Agricoltura sostenibile, dall’Università di Udine un progetto di ricerca sui legumi

Università di Udine guida il progetto Water Pearl: ricerca su fava e pisello resistenti alla siccità per filiere alimentari sostenibili.

12 marzo 2026 10:57
Agricoltura sostenibile, dall’Università di Udine un progetto di ricerca sui legumi -
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UDINE Selezionare nuove colture di fava e pisello giallo resistenti allo stress idrico, ricche di proteine e con un’alta resa nella trasformazione in farina. È l’obiettivo della ricerca nazionale “Water pearl”, coordinata dall’Università di Udine e finanziata con 458mila euro per quattro anni dal progetto “Ager – Agroalimentare e ricerca”, di cui fa parte anche la Fondazione Friuli. “Water pearl” è fra i tre progetti nazionali selezionati da Ager con il bando sulle innovazioni per rafforzare le filiere agricole delle leguminose per un’alimentazione sempre più sostenibile.

Il progetto dell’Ateneo friulano prevede una selezione iniziale di almeno 80 risorse genetiche rappresentative della biodiversità del bacino Mediterraneo. Quelle più resilienti allo stress idrico saranno ulteriormente rinforzate nella loro resa e qualità grazie a sperimentazioni con sostanze biostimolanti. Le colture selezionate saranno trasformate in farine proteiche attraverso processi a basso consumo di acqua ed energia per realizzare alimenti sostenibili ad alto valore nutrizionale. Il progetto adotta un approccio integrato “dal suolo alla tavola” per ridurre l’uso di acqua e fertilizzanti, sostenere gli agricoltori e promuovere filiere proteiche italiane più resilienti e in linea con la strategia europea “Farm to fork”.

“Water pearl” è guidato da un team del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, composto da Laura Zanin, coordinatrice, Lara Manzocco, Stella Plazzotta e Nicola Tomasi. Partner della ricerca sono gli istituti per la Protezione sostenibile delle piante e di Bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Università di Verona.

Il progetto – spiega la professoressa Laura Zanin – si inserisce in un filone internazionale che sta ponendo una sempre maggiore attenzione all’importanza di integrare in modo più equilibrato proteine animali e vegetali, privilegiando pratiche agricole sostenibili che rispettino l’ambiente».

«Il sostegno al progetto Water Pearl attraverso Ager conferma l’impegno della Fondazione Friuli nel promuovere l’eccellenza della ricerca scientifica del nostro ateneo – commenta il presidente Bruno Malattia –. Investire in innovazione agricola significa non solo tutelare la biodiversità e le risorse idriche del territorio, ma anche garantire competitività e sostenibilità a lungo termine per l’intera filiera agroalimentare friulana».

La collaborazione ha origine nei progetti del Centro nazionale per l’agricoltura sostenibile (Agritech) che hanno impegnato l’Università di Udine e l’Istituto per la Protezione sostenibile delle piante del Cnr. In particolare, nello sviluppo di piattaforme innovative per la fenotipizzazione delle piante coltivate. Il progetto “Water pearl” prenderà avvio valorizzando la ricchezza della Banca del germoplasma di Bari, custode del patrimonio di biodiversità dell’area mediterranea. Un elemento distintivo della partnership è inoltre la forte leadership femminile. Le attività saranno infatti guidate da nove donne nei 14 gruppi di lavoro previsti.

«A testimonianza – sottolinea Zanin – di un impegno concreto verso la valorizzazione delle competenze e delle pari opportunità nella ricerca scientifica».

È il quinto progetto nazionale sostenuto da Ager che vede l’Università di Udine come capofila. In precedenza, aveva coordinato ricerche su: la valorizzazione dei sottoprodotti della vinificazione, nuovi mangimi per un’acquacoltura sostenibile, produzioni di quarta gamma, la lotta ai giallumi della vite e sul contrasto alla moria del kiwi.

Oltre alla Fondazione Friuli, fanno parte di Ager le fondazioni di origine bancaria: Cariplo (capofila), CRC, Cariparma, Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, Perugia, Sardegna, Tercas, Monte dei Paschi di Siena e “Con il sud”. (sg)

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