“Una Rondine vola in Friuli”: il progetto per rendere gli studenti protagonisti del cambiamento

A Udine parte “Una Rondine vola in Friuli”: progetto educativo per studenti su dialogo, conflitto e coesione sociale.

23 marzo 2026 14:31
“Una Rondine vola in Friuli”: il progetto per rendere gli studenti protagonisti del cambiamento -
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UDINE – Si è svolto con ampia partecipazione oggi lunedì 23 marzo, presso la sede della Fondazione Friuli a Udine, l’evento “Una Rondine vola in Friuli”, iniziativa promossa da Rondine Cittadella della Pace in collaborazione con le scuole del territorio e con il sostegno della Fondazione Friuli.

L’incontro ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso educativo e territoriale che nei prossimi mesi coinvolgerà centinaia di studenti e docenti delle province di Udine e Pordenone, con l’obiettivo di sviluppare progettualità ad alto impatto sociale e rafforzare la coesione delle comunità locali.

La giornata ha visto la presenza dei principali rappresentanti delle istituzioni del territorio: il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, Daniela Patriarca per la Regione Friuli Venezia Giulia e l’arcivescovo Riccardo Lamba. Tutti gli interventi hanno sottolineato il valore strategico dell’educazione alla relazione e alla gestione del conflitto come leva per lo sviluppo sociale e civile del territorio.

«Sostenere “Una Rondine vola in Friuli” - ha dichiarato Guido Nassimbeni, vicepresidente della Fondazione Friuli che sostiene il progetto - significa per la nostra Fondazione investire direttamente sul capitale umano e sulla coesione sociale del territorio. Siamo convinti che offrire ai giovani di Udine e Pordenone strumenti concreti per gestire il conflitto e trasformarlo in dialogo sia la strada maestra per costruire una comunità più inclusiva e generativa. Inoltre, vedere una rete così ampia di scuole collaborare con entusiasmo conferma quanto il nostro Friuli sia pronto a scommettere sulla responsabilità civica delle nuove generazioni come motore di innovazione sociale».

«Questo progetto rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita che Rondine sta costruendo insieme ai territori, mettendo al centro i giovani come protagonisti del cambiamento – dichiara Angiolo Fabbroni, vicepresidente di Rondine Cittadella della Pace – “Una Rondine vola in Friuli” non è solo un’iniziativa educativa, ma un investimento concreto sulla capacità delle nuove generazioni di trasformare il conflitto in risorsa, generando impatto sociale e rafforzando la coesione delle comunità locali. Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla Fondazione Friuli, che da anni accompagna e sostiene il nostro impegno educativo. Il legame costruito nel tempo è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e realtà del terzo settore, capace di produrre valore reale per il territorio. È proprio grazie a questa fiducia e a questo sostegno continuativo che oggi possiamo dare vita a percorsi come questo, capaci di mettere in rete scuole, docenti e studenti in un’esperienza condivisa di crescita, responsabilità e partecipazione.»

Momento centrale della mattinata è stata la presentazione del Metodo Rondine, proposta educativa fondata sulla trasformazione creativa del conflitto, raccontata attraverso le testimonianze dirette di studenti e studentesse dei percorsi internazionali e nazionali: dalle testimonianze dei giovani della World House provenienti da luoghi di guerra che accolgono la possibilità di vivere per due anni nel borgo toscano con giovani provenienti da popoli “nemici” agli studenti italiani del progetto “Quarto Anno Rondine” che vivono un anno di scuola in un contesto internazionale formandosi come cittadini globali. Inoltre le voci dei giovani che hanno frequentato la Sezione Rondine nelle scuole del territorio che hanno aderito alla proposta educativa dell’associazione ormai diffusa in 32 scuole in tutta Italia -  che saranno 70 da settembre - e hanno restituito in modo concreto l’impatto dell’esperienza, evidenziando come il cambiamento personale possa tradursi in responsabilità verso la comunità.

