ULSS4, confronto con i medici di base sulle sei Case della Comunità e sul numero 116 117
A San Donà di Piave riunione tra direzione ULSS4 e Medici di Medicina Generale.
SAN DONÀ DI PIAVE - Sei Case della Comunità già inserite nella rete del Veneto Orientale, un investimento da oltre 17 milioni di euro e un confronto operativo con i medici di famiglia per definire organizzazione, integrazione dei servizi e uso corretto del numero 116 117. È questo il punto centrale dell’incontro promosso dall’ULSS4 con i Medici di Medicina Generale del territorio, tenuto il 9 settembre e comunicato oggi, 10 settembre 2026.
Dopo il passaggio nel comitato aziendale con le rappresentanze sindacali dei medici, la direzione dell’azienda sanitaria ha riunito i professionisti della medicina generale per fare il punto sulla gestione delle strutture e sulle priorità operative delle Case della Comunità. Al tavolo erano presenti il Direttore dei Servizi Socio Sanitari Eddi Frezza, la Direttrice Sanitaria Sira Bizzotto, Barbara Termini, Direttore sostituto Unità Operativa Complessa Cure Primarie, Fabrizio Ianniti, Direttore UOC Direzione Amministrativa Territoriale, e il coordinatore infermieristico Corrado Benetti.
Le sei sedi coinvolte sono quelle di Portogruaro, San Michele al Tagliamento, San Donà di Piave, Caorle, Jesolo e Cavallino-Treporti. Il confronto si è concentrato in particolare sul ruolo dei Medici di Medicina Generale all’interno delle strutture, sulla base dell’accordo aziendale sottoscritto in ULSS4, che recepisce gli obiettivi previsti dall’Accordo Collettivo Nazionale e dal recente Accordo Integrativo Regionale del Veneto del 24 giugno.
Le sei Case della Comunità dell’ULSS4
Per l’ULSS4 Veneto Orientale le Case della Comunità rappresentano il perno dell’assistenza territoriale per un bacino di oltre 226.000 cittadini. Nelle strutture operano, in forma integrata, medici di medicina generale, continuità assistenziale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia e di comunità, servizi di assistenza domiciliare, Punti Unici di Accesso, punti prelievo, diagnostica di base e servizi di telemedicina.
Il modello richiama quello delle Case della Comunità, pensato per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e rendere più ordinato l’accesso alle prestazioni sul territorio. In questo caso, l’azienda sanitaria del Veneto Orientale sta lavorando sulla fase di consolidamento e sviluppo delle sei strutture già individuate.
Focus sul numero 116 117 e sugli accessi non urgenti
L’incontro arriva in coincidenza con il lancio della campagna regionale di comunicazione sulle Case della Comunità. Tra i messaggi centrali c’è il corretto utilizzo del 116 117, il numero unico regionale dedicato alle richieste di assistenza sanitaria non urgente.
L’obiettivo indicato dall’ULSS4 è orientare meglio i cittadini verso il servizio più adatto, riducendo gli accessi impropri ai Pronto Soccorso ospedalieri e favorendo una presa in carico più vicina e appropriata. In questa impostazione rientra anche il lavoro di integrazione tra medici di base, infermieri e specialisti previsto nelle strutture territoriali.
Secondo Eddi Frezza, il confronto con i Medici di Medicina Generale serve a trasformare il percorso delle Case della Comunità in un’occasione concreta di crescita organizzativa e professionale, con strutture pensate non solo come spazi fisici ma come luoghi di integrazione tra figure diverse, capaci di rispondere ai bisogni sanitari reali delle comunità locali.
Investimenti e servizi sul territorio
Le Case della Comunità dell’ULSS4 sono state realizzate con un investimento complessivo superiore a 17 milioni di euro, finanziato attraverso fondi PNRR, FSR, GSE e Fondo Opere Indifferibili. La rete è pensata per rafforzare l’assistenza territoriale in un’area ampia del Veneto Orientale, in cui l’azienda sanitaria individua come priorità l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche.
Su questo passaggio è intervenuto anche il Direttore Generale dell’ULSS4 Carlo Brameza, che ha indicato nell’alleanza con i Medici di Medicina Generale il punto decisivo per far funzionare le Case della Comunità e alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso. L’azienda ricorda inoltre che i servizi disponibili in ciascuna struttura sono consultabili nella sezione dedicata del sito ULSS4.