Udine, nuovo piano della sosta in commissione: tre fasce tariffarie e più spazio ai pendolari
In Sala Ajace il confronto sul riordino dei parcheggi in centro. L’obiettivo è aumentare la rotazione e chiarire le tariffe.
UDINE - Il nuovo piano della sosta entra nel dibattito politico cittadino con un passaggio in Commissione Bilancio, riunita oggi in Sala Ajace per esaminare la riorganizzazione dei parcheggi, in particolare nel centro cittadino. Il punto centrale del piano è l’aumento della rotazione degli stalli nelle fasce orarie più congestionate, con l’obiettivo di rendere più facile trovare posto a seconda delle diverse esigenze di sosta.
Secondo quanto emerso nel confronto, il piano punta a intervenire su un problema considerato ormai strutturale: la difficoltà di garantire disponibilità di parcheggio negli orari più critici. La linea indicata è quella di un sistema più ordinato e leggibile, capace di distinguere in modo più netto tra sosta breve, lunga permanenza, esigenze dei residenti e necessità dei pendolari.
Tre fasce tariffarie per semplificare il sistema
Uno degli elementi indicati come centrali nel nuovo assetto è la razionalizzazione delle tariffe. L’impostazione discussa prevede il superamento dell’attuale articolazione, definita caotica, per arrivare a tre fasce tariffarie.
L’idea è quella di rendere immediatamente comprensibile agli utenti dove convenga lasciare l’auto in base al tempo di permanenza e alla destinazione: sotto casa per i residenti, per un’intera giornata di lavoro, oppure per alcune ore dedicate agli acquisti o alle commissioni in centro.
La rimodulazione viene presentata come uno strumento per favorire contemporaneamente più categorie di utenti: residenti, pendolari, chi ha bisogno di uno stallo per diverse ore, chi si ferma per poco tempo, ma anche commercianti, esercenti e clienti delle attività del centro.
Più rotazione in centro e forfait ampliato per i pendolari
Tra gli obiettivi del piano c’è soprattutto la maggiore rotazione dei parcheggi in centro, tema che da mesi è al centro del confronto cittadino. Un ricambio più rapido degli stalli dovrebbe consentire una disponibilità più ampia proprio nelle ore in cui la pressione della sosta è più alta.
Nel quadro della riforma è stato inoltre indicato l’ampliamento della fascia a regime forfettario per i pendolari, misura pensata per chi utilizza l’auto per raggiungere la città e necessita di una sosta prolungata nell’arco della giornata.
Nel dibattito in commissione, Andrea Di Lenardo, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile a Udine, ha parlato di una discussione utile e ha evidenziato anche la sospensione di giudizio espressa da alcuni esponenti della minoranza, dopo mesi di confronto pubblico sul tema e sulle ipotesi di rimodulazione tariffaria.
Per la maggioranza, il lavoro sul piano va avanti da mesi e si concentra su un equilibrio tra esigenze diverse: trovare posto sotto casa, lasciare l’auto per il lavoro quotidiano oppure fermarsi per un paio d’ore in centro. Il passaggio in commissione rappresenta quindi una tappa del percorso con cui il Comune sta definendo il nuovo assetto della sosta urbana.