Udine, nuova sede per la Stazione di posta: servizio diurno per persone senza dimora

Il centro del Comune, attivo dal novembre 2023, accoglie e orienta persone senza dimora o in grave marginalità.

25 giugno 2026 17:34
Udine, nuova sede per la Stazione di posta: servizio diurno per persone senza dimora -
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UDINE - Ha aperto la nuova sede della Stazione di posta, il centro servizi diurno del Comune dedicato all'accoglienza e all'orientamento di persone senza dimora o in condizioni di grave marginalità. Il servizio era già attivo da novembre 2023; l'inaugurazione della nuova struttura si è svolta oggi, 25 giugno, con la partecipazione dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.

Il centro è pensato come punto di accesso diurno per chi vive situazioni di forte fragilità sociale, con funzioni di ascolto, accoglienza e accompagnamento ai servizi. La nuova sede consolida quindi un'attività già avviata dal Comune di Udine, inserita in una rete che coinvolge istituzioni, sanità pubblica e Terzo settore.

A cosa serve la nuova sede

La Stazione di posta è un centro multifunzionale diurno rivolto a persone senza dimora o segnate da forme di emarginazione grave. L'obiettivo del servizio è offrire un luogo di riferimento in cui intercettare bisogni sociali e sanitari che spesso si sovrappongono, aiutando le persone a orientarsi tra assistenza, presa in carico e supporto territoriale.

Nel corso dell'inaugurazione, Riccardi ha definito l'apertura della nuova sede un passaggio importante maturato attraverso la collaborazione tra Comune di Udine, Regione e Ministero delle Politiche sociali. Al progetto partecipano anche il Terzo settore, l'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e l'Ambito territoriale.

Secondo l'assessore, il centro prova a rispondere a bisogni di salute profondamente cambiati, che si confrontano con le complessità legate all'emarginazione e alla fragilità. Un quadro che, nelle aree urbane, richiede risposte integrate e non limitate al solo intervento assistenziale.

I soggetti coinvolti nel progetto

La nuova sede nasce infatti da un'alleanza tra più livelli istituzionali e operatori del territorio. Da una parte c'è il Comune, che gestisce il servizio; dall'altra la Regione e il Ministero delle Politiche sociali, indicati come partner decisivi nel percorso che ha portato al risultato. A questo si aggiungono il contributo del privato sociale, il coinvolgimento dell'Asufc e il lavoro dell'Ambito territoriale.

Udine, nuova sede per la Stazione di posta: servizio diurno per persone senza dimora
Udine, nuova sede per la Stazione di posta: servizio diurno per persone senza dimora

La rete costruita attorno alla Stazione di posta punta a tenere insieme accoglienza e orientamento, con un approccio che considera insieme marginalità sociale, condizioni di salute e necessità di accompagnamento verso altri servizi.

Il tema della convivenza nelle aree urbane

Nel suo intervento, Riccardi ha richiamato anche un altro aspetto: la necessità di affiancare alla risposta sociale condizioni di vita improntate alla normalità e alla sicurezza per i residenti delle zone urbane interessate da iniziative di questo tipo.

Per l'assessore, le istituzioni non possono sottrarsi all'impegno verso le persone più fragili, ma allo stesso tempo devono evitare letture contrapposte tra tutela dei diritti e rispetto dei doveri. La linea indicata è quella di soluzioni sostenibili, costruite sul rispetto reciproco e capaci di ridurre tensioni e conflitti.

L'apertura della nuova sede si colloca dunque in questo equilibrio: mantenere attivo in città un presidio per chi vive senza dimora o in grave marginalità, rafforzando al tempo stesso una risposta coordinata tra amministrazione, sistema sanitario e soggetti sociali del territorio.

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