Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello

Nel 2026 il Comune propone il nuovo allestimento della collezione FRIAM e la mostra Terremoti e Trasformazioni fino al 18 ottobre

06 luglio 2026 16:31
Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello -
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UDINE - Due mostre, due linguaggi diversi e un unico filo conduttore: il terremoto del Friuli del 1976 e ciò che ha lasciato nel paesaggio, nella memoria e nelle comunità. Per il cinquantesimo anniversario del sisma, il Comune di Udine propone nel 2026 un doppio percorso espositivo tra Casa Cavazzini e il Castello, con un nuovo allestimento della collezione FRIAM e una mostra fotografica dedicata alle trasformazioni del territorio.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 9 luglio alle ore 18 al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Casa Cavazzini, dove sarà inaugurato il nuovo allestimento della Collezione FRIAM. Pochi giorni dopo, dal 17 luglio al 18 ottobre, il Castello ospiterà “Terremoti e Trasformazioni. Fotografia e scienza sul crinale del 1976 in Friuli”, con inaugurazione il 16 luglio.

Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello
Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello

L’iniziativa nasce dal programma per i 50 anni del terremoto promosso dalla Regione FVG. Udine, pur non essendo stata tra le aree più devastate dal sisma, ebbe un ruolo di supporto e coordinamento per l’intero Friuli e oggi collega quella memoria al patrimonio culturale conservato in città e a una lettura contemporanea dei cambiamenti del territorio.

La collezione FRIAM a Casa Cavazzini

Il nuovo percorso espositivo a Casa Cavazzini presenterà quasi integralmente le oltre cento opere della collezione FRIAM, tra dipinti, stampe e sculture, ospitate al piano terra del museo. Si tratta di un patrimonio considerato unico in Italia, nato da un gesto di solidarietà internazionale verso il Friuli colpito dal terremoto.

Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello
Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello

Nel 1976 il comitato italo-statunitense Friul Arts and Monuments, insieme ad artisti americani e a personalità del mondo politico e diplomatico, promosse infatti la donazione di opere che inizialmente avrebbero dovuto essere destinate a un’asta per sostenere la ricostruzione. L’allora sindaco di Udine Angelo Candolini e il consiglio comunale decisero invece di conservarle, riconoscendone il valore storico e culturale come patrimonio della città.

La raccolta riunisce testimonianze dell’arte americana dalla fine degli anni Trenta agli anni Settanta del Novecento, con lavori di Willem de Kooning, Roy Lichtenstein, Sol LeWitt, Donald Judd, Frank Stella e Carl Andre. All’inaugurazione interverrà anche Luca Pietro Nicoletti, professore di storia dell’arte contemporanea all’Università di Udine. Il museo udinese sarà inoltre al centro della stagione espositiva cittadina con la futura mostra Basquiat a Casa Cavazzini.

La mostra fotografica al Castello

Dal 17 luglio al 18 ottobre il Castello di Udine ospiterà “Terremoti e Trasformazioni. Fotografia e scienza sul crinale del 1976 in Friuli”, progetto realizzato dal Comune di Udine, dai Civici Musei e dal Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia - CRAF, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS e la Cineteca del Friuli.

Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello
Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello

L’esposizione propone una lettura che non si ferma alla commemorazione della tragedia, ma assume il 1976 come punto di svolta per osservare come il Friuli sia cambiato nel tempo. Fotografia, storia della scienza ed evoluzione del paesaggio si intrecciano lungo tre linee temporali che vanno dalla metà dell’Ottocento alla contemporaneità.

Accanto a materiali storici, immagini d’archivio e documenti sullo sviluppo della sismologia e delle tecniche di monitoraggio, il percorso presenta le ricerche di quattro fotografi contemporanei: Olivo Barbieri, Marina Caneve, Davide Degano e Giulia Iacolutti.

I temi raccontati tra Friuli e confine sloveno

I lavori esposti affrontano aspetti diversi delle conseguenze lasciate dal sisma e dei processi avviati nei decenni successivi: i cambiamenti urbani fino al territorio sloveno, la rete scientifica nata proprio dopo il terremoto del Friuli per lo studio dei fenomeni sismici, le nuove generazioni e la mobilità sociale, fino alle tracce più quotidiane e intime della ricostruzione.

Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello
Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello

La mostra sarà arricchita da due postazioni di approfondimento: una curata dall’OGS e una dedicata alla consultazione del portale CFTIvisual dell’INGV, l’Atlante delle fonti visive dei terremoti italiani.

Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Friuli e il sostegno di BCC Banca di Udine. Hanno concesso il patrocinio l’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, la Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confindustria Udine, Ente Friuli nel Mondo e l’Università degli Studi di Udine.

Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello
Udine ricorda il sisma del 1976 con due mostre tra Casa Cavazzini e Castello

Un altro riferimento recente per il pubblico interessato ai percorsi espositivi in area udinese è quello del Villaggio Arte a Città Fiera, dedicato anch’esso alla proposta culturale del territorio.

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