dai numeri presentati a Udine nella XIV edizione della Borsa Mirabilia, in programma il 16 e 17 giugno 2026, appuntamento dedicato al turismo culturale e alle produzioni agroalimentari di qualità.
L’evento mette insieme oltre 260 imprese, 100 buyer internazionali e più di 3.500 incontri B2B tra operatori dei territori coinvolti e compratori provenienti dai principali mercati esteri. A ospitare la manifestazione è quest’anno Udine, al centro di una rete che riunisce 22 Camere di commercio e 40 province italiane.
Per il Friuli Venezia Giulia si tratta anche di un ritorno della manifestazione nella regione, già raccontato da Nordest24 con Mirabilia torna in Friuli Venezia Giulia dopo 10 anni, con l’obiettivo di far incontrare turismo, filiere agroalimentari e mercati internazionali.
I dati sul turismo: cultura, borghi ed esperienze
Secondo i dati illustrati nel corso della manifestazione, negli ultimi dieci anni la cultura è passata dalla settima alla prima motivazione di viaggio. Nello stesso periodo l’enogastronomia è salita dall’undicesima alla terza posizione, mentre gli eventi attrattori sono passati dal diciannovesimo al quinto posto.
Sette turisti su dieci scelgono oggi di conoscere i territori attraverso escursioni e gite, mentre due su dieci cercano le bellezze meno note dei piccoli borghi. C’è poi un 13% di visitatori che, durante il soggiorno, frequenta botteghe artigiane, luoghi della produzione, cantine, strade del vino e frantoi.
Loretta Credaro ha spiegato che dalle interviste realizzate a 4.500 turisti nei territori della rete emerge come un visitatore su due scelga la destinazione anche per la presenza di un sito UNESCO, mentre uno su tre abbina all’esperienza culturale l’interesse per cucina tipica, tradizioni locali, saperi artigianali e antichi mestieri.
I numeri della Borsa Mirabilia 2026
L’edizione 2026 conferma la dimensione nazionale e internazionale della rassegna. Le imprese iscritte sono oltre 260, con 100 buyer e più di 3.500 appuntamenti B2B disponibili.
Nel dettaglio, partecipano circa 100 imprese del settore turismo, trenta in più rispetto allo scorso anno, insieme a 50 buyer turistici. Sul fronte agroalimentare sono presenti oltre 160 imprese del comparto food, in crescita rispetto alle 122 dell’edizione precedente, e altri 50 buyer specializzati. I buyer del food sono stati selezionati da Assocamerestero e ICE, quelli del turismo da Italian Exhibition Group.
Le Camere di commercio aderenti, oltre a Unioncamere nazionale, rappresentano i territori di Arezzo-Siena, Bari, Basilicata, Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Foggia, Frosinone-Latina, Irpinia Sannio, Caserta, Chieti-Pescara, Cremona-Mantova-Pavia, Genova, Messina, Modena, Molise, Riviere di Liguria, Sassari, Sud Est Sicilia, Treviso-Belluno, Pordenone-Udine, Verona, Umbria e Venezia Giulia.
Il convegno inaugurale a Udine
La giornata del 16 giugno si è aperta con il convegno “L'identità del saper fare tra patrimonio UNESCO, grande cucina e innovazione”, moderato da Tessa Gelisio. In apertura sono intervenuti Antonio Di Piazza, Giovanni Da Pozzo, Andrea Prete e Loretta Credaro.
Il primo focus è stato dedicato alla cucina italiana patrimonio UNESCO, con gli interventi di Maddalena Fossati Dondero, Matteo Zoppas, Fabrizio Nonis e Matteo Zilocchi. A seguire il confronto sul valore del Made in Italy come strumento di soft power e sul ruolo dei mestieri d’arte, con Paolo Colombo, Alessandro Rinaldi, Aurelia Bubisutti e Massimo Giordano.
L’ultima sessione ha riguardato i territori UNESCO e le opportunità legate all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale, con Roberto Corciulo, Giorgio Danelin, Doris Zaccaria e Andrea Granelli. Al convegno è intervenuto anche l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.
Spesa turistica e prossima edizione
Nel suo intervento, il presidente di Unioncamere Andrea Prete ha richiamato anche il peso economico del comparto: secondo l’Osservatorio Unioncamere-Isnart, nel 2025 i turisti hanno speso quasi 10 miliardi di euro in prodotti agroalimentari tipici, 27,6 miliardi in ristoranti e pizzerie e oltre 2,2 miliardi in artigianato locale. Le stime indicano una crescita del 29% per i consumi nella ristorazione e del 7% per gli acquisti enogastronomici e artigianali.
Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha sottolineato come cultura, turismo ed enogastronomia facciano parte di un unico ecosistema di sviluppo, in cui siti UNESCO, produzioni locali, artigianato, accoglienza e competenze delle imprese concorrono a costruire la reputazione dei territori.
Nel corso della chiusura è stata annunciata anche la sede della prossima edizione: dopo il passaggio di testimone da Pietro Alfredo Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha consegnato l’organizzazione alla Camera di Commercio di Bari, che ospiterà Mirabilia 2027 con la rappresentanza di Angelo Tortorelli.