Veneto Orientale, chirurgia da record: superati i 16.400 interventi

Nel 2025 l’ULSS 4 supera 16.400 interventi chirurgici, con crescita in oculistica, urologia e ortopedia.

13 febbraio 2026 14:11
Veneto Orientale, chirurgia da record: superati i 16.400 interventi -
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VENETO ORIENTALE - Nel 2025 l’attività chirurgica dell’ULSS 4 ha registrato numeri mai raggiunti prima: oltre 16.400 procedure. Il dato conferma un trend in costante crescita nel tempo, dove gli interventi chirurgici sono aumentati del 3,4% rispetto al 2024, anno che già registrava una costante crescita rispetto ai precedenti

Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Ulss 4, Mauro Filippi, dopo aver analizzato il report dell’attività chirurgica nel 2025, che conferma l’efficacia del modello organizzativo, la qualità delle professionalità coinvolte e il progressivo potenziamento dell’offerta chirurgica per i cittadini.

L’oculistica nel 2025 ha superato i 5.300 interventi (+9,2% rispetto al 2024) in particolare per interventi di cataratta; l’urologia ha compiuto 1.650 interventi in gran parte ad alta complessità per pazienti oncologici. In questo ambito è ormai quotidiano l’utilizzo della chirurgia robotica mininvasiva all’ospedale di Portogruaro, che consente una riduzione dei tempi di recupero post-operatorio e una dimissione più rapida. Le ortopedie hanno superato quota 2.600 interventi confermando la velocità nei tempi di azione, nel caso delle fratture di femore eseguiti al 91% entro le 48 ore.

“Rendere efficiente l’attività chirurgica è possibile solo grazie al lavoro coordinato di tutti i servizi coinvolti nel percorso del paziente - afferma il direttore generale dell’ULSS 4, Mauro Filippi -. Dalla diagnostica garantita da radiologia e laboratorio, al pronto soccorso nella gestione delle urgenze, ai team delle sale operatorie: la tempestività dell’intervento riduce in modo significativo il rischio di complicanze ad iniziare dalla chirurgia osteoarticolare”.

Un ruolo centrale è svolto anche dalle terapie intensive, che supportano le funzioni vitali durante e dopo l’intervento, e dai reparti di degenza che accompagnano il paziente fino alla dimissione. I percorsi chirurgici sono differenziati in base alla tipologia di intervento, ambulatoriale, day o week surgery, ricovero ordinario, e all’urgenza del caso, seguendo procedure e protocolli specifici che garantiscono sicurezza clinica e tempi di recupero ridotti. Per i casi più complessi è disponibile il robot chirurgico all’ospedale di Portogruaro. Tra le attività ad alta complessità si ricordano la chirurgia conservativa e ricostruttiva dell’anca nell’ortopedia di Portogruaro, e la chirurgia senologica di San Donà di Piave che operano con standard qualitativi di altissimo livello così come anche riconosciuto dal Piano Nazionale Esiti pubblicato nel 2025.

“I risultati raggiunti – conclude Filippi – sono il frutto di più fattori, quali le competenze del personale, che lavora con impegno ed una costante attenzione ai bisogni dei pazienti che nelle nostre strutture devono trovare professionalità ed accoglienza, degli investimenti costanti in tecnologie innovative e di un’organizzazione orientata a migliorare la qualità delle cure, garantendo continuità assistenziale anche dopo la dimissione”.

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