Una capsula per guardare dentro l’intestino: la novità dell’ULSS4

L’ULSS4 introduce la videocapsula per esaminare l’intestino tenue. Primo paziente nei prossimi giorni, senza trasferimenti fuori azienda.

11 settembre 2026 12:13
Una capsula per guardare dentro l’intestino: la novità dell’ULSS4 -
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SAN DONÀ DI PIAVE – Per sottoporsi all’esame con videocapsula endoscopica, i pazienti del Veneto Orientale non dovranno più essere indirizzati a strutture esterne all’ULSS4. L’azienda sanitaria ha annunciato l’introduzione della metodica: nei prossimi giorni è previsto il primo esame, destinato a un paziente con una specifica indicazione clinica.

La novità amplia gli strumenti a disposizione della Gastroenterologia, un servizio che nel 2025 ha raggiunto 10.891 prestazioni ambulatoriali, proseguendo la crescita registrata negli ultimi anni.

Che cosa permette di esaminare la videocapsula

La tecnologia consente di osservare l’intestino tenue, esplorando porzioni dell’apparato digerente che non sono raggiungibili con gli esami endoscopici tradizionali. Secondo quanto illustrato dall’ULSS4, questa indagine permette di studiare il piccolo intestino senza ricorrere a procedure invasive.

La videocapsula si affianca alla gastroscopia e alla colonscopia, mantenendo una funzione distinta: amplia le possibilità diagnostiche nei casi in cui sia necessario approfondire ciò che accade nell’intestino tenue.

Sanguinamenti, Crohn e lesioni del piccolo intestino

Tra le principali indicazioni rientra la ricerca dell’origine di sanguinamenti che gastroscopia e colonscopia non hanno consentito di individuare.

L’esame trova inoltre impiego nella diagnosi della malattia di Crohn a carico dell’intestino tenue e nella ricerca di polipi o tumori del piccolo intestino. L’accesso alla metodica risponde quindi a precise necessità cliniche, valutate nell’ambito del percorso diagnostico del paziente.

Giacomin: più possibilità diagnostiche per il servizio

Per Davide Giacomin, responsabile della Gastroenterologia dell’ULSS4, l’introduzione della videocapsula permette di esaminare il tenue con un grado di dettaglio che in precedenza risultava difficile ottenere.

Il responsabile sottolinea il contributo del gruppo di lavoro: formazione e competenze acquisite nel tempo hanno consentito di integrare la nuova metodica nell’attività del servizio. La disponibilità dell’esame rappresenta così un ulteriore strumento per accompagnare i pazienti nel percorso di diagnosi e cura.

I numeri della Gastroenterologia

L’arrivo della videocapsula si inserisce in un’attività ambulatoriale cresciuta con continuità: dalle oltre 8.500 prestazioni del 2022 si è passati alle 10.891 del 2025.

A queste attività si aggiungono, sempre per il 2025, 1.395 colonscopie effettuate nell’ambito dello screening del cancro del colon-retto e 1.285 prestazioni per pazienti interni. Sono dati distinti, che descrivono i diversi ambiti di lavoro della Gastroenterologia aziendale.

Bramezza: ridurre gli spostamenti dei pazienti

Il direttore generale Carlo Bramezza indica nell’innovazione diagnostica una scelta concreta per rendere disponibili prestazioni più avanzate all’interno del territorio.

L’obiettivo dichiarato è evitare ai cittadini spostamenti verso strutture esterne all’ULSS4, rispondendo alle esigenze di salute del Veneto Orientale con un’offerta più completa.

L’attenzione ai servizi territoriali è anche al centro del confronto dell’ULSS4 con i medici di base sulle Case della Comunità e sul numero 116 117. Per la videocapsula, il passaggio operativo è ormai prossimo: con il primo paziente previsto nei prossimi giorni, l’indagine entrerà nell’attività dell’azienda sanitaria.

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