Udine, nella caserma dei Carabinieri apre la Sala della Memoria sul confine orientale

Nel Comando Legione Friuli Venezia Giulia sono esposti reperti del Museo Storico dell'Arma, visitabili anche dalle scolaresche.

A cura di Web Team Web Team
03 settembre 2026 13:27
Udine, nella caserma dei Carabinieri apre la Sala della Memoria sul confine orientale -
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UDINE - Nella sede del Comando Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” è stata inaugurata oggi, 3 settembre 2026, la nuova Sala della Memoria: uno spazio dedicato alla storia dell’Arma e alle vicende del confine orientale, con cimeli provenienti dal Museo Storico dei Carabinieri e materiali legati alla memoria del territorio.

La novità interessa anche il pubblico e le scuole: la sala sarà infatti accessibile alle scolaresche durante le visite periodiche nella sede del Comando, con l’obiettivo di offrire un percorso sulla storia locale, sui mutamenti del confine e sul ruolo svolto dai Carabinieri in una regione di frontiera.

Udine, nella caserma dei Carabinieri apre la Sala della Memoria sul confine orientale

All’inaugurazione è intervenuto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha definito il nuovo spazio un luogo capace di custodire “la memoria di una comunità di confine”, raccogliendo testimonianze utili a comprendere le vicende che hanno segnato il confine orientale e l’identità del Friuli Venezia Giulia.

Cosa si può vedere nella nuova sala

La Sala della Memoria raccoglie cimeli di particolare valore storico appartenenti al Museo Storico dell’Arma. I reperti sono conservati anche in grandi teche in vetro realizzate grazie a fondi stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Tra i materiali esposti ci sono le uniformi appartenute al tenente colonnello Alfredo Vituzzi, comandante della 356esima Sezione della Divisione Celere Carabinieri Reali, dislocato nel 1940 a Cividale del Friuli prima della partenza per la Campagna di Russia. In esposizione anche armi storiche e la bandiera italiana della disciolta Legione Carabinieri di Trieste, consegnata nel 1954 al Museo Storico dell’Arma in occasione del ritorno di Trieste all’Italia.

Secondo Anzil, la sala restituisce il senso di una storia che va oltre i confini amministrativi e politici cambiati nel tempo, ricordando anche le stazioni dei Carabinieri di paesi che un tempo erano italiani.

Udine, nella caserma dei Carabinieri apre la Sala della Memoria sul confine orientale

Il significato per il Friuli Venezia Giulia

Nel suo intervento, il vicegovernatore ha collegato l’iniziativa al carattere di regione di confine del Friuli Venezia Giulia, spiegando che il sostegno regionale punta a una cultura di frontiera fondata sulla conoscenza della propria identità e della propria storia.

Anzil ha anche richiamato il valore simbolico della presenza di Paola Del Din, medaglia d’oro al Valor militare, definendola una testimone vivente delle vicende di confine della regione. Il riferimento è stato legato alla capacità del Friuli di ricostruire e rialzarsi dopo le tragedie della sua storia.

Chi ha contribuito all'allestimento

Il vicegovernatore ha espresso il ringraziamento della Regione per la realizzazione della Sala della Memoria, citando il comandante della Legione, generale di Brigata Gabriele Vitagliano, il generale in congedo Stefano Toscano e quanti hanno collaborato al progetto.

Udine, nella caserma dei Carabinieri apre la Sala della Memoria sul confine orientale

Tra i soggetti coinvolti anche Roberto Giurano, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense, che negli anni ha promosso diverse iniziative culturali legate all’Arma dei Carabinieri. Alla cerimonia era presente inoltre Stefano Paron, capogruppo del Gruppo Alpini di Rivignano Teor dell’Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Udine, realtà che ha contribuito all’allestimento con alcune rare testimonianze.

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