Udine porta a Roma il piano energia: 193 edifici comunali e 38,7 milioni di investimenti
L’assessora Meloni all’incontro nazionale sulla transizione ecologica nelle città: focus su efficientamento, fotovoltaico e comunità
UDINE - Il Comune di Udine ha portato a Roma il proprio piano per l’efficienza energetica degli edifici pubblici, con un programma che coinvolge 193 immobili comunali tra scuole, palestre, impianti sportivi, uffici, strutture sociali e luoghi della cultura. Al centro dell’intervento dell’assessora alla Sostenibilità ambientale e Transizione energetica Eleonora Meloni, all’Incontro nazionale dell’Osservatorio sulla transizione ecologica nelle città, ci sono numeri e obiettivi già definiti: un partenariato pubblico-privato da 30 milioni di euro, altri 8,7 milioni di investimenti in tre anni, riduzione dei consumi, più energia da fonti rinnovabili e progetti per la condivisione dell’energia.
L’incontro nazionale, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile nell’ambito dell’Osservatorio sulla transizione ecologica nelle città, con il contributo di Italian Exhibition Group, Key – The Energy Transition Expo ed Ecopneus, ha riunito amministrazioni, istituzioni, enti di ricerca, imprese e soggetti impegnati nella pianificazione ambientale. In apertura sono intervenuti Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Simone Gamberini, presidente di Legacoop, Giuseppe Travìa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Fabrizio Tucci dell’Agenzia del Demanio, Claudia Brunori di ENEA, Alessandra Balduzzi di Cassa Depositi e Prestiti, Luca Vecchi della Regione Emilia-Romagna e Michela Lampone di A2A.
Meloni ha partecipato al panel dedicato alla mitigazione climatica, alle Comunità energetiche rinnovabili e alle misure per l’efficienza energetica degli edifici, insieme a rappresentanti di amministrazioni locali, università, imprese e realtà attive nello sviluppo di politiche energetiche urbane.
Il piano sugli edifici pubblici
Il progetto di riqualificazione energetica del patrimonio comunale è realizzato attraverso il partenariato pubblico-privato con HSE, Hera Servizi Energia. Il piano prevede una concessione di 15 anni del valore di 30 milioni di euro, a cui si aggiungono 8,7 milioni di investimenti da realizzare nell’arco di tre anni.
Gli interventi riguardano impianti termici, riduzione delle dispersioni degli edifici, regolazione dei consumi, telecontrollo e installazione di nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obiettivo indicato dal Comune è duplice: abbassare i costi energetici e migliorare il comfort degli ambienti frequentati ogni giorno da studenti, famiglie, associazioni, lavoratori comunali e utenti dei servizi.
Una volta completato, il programma consentirà una riduzione dei consumi energetici del 15,3%, pari a un risparmio stimato di 2,7 GWh all’anno. Sul piano ambientale, il dato indicato è una diminuzione di circa 7.400 tonnellate di CO2 immesse in atmosfera, equivalente al fabbisogno energetico annuo di 4.506 famiglie.
Nel progetto rientra anche una componente di digitalizzazione, con strumenti di monitoraggio e gestione da remoto degli impianti. Il Comune punta così a intervenire in modo più puntuale sui consumi, programmare meglio le manutenzioni e utilizzare con maggiore efficacia le risorse pubbliche, in una linea che richiama le esperienze delle [città più virtuose d’Italia nella transizione ecologica].
Fotovoltaico e condivisione dell’energia
Accanto alla riqualificazione degli edifici, Udine sta lavorando per aumentare la produzione diretta di energia rinnovabile. Il traguardo fissato dall’amministrazione è arrivare entro il 2028 a 1,5 megawatt di potenza installata sugli edifici comunali.
Su questo fronte rientrano anche i progetti europei citati durante l’incontro romano. Tra questi c’è Solar4CE, indicato dal Comune come uno degli strumenti con cui sviluppare modelli di autoconsumo e di condivisione dell’energia a scala urbana.
Un secondo tassello è il progetto CO ADRIA, cofinanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia, che ha approfondito la possibilità di una Comunità energetica rinnovabile transfrontaliera tra Italia e Slovenia. Il lavoro ha portato all’elaborazione di una roadmap operativa per la possibile realizzazione del modello.
Secondo quanto illustrato dal Comune, il progetto mantiene un valore strategico anche in attesa delle regole attuative del GSE previste dall’articolo 15 del Decreto MASE, necessarie per rendere pienamente operativa questa possibilità sul piano normativo.
L’intervento dell’assessora Meloni
Nel suo intervento, Eleonora Meloni ha definito quello presentato a Roma un percorso già fatto di cantieri, progettazione e obiettivi misurabili. L’assessora ha spiegato che per Udine l’efficientamento energetico significa intervenire concretamente su scuole, palestre, servizi sociali, uffici e luoghi della cultura, migliorando gli ambienti utilizzati ogni giorno e riducendo allo stesso tempo consumi, emissioni e situazioni di povertà energetica.
Meloni ha aggiunto che il partenariato con Hera Servizi Energia ha permesso di attivare rapidamente un programma esteso sul patrimonio comunale, mentre il lavoro su fonti rinnovabili e progetti europei apre una nuova fase. In questa prospettiva, ha sottolineato l’assessora, iniziative come Solar4CE e CO ADRIA servono a costruire modelli innovativi di autoconsumo e condivisione dell’energia, con una dimensione urbana e transfrontaliera.