LinkedIn, Udine quarta in Italia tra le città emergenti: pesa il ruolo dell’Università
Nella prima classifica nazionale di LinkedIn dedicata ai centri emergenti con mercato del lavoro dinamico, Udine è quarta dietro Trento.
UDINE – Udine conquista il quarto posto in Italia nella prima edizione della ricerca LinkedIn “Città in crescita 2026”, la classifica nazionale dedicata alle città emergenti dove il mercato del lavoro mostra il maggiore dinamismo. Davanti al capoluogo friulano ci sono Trento, Bari e Brescia.
La ricerca, datata 25 luglio 2026, individua nell’Università di Udine uno dei fattori chiave del risultato ottenuto dalla città. L’indagine fotografa un panorama socio-economico fondato su piccole e medie imprese esportatrici, distretti manifatturieri, università e centri di ricerca, e analizza in particolare le aree urbane con il maggior sviluppo occupazionale, mettendo in evidenza il dinamismo delle città medie e la diffusione di forme di lavoro più flessibili.
Tra i principali datori di lavoro indicati per Udine figurano proprio l’Ateneo friulano, il gruppo Danieli e Acciaierie Bertoli Safau. Secondo l’analisi, la città è in crescita perché combina sostenibilità e industria leggera in un modello territoriale orientato alle rinnovabili e all’efficienza energetica.
Nella lettura proposta da LinkedIn, il posizionamento di Udine si lega anche ad altri elementi strutturali del territorio. La città viene infatti ricordata come terza in Italia per qualità della vita secondo il ranking del Sole 24 Ore, con una buona tenuta occupazionale e una crescente attrattività residenziale.
Sul fronte dei settori che assumono di più, la ricerca segnala la produzione di macchinari, la consulenza e i servizi aziendali, oltre ai servizi e alla consulenza IT. Sono questi gli ambiti che, nella fotografia scattata dalla piattaforma, trainano la domanda di lavoro locale.
Un altro dato evidenziato riguarda il lavoro ibrido, in crescita a Udine del 14%. Per gli analisti, questa evoluzione mostra come la transizione occupazionale sia sostenuta anche da una ridefinizione delle priorità professionali: la sostenibilità del costo della vita e l’efficienza dei servizi territoriali assumono un ruolo determinante nelle scelte di mobilità dei talenti e nella decisione di mettere radici in un determinato centro urbano.
La metodologia della classifica restringe il campo alle aree metropolitane con meno di un milione di utenti LinkedIn, concentrandosi quindi sulle città medie. La graduatoria è costruita sulla base dei dati LinkedIn e prende in esame tre aspetti: la crescita delle assunzioni, l’aumento della domanda di lavoro e l’arrivo di nuovi talenti che scelgono di stabilirsi in questi centri.
Il risultato colloca così Udine tra le realtà urbane italiane più dinamiche sul piano occupazionale, all’interno di una classifica che premia i territori capaci di unire sviluppo del lavoro, attrattività residenziale, servizi efficienti e presenza di poli come università, centri di ricerca e distretti produttivi.