Udine, verde pubblico: confronto con Legambiente, bosco ex Piave non sarà unico intervento di recupero

Questa mattina il Sindaco di Udine Pietro Fontanini, accompagnato dalVicesindaco e Assessore alla mobilità e lavori pubblici Loris Michelini e dall’Assessore all’ambiente Silvana Olivotto, ha ricevuto...

22 giugno 2020 15:36
Udine, verde pubblico: confronto con Legambiente, bosco ex Piave non sarà unico intervento di recupero -
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Questa
mattina il Sindaco di Udine Pietro Fontanini, accompagnato dal
Vicesindaco e Assessore alla mobilità e lavori pubblici Loris Michelini e
dall’Assessore all’ambiente Silvana Olivotto, ha ricevuto a Palazzo
D’Aronco Gabriele Chiopris, presidente di Legambiente Circolo “Laura
Conti”, e Mauro D'Odorico, membro del direttivo. Tema dell’incontro, la
definizione di un metodo di confronto e di collaborazione in vista della
creazione del bosco urbano sul terreno dell’ex caserma Piave.

“L’iter
burocratico relativo al progetto di recupero l’area dell’ex caserma
Piave attraverso la creazione di un vero e proprio bosco urbano è già
stato avviato da parte del Comune. Si tratta di un intervento
perfettamente in linea con l’attenzione al tema dell’ambiente e del
verde cittadino che quest’Amministrazione ha posto come priorità fin
dall’inizio del mandato. Per quanto riguarda il merito dell’opera,
riteniamo fondamentale mantenere un dialogo costante con una realtà come
Legambiente, che presenterà alcune idee delle quali terremo conto. Ma è
mia intenzione proseguire con la rivoluzione verde che sta riguardando
la nostra città sia attraverso il completamento dei progetti in essere, e
penso in particolar modo al recupero del Parco del Torre e
all’allargamento del Parco del Cormor, sia attraverso il rimboschimento
di altre aree dismesse di proprietà del Comune”. 

Il
Vicesindaco Michelini ha sottolineato l’impegno degli uffici del
Comune, definendo “di portata storica” il piano del verde pubblico
definito dall’attuale Giunta e ricordando come “al nostro insediamento,
ci siamo trovati a gestire una situazione complicata, nella quale la
manutenzione era stata eseguita per interventi puntuali e senza una
strategia complessiva. Siamo comunque intervenuti solo dove necessario
e, dove abbiamo potuto, siamo poi andati a ridurre l’impatto di certe
opere rispetto a come erano state pensate dalla precedente Giunta; mi
riferisco nello specifico alla realizzazione della pista ciclabile di
via Cividale, per la quale era stato previsto l’abbattimento di entrambe
le file di magnolie presenti in loco. Noi, invece, riusciremo a
salvare la fila sul lato nord, mantenendo una presenza di piante
importante sia dal punto di vista del verde pubblico che da quello
dell’aspetto della via”.

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