Particolarmente significativa anche la presentazione del progetto sul territorio friulano, che vede il coinvolgimento attivo delle scuole secondarie superiori della provincia, con percorsi di formazione, laboratori e attività di co-progettazione. Tra le scuole coinvolte: il Liceo Percoto, il Liceo Scientifico Marinelli, Liceo Sello, l’ISIS Malignani, l’I.T. Marinoni, il Liceo Stellini, l’ISIS Deganutti, l’ISIS Stringher di Udine; il Liceo Bachman di Tarvisio (Udine).  Il Liceo Galvani, il Liceo Grigoletti, l’ISIS Zanussi di Pordenone e il Liceo Pujati di Sacile (Pordenone).

La seconda parte della mattinata ha visto gli studenti protagonisti di un’intensa attività laboratoriale su relazione, conflitto e responsabilità personale, guidata dal team di Rondine. Un’esperienza partecipativa che ha favorito il confronto diretto e la sperimentazione concreta dei principi del metodo.

I lavori sono proseguiti con una seconda sessione formativa che ha approfondito il coinvolgimento delle scuole e posto le basi operative per le prossime fasi del progetto.

Nel pomeriggio, inoltre le attività presso il Liceo Caterina Percoto di Udine, con un laboratorio dedicato a docenti e studenti sull’applicazione del Metodo Rondine nel contesto scolastico. L’incontro è stato curato dal team di Rondine Academy per offrire strumenti pratici per la gestione delle dinamiche di gruppo e dei conflitti in ambito educativo.

L’iniziativa ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, confermando l’interesse del territorio verso percorsi innovativi capaci di valorizzare il capitale umano delle giovani generazioni.

I prossimi step del progetto. L’appuntamento del 23 marzo rappresenta così l’inizio di un cammino condiviso tra scuole, istituzioni e comunità locali, orientato alla costruzione di un futuro più coeso, inclusivo e generativo per il territorio friulano.

Gli studenti saranno affiancati lungo tutto il percorso da docenti, tutor, esperti di progettazione e counselor dell’associazione di promozione sociale COESI, attiva sul territorio di Udine, oltre al contributo di una ex studentessa della Sezione Rondine del Liceo Caterina Percoto, che parteciperà in qualità di testimone e facilitatrice, rafforzando la circolarità e la continuità dell’esperienza educativa sul territorio. Il percorso culminerà nella progettazione, da parte degli studenti, di una proposta collettiva ad alto impatto sociale, pensata per rispondere ai bisogni concreti della comunità locale. Il progetto elaborato sarà quindi sottoposto alla valutazione di una commissione di esperti, sulla base di criteri di sostenibilità, innovatività, fattibilità e reale ricaduta sul territorio.

Un ulteriore momento di coinvolgimento degli studenti nel progetto avverrà l’8 maggio 2026, in occasione della Giornata della Legalità presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, mentre una delegazione di studenti parteciperà successivamente allo YouTopic Fest 2026 con una visita alla Cittadella della Pace di Rondine per una restituzione e condivisione del progetto elaborato dagli giovani coinvolti.

In linea con il tema dell’inquietudine, al centro dell’edizione 2026 dello YouTopic Fest, il festival internazionale di Rondine che si terrà nella Cittadella della Pace ad Arezzo dal 4 al 7 giugno, gli studenti saranno accompagnati in un percorso di riflessione e progettazione che trasformi domande, sfide e tensioni della contemporaneità in opportunità di innovazione sociale e responsabilità civica.

Il percorso si inserisce nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 e punta a promuovere una cultura della partecipazione, della responsabilità e della cooperazione, trasformando il conflitto in opportunità di crescita e innovazione.

“Una Rondine vola in Friuli” rappresenta così un investimento educativo e sociale sulle nuove generazioni, fondato su tre parole chiave: generatività, inclusione e partecipazione, per costruire insieme un territorio capace di trasformare il conflitto in risorsa e il dialogo in futuro condiviso.

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