Università di Udine e Irse, accordo su Europa, imprese e intelligenza artificiale
Intesa firmata a Pordenone per avviare attività comuni su integrazione europea, nuove tecnologie, educazione finanziaria e benessere
UDINE - Università di Udine e Istituto regionale di studi europei di Pordenone hanno firmato oggi, 16 luglio 2026, una convenzione quadro che punta a tradurre in attività condivise alcuni dei temi più rilevanti per il territorio: Europa, cultura d’impresa, nuove tecnologie, intelligenza artificiale, educazione economico-finanziaria, transizione sostenibile e benessere sociale. L’intesa è stata sottoscritta a Casa Zanussi, a Pordenone, dal rettore Angelo Montanari e dal presidente dell’Irse Paolo Candotti.
Il punto pratico dell’accordo è l’avvio di una collaborazione stabile tra ateneo e istituto su ricerca, formazione e divulgazione rivolte non solo al mondo universitario, ma anche a imprese, professionisti e cittadini. Referente scientifico della convenzione è Francesco Raggiotto, delegato dell’Università di Udine per il polo pordenonese.
Su quali temi lavoreranno Università e Irse
La convenzione individua come aree di lavoro comuni l’Europa e l’integrazione europea, le trasformazioni socio-economiche e tecnologiche e le loro ricadute sul territorio, la cultura d’impresa e il management, oltre alle nuove tecnologie e ai loro effetti su comportamenti, professioni e relazioni industriali.
Tra i capitoli centrali c’è anche l’intelligenza artificiale, affrontata non solo come sviluppo tecnologico ma anche per le sue implicazioni etiche e giuridiche. In questo quadro rientrano anche i temi della trasformazione del lavoro e dei modelli d’impresa, già al centro del dibattito regionale, come mostrano anche misure dedicate alle micro e piccole aziende come il bando sull’intelligenza artificiale.
Le iniziative congiunte riguarderanno inoltre educazione economico-finanziaria, transizione sostenibile, promozione di politiche orientate alla sostenibilità, progetti sul benessere sociale e sviluppo sostenibile.
Cosa prevede l’accordo nei prossimi mesi
Secondo quanto indicato dai firmatari, la convenzione servirà come base operativa per avviare nei prossimi mesi attività di ricerca condivise, seminari, momenti formativi e iniziative di divulgazione. Il bacino di riferimento sarà ampio: studenti, sistema produttivo, professionisti e società civile.
Raggiotto ha spiegato che l’intesa non nasce come passaggio formale, ma come presupposto per iniziative concrete su temi che richiedono un confronto continuativo fra ricerca accademica e comunità. Tra questi ha richiamato in particolare l’intelligenza artificiale, con i suoi profili etici e giuridici, e i cambiamenti che stanno interessando impresa e lavoro. Un confronto che, nelle intenzioni dei promotori, troverà a Casa Zanussi un punto di riferimento stabile anche per la rete associativa che opera in quella sede.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Per Paolo Candotti, presidente dell’Irse, l’accordo apre una partnership strategica per l’istituto, attivo da oltre cinquant’anni nell’approfondimento storico, culturale ed economico sull’Europa e nell’animazione del dibattito sulle trasformazioni della società. Candotti ha collegato l’intesa alle attività programmate per il prossimo triennio 2027-2029, sottolineando il contributo che l’Università potrà dare in termini di rigore scientifico, capacità di analisi e innovazione.
Il rettore Angelo Montanari ha invece parlato di un consolidamento del rapporto con una realtà che da decenni rappresenta un laboratorio di pensiero europeista e civile per il Friuli occidentale. Le aree indicate nell’accordo, ha osservato, coincidono con gli ambiti su cui l’Ateneo sta investendo, anche attraverso il polo pordenonese, che con questa firma vede rafforzato il proprio ruolo strategico.
Sul legame tra innovazione, competenze e organizzazione del lavoro si inseriscono anche esperienze maturate nel Nordest nel campo della consulenza e della leadership sull’AI, come nel caso di Vitruvio Consulting.
Chi era presente alla firma a Casa Zanussi
Alla sottoscrizione dell’accordo erano presenti anche i componenti del Consiglio di amministrazione dell’Irse: Francesco Musolla, vicepresidente, Carla Bianchi, Piero Dal Poz, Marco Olivotto, Chiara Polesel, Roberto Siagri e Margaret Varilek Giacomini.
Hanno partecipato inoltre il presidente e il direttore di Casa Zanussi, Gianfranco Favaro e Orioldo Marson, insieme ai presidenti delle associazioni culturali che hanno sede nella struttura: Fulvio Dell’Agnese per il Centro iniziative culturali Pordenone, Adriana Predonzan per l’Università della Terza età Pordenone, Orioldo Marson per Presenza e cultura, Sergio Bolzonello per Civitas Pordenone e Francesca Ferraro per la Fondazione Concordia Sette.