Udine, il 5 settembre “Una fragile stabilità” intreccia Voltaire, Zanier e il sisma del Friuli

Ingresso libero sabato 5 settembre 2026 alle 21 in via Brescia 3. Sul palco Bonato, Bertacco, Rizzardi e DJ Tubet.

04 settembre 2026 18:42
Udine, il 5 settembre “Una fragile stabilità” intreccia Voltaire, Zanier e il sisma del Friuli -
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UDINE - Una serata per rileggere il terremoto del Friuli attraverso filosofia, poesia e musica, a cinquant’anni dal sisma del 1976. L’appuntamento è per sabato 5 settembre 2026 alle ore 21 al Circolo Nuovi Orizzonti, in via Brescia 3, con “Una fragile stabilità. Voltaire, Leonardo Zanier, il Terremoto”. L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata per facilitare l’organizzazione.

L’incontro-spettacolo mette insieme riflessioni, letture e improvvisazioni freestyle per affrontare una domanda che attraversa epoche diverse: come reagisce l’uomo quando un evento naturale incrina certezze personali e collettive? Sul palco ci saranno Daniele Bertacco, Beatrice Bonato, Stefano Rizzardi e DJ Tubet.

Udine, il 5 settembre “Una fragile stabilità” intreccia Voltaire, Zanier e il sisma del

Il filo tra Lisbona 1755 e Friuli 1976

Il punto di partenza è il terremoto di Lisbona del 1755, che segnò in profondità la cultura europea e il pensiero illuminista. Attraverso alcuni passaggi del Poema sul disastro di Lisbona, la serata riprenderà la critica di Voltaire all’ottimismo filosofico e all’idea di un mondo necessariamente ordinato secondo una logica razionale e provvidenziale.

Quella riflessione verrà messa in dialogo con i versi di Leonardo Zanier, poeta friulano che dopo il terremoto del 1976 trasformò l’esperienza del sisma in poesia e memoria, interrogandosi sul rapporto tra uomo, natura e territorio.

Nei testi di Zanier, spiegano i promotori, la figura dell’“orcolàt” della tradizione popolare lascia progressivamente spazio a una lettura del terremoto come fenomeno naturale da comprendere e con cui imparare a convivere, facendo leva su conoscenza, prevenzione e capacità collettiva di affrontare la fragilità.

Il contributo di DJ Tubet

In questo percorso si inserisce il freestyle di DJ Tubet, rapper, produttore e freestyler friulano attivo dal 1998. La sua presenza porterà nella serata un linguaggio contemporaneo, in dialogo con la parola poetica e con la riflessione filosofica.

Il confronto con i testi di Zanier passa anche attraverso la lingua friulana, usata come strumento poetico e musicale capace di collegare memoria e contemporaneità. DJ Tubet è noto per il lavoro sul freestyle in friulano e per l’intreccio tra rap, reggae, dub e world music. Nel 2021 è stato indicato come il rapper più veloce d’Italia, arrivando a 15 sillabe al secondo nel freestyle in friulano. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il premio internazionale Liet International nel 2010 e il riconoscimento nazionale Salva La Tua Lingua Locale 2025. La sua ricerca artistica è confluita anche nell’album Fin Cumò, composto da 14 brani in 14 lingue.

Locandina: Udine, il 5 settembre “Una fragile stabilità” intreccia Voltaire, Zanier e il sisma

Chi guiderà l’incontro

A guidare la riflessione sarà Beatrice Bonato, filosofa e presidente della Sezione Friuli Venezia Giulia della Società Filosofica Italiana, impegnata da anni nella divulgazione filosofica e nell’analisi di temi legati alla società contemporanea.

Con lei ci sarà Daniele Bertacco, docente di Filosofia e Storia al Liceo “M. Grigoletti” di Pordenone, componente del Direttivo della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG APS, dottore di ricerca in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e autore di studi sul pensiero moderno, la tecnica e il rapporto tra filosofia e ottimismo.

La parte teatrale e performativa sarà affidata a Stefano Rizzardi, attore, autore e ideatore di spettacoli e reading, attivo da decenni nel panorama culturale regionale e nazionale. Il suo lavoro sul rapporto tra parola e musica lo ha portato anche a collaborare con DJ Tubet nel 2010.

Informazioni utili e rassegna

L’iniziativa è ideata e diretta da Beatrice Bonato e Stefano Rizzardi e rientra nella rassegna “Poesia e filosofia in Friuli nel secondo Novecento”, curata da Enrico Petris per la Società Filosofica Italiana – Sezione FVG APS.

La serata è realizzata in collaborazione con vicino/lontano, Circolo culturale e ricreativo Nuovi Orizzonti e casa editrice La nuova Base, con il sostegno del Comune di Udine, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.

Udine, il 5 settembre “Una fragile stabilità” intreccia Voltaire, Zanier e il sisma del

Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale aperto al pubblico. L’ingresso resta libero e per la serata è consigliata la prenotazione via mail.

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