Università di Udine: al via il progetto sperimentale di lavoro agile

Udine, 11 dicembre 2019 – Prende avvio all’Università di Udine il progettosperimentale di lavoro agile Unismart, che consente ad alcuni dipendenti dell’Ateneo di svolgere la propria attività lavorativ...

11 dicembre 2019 11:13
Università di Udine: al via il progetto sperimentale di lavoro agile -
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Udine,
11 dicembre 2019 – Prende avvio all’Università di Udine il progetto
sperimentale di lavoro agile Unismart, che consente ad alcuni dipendenti
dell’Ateneo di svolgere la propria attività lavorativa
in modalità meno vincolata dal punto di vista degli orari e dei tempi
di lavoro, focalizzandola sul conseguimento degli obiettivi. Il progetto
di “smart working” è stato sviluppato nell’ambito della legge 124/2015
di riorganizzazione delle amministrazioni
pubbliche e, in particolare, dell’articolo 14 dedicato alla promozione
della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nella pubblica
amministrazione.

Il
progetto parte con una sperimentazione di un anno per 20 posizioni di
lavoro agile per il personale tecnico amministrativo e dirigente. I
dipendenti che ne usufruiscono, individuati in base a
particolari situazioni legate alla salute, a esigenze di cura nei
confronti di familiari e alla distanza dal luogo di lavoro, possono
lavorare per almeno 4 giornate al mese, o più in caso di particolari
necessità, in luoghi diversi dalla sede di lavoro abituale
in Ateneo. Il rapporto di lavoro rimane invariato dal punto di vista
economico e giuridico e i dipendenti non subiscono penalizzazioni ai
fini del riconoscimento della professionalità e della progressione di
carriera.

Al
bando, emanato lo scorso ottobre, hanno partecipato 23 dipendenti. Il
progetto diverrà operativo a partire da gennaio 2020 per le 20 persone
selezionate. Nel prossimo triennio, il progetto sarà
ampliato nel numero di postazioni di lavoro agile, come previsto dalla
normativa vigente.

«L’obiettivo
del progetto – spiega il rettore, Roberto Pinton – è introdurre
soluzioni organizzative che favoriscano lo sviluppo di una cultura
gestionale
orientata al risultato e, al tempo stesso, mirata a un aumento della
produttività. Il progetto, con l’introduzione di nuove tecnologie e reti
di comunicazione, è finalizzato anche a realizzare economie di
gestione, potenziando al contempo le misure di conciliazione
dei tempi di vita e di lavoro e promuovendo la mobilità sostenibile
tramite la riduzione degli spostamenti casa-lavoro-casa, nell’ottica di
una politica ambientale sensibile alla riduzione del traffico urbano».

«Il
lavoro agile rappresenta una concreta azione positiva volta al
benessere dei lavoratori e delle lavoratrici – dice la delegata alle
Pari opportunità
e presidente del Cug. dell’ateneo, Valeria Filì – venendo incontro alle
esigenze dei genitori con figli piccoli, di chi si occupa di anziani o
disabili, nonché degli stessi lavoratori in età più avanzata che non
possono ancora andare in pensione. Per ora è
una sperimentazione, ma sono convinta che porterà ottimi frutti e
ulteriori sviluppi, grazie alla illuminata regia dei vertici dell’ateneo
e della direzione Risorse umane».

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