Unioncamere Veneto, bilancio di metà mandato: 1,25 milioni per Pmi e 27.500 pratiche gestite

A Padova il bilancio dei primi due anni di presidenza Santocono: digitale, SUAP, mercati esteri e nuovi obiettivi europei per il 2026.

29 luglio 2026 13:30
Unioncamere Veneto, bilancio di metà mandato: 1,25 milioni per Pmi e 27.500 pratiche gestite -
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PADOVA - Più fondi per la transizione delle piccole e medie imprese, servizi camerali sempre più condivisi e una nuova agenda europea per l’ultimo anno di mandato. È il quadro tracciato da Antonio Santocono, presidente di Unioncamere del Veneto, durante il Consiglio dell’Unione riunito alla Scuola Italiana di Design di Padova, con un bilancio dei risultati raggiunti nei primi due anni e le priorità per il 2026.

Tra i numeri indicati da Unioncamere del Veneto ci sono interventi congiunti con la Regione per 1 milione e 250mila euro destinati alla transizione digitale e sostenibile delle Pmi, oltre a bandi e misure per lo sviluppo economico per quasi 2 milioni e 300 mila euro arrivati sul territorio.

I numeri su imprese, pratiche e Comuni coinvolti

Sul fronte dell’organizzazione dei servizi, l’ente evidenzia il lavoro svolto insieme alle Camere di commercio territoriali per l’efficientamento della rete camerale. In particolare vengono citate la gestione associata del Registro Imprese e la formazione SUAP per la digitalizzazione e la semplificazione della pubblica amministrazione.

I dati forniti parlano di oltre 27.500 pratiche gestite, 1.600 procedimenti digitalizzati e 493 Comuni aderenti su 560 alla piattaforma SUAP impresainungiorno.it.

Santocono ha richiamato anche il tema dell’intelligenza artificiale applicata al lavoro amministrativo, osservando che, secondo una ricerca di Unioncamere e Dintec, la gestione documentale pesa ancora molto sulle attività quotidiane delle aziende. Un aspetto che si inserisce nel dibattito su digitale e occupazione già emerso anche nel confronto sulle imprese venete e il digitale.

I progetti europei e l’accesso ai mercati esteri

Una parte rilevante del bilancio riguarda il sostegno alla competitività delle aziende venete sui mercati internazionali. Unioncamere del Veneto ha ricordato l’attività di accompagnamento per l’internazionalizzazione e la ricerca di partner commerciali attraverso la rete Enterprise Europe Network, con un sostegno finanziario di oltre 2 milioni e mezzo di euro nel progetto “Friend Europe 2025-2028”.

Nel pacchetto di iniziative rientrano anche le opportunità di mobilità e mentoring internazionale dell’Erasmus per Giovani Imprenditori, con 400 scambi imprenditoriali gestiti, e lo sviluppo del modello di società benefit.

Tra i prossimi obiettivi indicati per l’ultimo anno di mandato ci sono una nuova missione a Bruxelles, l’armonizzazione dei servizi amministrativi e l’impegno di Unioncamere del Veneto come unico partner italiano nella rete europea contro la crisi idrica.

Turismo, energia e orientamento al lavoro

La programmazione illustrata da Santocono si è concentrata anche sui progetti del Fondo Perequativo, con azioni a sostegno del turismo, dell’internazionalizzazione, dell’orientamento al lavoro e delle infrastrutture.

Per l’orientamento viene citata la mappatura dei servizi offerti dagli Sportelli Nuova Impresa, mentre sul fronte infrastrutturale Unioncamere del Veneto ha lavorato all’elaborazione e all’aggiornamento del Libro Bianco delle priorità infrastrutturali del Veneto.

Un altro capitolo riguarda la transizione energetica, con un intervento sulle Comunità Energetiche Rinnovabili che, secondo quanto riferito dall’ente, è stato premiato come best practice a livello nazionale. Sul versante dell’organizzazione del lavoro e del benessere aziendale, temi che restano centrali anche nelle analisi sul welfare familiare e parità di genere, Santocono ha collegato la competitività delle imprese alla capacità di innovare servizi e competenze.

La collaborazione con la Regione e il nodo turismo

Nel bilancio dei due anni di presidenza, Santocono ha indicato come elemento centrale il rapporto con la Regione del Veneto, definito strategico in diversi ambiti. Tra questi, oltre agli stanziamenti per Pmi e sviluppo economico, rientra la collaborazione sul tema della governance multilivello del turismo.

Secondo quanto spiegato dal presidente, il lavoro ha riguardato la costruzione di un sistema turistico regionale raccordato tra i diversi livelli di destinazione, con l’individuazione di ruoli e funzioni delle OGD, delle attività di informazione e accoglienza turistica e dell’utilizzo di strumenti come il DMS Destination Management System, l’Osservatorio Turistico Regionale Federato e la Veneto Card.

Alla riunione del Consiglio dell’Unione, ospitata nella sede della Scuola Italiana di Design, ha partecipato tra gli altri anche il neoeletto presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Francesco De Bettin. Unioncamere del Veneto ha infine ricordato che il 2025 ha segnato il 60° anniversario della costituzione dell’ente.

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