Vaccini influenza e Covid, nell’Ulss 4 si parte il 5 ottobre con 45.500 dosi
Nel Veneto Orientale la campagna 2026-2027 parte il 5 ottobre: medici, pediatri, farmacie e ambulatori coinvolti.
SAN DONÀ DI PIAVE - Parte il 5 ottobre 2026 nel territorio dell’Azienda Ulss 4 Veneto Orientale la campagna di vaccinazione antinfluenzale e anti-Covid per la stagione 2026-2027. L’azienda sanitaria ha acquistato circa 45.500 dosi e ha organizzato la somministrazione attraverso una rete che coinvolge Servizio igiene e sanità pubblica, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie, strutture sociosanitarie e ospedali.
L’obiettivo è garantire una copertura diffusa, con particolare attenzione alle persone più fragili, agli anziani, ai ricoverati e a chi è seguito a domicilio. La nuova campagna arriva dopo una stagione in cui l’Ulss 4 ha registrato i livelli di copertura più alti del Veneto.
Quando parte la campagna e chi viene vaccinato per primo
La somministrazione inizierà il 5 ottobre con i pediatri di libera scelta, le strutture residenziali per anziani e persone non autosufficienti, i pazienti ricoverati in ospedale in fase di dimissione e le persone in Assistenza domiciliare integrata.
Dal 19 ottobre il vaccino sarà disponibile anche dai medici di medicina generale, nelle farmacie aderenti e negli ambulatori del Servizio igiene e sanità pubblica. In quest’ultimo caso la vaccinazione sarà prenotabile tramite il portale online del sito dell’Ulss 4.
Un passaggio centrale sarà l’Open Day regionale di sabato 7 novembre, giornata in cui tutti gli ambulatori territoriali saranno aperti con accesso libero, anche se l’azienda raccomanda comunque la prenotazione per ridurre le attese. Altre giornate ad accesso diretto potranno essere organizzate anche tra novembre e dicembre.
Come saranno distribuite le dosi
Nel dettaglio, circa 40 mila dosi saranno somministrate direttamente da medici di famiglia e pediatri ai propri assistiti e alle categorie a rischio. Altre 2 mila dosi saranno destinate agli ospiti delle case di riposo e delle strutture sociosanitarie.
Le dosi restanti saranno utilizzate dagli ambulatori del Servizio igiene e sanità pubblica per il personale dei servizi essenziali, come forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale scolastico, oltre ai cittadini che non potranno vaccinarsi dal proprio medico curante.
Tutti i vaccini disponibili sono stati predisposti per coprire i tre virus influenzali indicati dall’Oms per questa stagione. È previsto un vaccino potenziato per gli ultra sessantenni, la formulazione spray nasale per i bambini tra 2 e 6 anni e il vaccino sub-unitario classico per le altre fasce della popolazione. Nella stessa seduta sarà offerta anche la vaccinazione anti-Covid.
I dati dell’ultima campagna nel Veneto Orientale
Durante la precedente campagna vaccinale l’Ulss 4 ha fatto registrare i dati di copertura più alti del Veneto. Tra gli ultraottantenni si è vaccinato il 65,5% della popolazione, contro una media regionale del 61%.
Nella fascia tra 66 e 79 anni la copertura è arrivata al 47%, rispetto al 43% veneto. Nelle Rsa la quota di ospiti vaccinati ha raggiunto l’81%, superiore alla media regionale del 75,6%. Tra le persone fragili con patologie la copertura è stata del 45%, contro il 40,1% regionale, mentre tra i ricoverati con più di 60 anni vaccinati prima della dimissione si è arrivati al 51,3%, a fronte del 45,4% del Veneto.
Focus su over 60, ricoverati e assistenza domiciliare
Tra le novità della stagione 2026-2027 c’è un’attenzione rafforzata per i pazienti in Assistenza domiciliare integrata e per i cittadini con più di 60 anni ricoverati nelle strutture della rete aziendale. Per questi pazienti la vaccinazione sarà garantita prima della dimissione, direttamente in reparto oppure negli ambulatori allestiti nei tre presidi ospedalieri.
Secondo le stime epidemiologiche richiamate dall’azienda sanitaria, il picco influenzale è atteso tra la fine di dicembre e l’inizio del nuovo anno, in coincidenza con il rientro a scuola e al lavoro dopo le festività. Per questo ottobre e novembre vengono indicati come i mesi più adatti per vaccinarsi e sviluppare una protezione efficace in tempo utile.
Il direttore generale Carlo Bramezza ha collegato i risultati raggiunti alla collaborazione tra azienda sanitaria, medici di famiglia, pediatri e farmacie, mentre la direttrice sanitaria Sira Bizzotto ha ribadito che la vaccinazione resta lo strumento principale per ridurre complicanze gravi e ospedalizzazioni, soprattutto tra anziani, immunodepressi e persone con patologie croniche. In Friuli Venezia Giulia, intanto, la campagna antinfluenzale 2026-2027 partirà dal 14 ottobre come indicato per il vaccino antinfluenzale regionale.