Udine, 130 studenti delle scuole edili nei luoghi del sisma del 1976

Il percorso promosso da Formedil Udine prosegue il 22 settembre 2026 tra Venzone, Gemona e Colloredo di Monte Albano.

21 settembre 2026 18:58
Udine, 130 studenti delle scuole edili nei luoghi del sisma del 1976 -
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UDINE - Più di 130 studenti delle scuole edili italiane hanno aperto al Bluenergy Stadium di Udine due giornate di studio dedicate ai cinquant'anni del terremoto del Friuli del 1976. L'iniziativa, promossa da Formedil Udine il 21 e 22 settembre 2026, porta i ragazzi tra Udine, Venzone, Gemona e Colloredo di Monte Albano per leggere la ricostruzione friulana come modello formativo per chi oggi si prepara a lavorare nelle costruzioni.

Il progetto si intitola “Il Friuli ringrazia e non dimentica” ed è stato pensato come un percorso itinerante in cinque tappe. Sono arrivati studenti da Udine, Padova, Cremona, Verona, Vicenza e Rovigo, con un'età compresa tra i 14 e i 18 anni, tra indirizzo edile e artistico.

Udine, 130 studenti delle scuole edili nei luoghi del sisma del 1976

Ad aprire i lavori è stata la presidente di Formedil Udine Angela Martina, che ha richiamato anche il valore simbolico dello stadio scelto per l'avvio dell'iniziativa. L'arcata dell'impianto inaugurato nel 1976, oggi Bluenergy Stadium, è stata indicata come il segno di continuità tra la struttura originaria e quella nuova, quindi tra memoria e futuro.

Il percorso tra memoria del sisma e formazione tecnica

L'idea alla base delle due giornate è che la ricostruzione del Friuli, riconosciuta negli anni come esempio di capacità di ripartenza, possa ancora offrire insegnamenti concreti alle nuove generazioni. Per questo il programma è rivolto prima di tutto agli studenti che si preparano a progettare e costruire.

Tra i partecipanti ci sono anche gli allievi di Formedil Udine - Scuola CEFS, indicati come i primi in Italia tra le scuole edili ad aver attivato il quarto anno previsto dalla riforma Valditara, che permette l'accesso all'esame di Stato e all'università direttamente al termine del diploma.

Il direttore di Formedil Udine Loris Zanor, nel saluto ai ragazzi, ha sottolineato che costruire non significa solo edificare, ma assumersi una responsabilità verso persone, luoghi e tempo futuro.

Gli interventi al Bluenergy Stadium

All'apertura hanno preso parte anche il vicepresidente di Formedil Alessandro Bivi, in videocollegamento, ed Elisa Marzinotto, direttore del Servizio formazione della Regione Friuli Venezia Giulia. Il messaggio della Regione è arrivato attraverso le parole dell'assessore Alessia Rosolen, che ha indicato nella conoscenza uno degli strumenti principali di prevenzione e una delle eredità più forti lasciate dal post terremoto.

A guidare l'intero percorso è Fabio Turchini, filosofo e presidente di Eupragma, che ha curato l'impianto culturale delle due giornate insieme a Loris Zanor.

Udine, 130 studenti delle scuole edili nei luoghi del sisma del 1976

Nel pomeriggio la parte dedicata al ricordo è stata affidata al senatore Diego Carpenedo, a don Tarcisio Puntel, parroco di Paluzza, Timau, Cleulis, e al giornalista Michele Meloni Tessitori, che hanno ricostruito per gli studenti un quadro del Friuli e dei friulani attraverso testimonianze, racconti e memorie.

Lo sguardo in avanti è stato invece affidato a Romina Rodela, docente dell'Università di Södertörn, in Svezia, che ha presentato ricerche recenti sul modo di costruire le città del futuro. Al centro del suo intervento il tema degli spazi urbani come luoghi sociali, inclusivi e sicuri, con un'attenzione particolare al ruolo dei giovani, spesso esclusi dalla progettazione delle città pur essendo tra i soggetti che più hanno bisogno di luoghi condivisi.

In chiusura hanno preso la parola gli studenti, raccontando il loro modo di intendere progettazione, costruzione e immaginazione del futuro. A concludere il pomeriggio sono stati gli interventi di Stefano Macale, direttore di Formedil Italia, e il messaggio inviato dalla deputata Chiara Gribaudo.

Le tappe del 22 settembre tra Venzone, Gemona e Colloredo

Il programma prosegue domani 22 settembre con visite guidate a Venzone e Gemona, due dei luoghi simbolo del terremoto e della successiva ricostruzione. La chiusura è prevista nel pomeriggio al Castello di Colloredo di Monte Albano, dove gli allievi del Civiform incontreranno gli imprenditori che furono protagonisti della ricostruzione.

La scelta di partire dallo stadio cittadino si inserisce anche in uno spazio urbano che negli ultimi anni ha ospitato iniziative legate a partecipazione e sostenibilità, come quelle attorno al Bluenergy Stadium.

Udine, 130 studenti delle scuole edili nei luoghi del sisma del 1976

Accanto agli studenti erano presenti al Bluenergy Stadium autorità, presidenti, vicepresidenti e direttori delle Scuole Edili del sistema Formedil provenienti da diverse parti d'Italia, oltre ai componenti dei Consigli di amministrazione di Formedil Italia e Formedil Udine.

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