Museo Friulano di Storia Naturale, a Udine riapertura dopo 25 anni con mostra e ingresso gratis
Nuove sale, giardino didattico e orari stabili per il museo di via Sabbadini 32. Visite guidate gratuite il 9, 16, 23 e 30 luglio.
UDINE - Il Museo Friulano di Storia Naturale riapre di fatto al pubblico dopo 25 anni con nuovi spazi espositivi, orari stabili e una mostra temporanea che sarà visitabile dal 7 luglio al 22 novembre 2026. Il nuovo allestimento, intitolato “Trofei d’Oltremare. Una storia da riscrivere”, inaugura venerdì 4 luglio e porta i visitatori nelle sale al piano terra dell’edificio 8 di via Sabbadini 32, oltre che nell’area esterna del giardino con 14 postazioni didattiche.
La novità più concreta per il pubblico riguarda proprio la fruizione del museo: dopo anni senza una piena apertura regolare, il complesso di via Sabbadini avrà ora un calendario definito, con accesso dal martedì al venerdì dalle 14 alle 18 e il sabato con orario continuato dalle 10 alle 18. L’ingresso alla nuova esposizione sarà gratuito in via sperimentale.
Cosa racconta la mostra
L’esposizione affronta il rapporto tra esplorazioni, scienza e colonialismo, concentrandosi in particolare sul contesto africano e proponendo una lettura diversa rispetto alla mostra “Hic sunt leones”, organizzata quindici anni fa dallo stesso museo.
Il percorso si sviluppa attorno a tre nuclei. Il primo riguarda la caccia grossa, riletta non come avventura esotica ma come espressione di dominio imperiale. Il secondo approfondisce il legame tra ricerca scientifica ed economia dell’epoca, mostrando come gli studi siano stati utilizzati anche per mappare e sfruttare risorse a vantaggio della madrepatria. Il terzo tema prende in esame la nascita di istituzioni museali nei Paesi occupati, modellate su quelle italiane e inserite nelle stesse logiche di propaganda.
La mostra rilegge anche materiali e vicende legate a figure come Vittorio Tedesco Zammarano, Italo Balbo e Ardito Desio, per mettere in evidenza come scienza e musei non abbiano avuto un ruolo neutro dentro quel contesto storico.
Attraverso questa chiave di lettura, il Museo Friulano di Storia Naturale propone una nuova lettura delle proprie collezioni zoologiche, etnografiche e fotografiche. Un’impostazione che richiama il dibattito più ampio sui musei e sulle collezioni scientifiche, tema affrontato anche in altre esperienze come il Museo Storia Naturale di Trieste.
Visite guidate gratuite a luglio
Per accompagnare il pubblico dentro il nuovo allestimento sono state fissate quattro visite guidate gratuite, tutte con prenotazione obbligatoria: 9, 16, 23 e 30 luglio, sempre dalle ore 18.
Accanto al percorso espositivo sarà disponibile anche un’area dedicata con una selezione di volumi e un calendario di presentazioni a tema.
Nuovi spazi e orari del museo
La mostra valorizza gli spazi inaugurati lo scorso 18 maggio: le sale al piano terra dell’edificio 8 e il giardino didattico esterno con 14 postazioni. Per il Comune questo passaggio segna la piena riapertura del museo, che torna a presentarsi come luogo visitabile con continuità e non solo per aperture occasionali o attività riservate.
L’assessore alla Cultura Federico Pirone ha spiegato che il nuovo progetto espositivo mette al centro una riflessione sul patrimonio del museo e sul modo in cui la città sceglie di leggerlo oggi, affrontando i rapporti tra produzione scientifica, dominio coloniale, sfruttamento delle risorse e costruzione di immaginari culturali.
Informazioni pratiche per i visitatori
Il museo si trova in via Sabbadini 32 a Udine. Dal martedì al venerdì l’apertura al pubblico sarà limitata al pomeriggio, dalle 14 alle 18, mentre il sabato l’orario sarà continuato dalle 10 alle 18.
Al mattino, nei giorni feriali, la struttura resterà chiusa ai visitatori perché impegnata nelle attività didattiche: prima con i centri estivi e poi con le scuole durante l’anno scolastico. Fino a esaurimento copie sarà inoltre distribuito gratuitamente un booklet con un breve saggio introduttivo alla mostra, mentre i dettagli su accessibilità e sostenibilità sono consultabili nel sito istituzionale del museo, nello stesso periodo in cui il calendario culturale regionale propone appuntamenti come Trieste Estate 2026.