Ufficiale, Speranza: "Fvg torna in zona gialla"
La decisione tanto attesa è arrivata questa sera venerdì 29 gennaio 2021 con la conferma da parte del ministro della Salute Roberto Speranza che la Regione Friuli-Venezia Giulia torna in zona gialla....
La decisione tanto attesa è arrivata questa sera venerdì 29 gennaio 2021 con la conferma da parte del ministro della Salute Roberto Speranza che la Regione Friuli-Venezia Giulia torna in zona gialla.
La decisione è arrivata dopo un lungo confronto tra le Regioni e il Governo. Non è mancata la tensione In particolare tra Fedriga e ministro Speranza.
Cinque regioni in fascia arancione, tutte le altre in zona gialla.
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firma le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 31 gennaio.
Sono in area arancione le Regioni Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano.
Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla.
Nessuna regione in zona rossa: scendono in arancione Sicilia e Provincia di Bolzano.
Mentre molte regioni passano da arancione a giallo, comprese Lombardia e Lazio, di cui si e' discusso in questi giorni. Con loro "guadagnano" un colore migliore anche Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Fvg, Liguria, Marche e Piemonte.
Negli ultimi giorni il presidente Massimiliano Fedriga aveva ipotizzato più volte durante alcune interviste il fatto che la regione Friuli-Venezia-Giulia potesse tornare in zona gialla da domenica con la riapertura di bar e ristoranti alla luce dell'abbassamento dell'indice RT.
In realtà ciò che ha reso difficile la decisione è stata la situazione rispetto al sistema sanitario regionale che vede ancora un alto numero di persone affette da coronavirus ricoverate negli ospedali e un importante numero di pazienti gravi in terapia intensiva.
“L’epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. L’attuale quadro, si legge nel monitoraggio settimanale, “impone comunque incisive misure restrittive. Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”.