Udine frena su cellulari ed elettrodomestici: spesa durevoli a 778 milioni nel 2025
L’Osservatorio Findomestic fotografa il 2025: nel Friuli-Venezia Giulia reggono usato e mobili, calano auto nuove e digitale.
UDINE - Le famiglie udinesi nel 2025 hanno tagliato soprattutto su telefonia ed elettrodomestici, mentre l’auto usata regge meglio del nuovo. È uno dei dati più netti che emergono dall’Osservatorio annuale consumi di Findomestic sui beni durevoli: Udine resta il primo mercato del Friuli-Venezia Giulia per volumi di spesa, ma chiude l’anno con 778 milioni di euro complessivi, in calo del 2,2% rispetto al 2024.
La spesa media per famiglia in provincia di Udine si attesta a 3.155 euro, con una flessione del 2,4%. A pesare maggiormente sono soprattutto le auto nuove e la telefonia. Sul fronte nazionale, inoltre, Udine si colloca al 100° posto in Italia per variazione della spesa nei cellulari e al 103° per piccoli e grandi elettrodomestici: un segnale di consumi più prudenti proprio nei comparti tecnologici e domestici.
I numeri del Friuli-Venezia Giulia
Nel complesso, il Friuli-Venezia Giulia è nono in Italia per spesa media in beni durevoli, con 3.085 euro per nucleo familiare. La spesa totale regionale raggiunge 1 miliardo e 763 milioni di euro, ma registra un calo del 2,6% su base annua, che vale il dodicesimo posto tra le regioni italiane per volumi complessivi.
L’andamento dei singoli comparti è però molto diverso. Le auto nuove scendono a 340 milioni di euro (-11,5%), mentre l’usato sale a 592 milioni (+1,1%), in controtendenza rispetto al dato nazionale. In calo anche i motoveicoli, a 48 milioni (-5,2%). Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli si fermano a 150 milioni (+0,1%), l’elettronica di consumo arretra a 33 milioni (-3,6%) e i mobili crescono a 411 milioni (+0,7%). Proprio sui mobili la regione mostra però una spesa media tra le più basse d’Italia: 461 euro per famiglia, terzultimo valore nazionale. In flessione anche il digitale, con information technology a 48 milioni (-3,4%) e telefonia a 141 milioni (-4,8%).
Secondo Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, la regione mantiene livelli di spesa solidi ma con scelte più selettive: frenano gli acquisti di nuovo, mentre auto usata e mobili indicano una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo.
Udine: dove cala di più la spesa
Nel dettaglio provinciale, a Udine la mobilità resta la voce principale. Le auto nuove scendono a 148 milioni di euro (-9,3%), le auto usate salgono leggermente a 274 milioni (+1%) e i motoveicoli si fermano a 16 milioni (-3,1%).
Anche nei comparti della casa prevale la prudenza: gli elettrodomestici valgono 65 milioni di euro (-0,6%), l’elettronica di consumo scende a 14 milioni (-3,6%) e i mobili restano quasi stabili a 178 milioni (+0,3%). Sul digitale, l’information technology perde il 2,9% e si attesta a 21 milioni, mentre la telefonia cala a 61 milioni con un -5,3%, una delle flessioni più marcate della regione.
Trieste e Pordenone
A Trieste la spesa complessiva in beni durevoli arriva a 351 milioni di euro, con un calo del 2,6%, in linea con il dato regionale. La spesa media per famiglia è di 2.923 euro (-2,8%). Le auto nuove si fermano a 66 milioni (-11,5%), le usate a 104 milioni (+0,5%) e i motoveicoli a 17 milioni (-6,2%). Tra i dati più significativi, le famiglie triestine sono tredicesime in Italia per spesa media in auto usate, con 1.123 euro per nucleo, e dodicesime per i motoveicoli, con 140 euro. Nei beni per la casa gli elettrodomestici salgono a 30 milioni (+1,3%), i mobili a 87 milioni (+1,6%), la migliore variazione regionale, mentre l’elettronica di consumo scende a 7 milioni (-4,1%). Information technology e telefonia calano rispettivamente a 11 milioni (-3,7%) e 30 milioni (-4,3%).
A Pordenone il 2025 si chiude con 440 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo del 3%, e una spesa media per famiglia di 3.190 euro (-3%). Le auto nuove si fermano a 88 milioni (-13,2%), i motoveicoli a 9 milioni (-8,4%), mentre le auto usate raggiungono 155 milioni (+1,9%). Tra i beni domestici, gli elettrodomestici arrivano a 38 milioni (+0,5%), l’elettronica di consumo cala a 8 milioni (-3,2%) e i mobili toccano 96 milioni (+0,8%).
Gorizia
Anche Gorizia chiude l’anno in flessione nei durevoli. I dati riportano una dinamica simile a quella delle altre province del Friuli-Venezia Giulia, con il nuovo in difficoltà e una tenuta maggiore dei beni legati alla casa. Nei comparti domestici gli elettrodomestici valgono 17 milioni, dato stabile, l’elettronica di consumo cala a 4 milioni (-3,4%) e i mobili arrivano a 49 milioni (+0,9%). L’information technology scende a 5 milioni (-3,1%), mentre la telefonia si ferma a 16 milioni (-4,4%).