Influenza e Covid, al via i vaccini nel Veneto Orientale: tutte le date e dove prenotare
ULSS 4, vaccini antinfluenzali e anti-Covid dal 5 ottobre: calendario, sedi, prenotazioni e Open Day del 7 novembre.
SAN DONÀ DI PIAVE – La campagna di vaccinazione antinfluenzale e anti-Covid per la stagione 2026-2027 prenderà il via lunedì 5 ottobre nel territorio dell’ULSS 4 Veneto Orientale. L’avvio interesserà pediatri, strutture residenziali, pazienti prossimi alla dimissione ospedaliera e persone seguite in Assistenza Domiciliare Integrata. Dal 19 ottobre le somministrazioni saranno disponibili anche attraverso medici di famiglia, farmacie aderenti e ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica.
L’Azienda sanitaria ha predisposto l’acquisto di circa 45.500 dosi di vaccino, organizzando una rete di punti di somministrazione per raggiungere il territorio e dedicare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Tra gli appuntamenti già annunciati figura l’Open Day regionale di sabato 7 novembre, con apertura degli ambulatori territoriali e possibilità di accesso libero.
Dal 5 ottobre le prime somministrazioni, dal 19 si amplia la rete
La campagna seguirà un calendario articolato in due fasi.
Dal 5 ottobre partiranno le vaccinazioni attraverso i pediatri di libera scelta, nelle strutture residenziali per anziani e persone non autosufficienti, per i pazienti ricoverati in ospedale in fase di dimissione e per le persone in Assistenza Domiciliare Integrata.
Dal 19 ottobre sarà possibile vaccinarsi anche presso i medici di medicina generale, nelle farmacie aderenti e negli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica.
Per gli ambulatori di quest’ultimo servizio, la prenotazione potrà essere effettuata attraverso il portale online disponibile sul sito dell’ULSS 4.
L’organizzazione coinvolge il Servizio Igiene e Sanità Pubblica, medici di famiglia, pediatri, farmacie territoriali, strutture sociosanitarie e ambulatori aziendali.
Open Day il 7 novembre: accesso libero, prenotazione consigliata
Un appuntamento dedicato sarà l’Open Day regionale di sabato 7 novembre. In quella giornata, tutti gli ambulatori territoriali saranno aperti per consentire la vaccinazione anche senza appuntamento.
L’ULSS 4 raccomanda comunque di prenotare per evitare attese, pur mantenendo la possibilità di accesso libero.
Ulteriori giornate con accesso diretto potranno essere organizzate durante novembre e dicembre, ampliando le occasioni disponibili per chi non riuscirà a vaccinarsi negli appuntamenti già previsti.
Come saranno distribuite le circa 45.500 dosi
La quota maggiore dei vaccini sarà affidata alla medicina territoriale: circa 40.000 dosi saranno somministrate dai medici di famiglia e dai pediatri ai propri assistiti e alle categorie a rischio.
Altre 2.000 dosi saranno destinate agli ospiti delle case di riposo e delle altre strutture sociosanitarie.
Le dosi rimanenti verranno utilizzate dagli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica per il personale dei servizi essenziali, tra cui forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale scolastico, e per i cittadini che non avranno la possibilità di vaccinarsi dal proprio medico curante.
L’impostazione punta a rendere la prevenzione accessibile attraverso più canali, in linea con il tema della sanità di prossimità e della rete delle Case della comunità in Veneto.
Vaccini diversi in base all’età e anti-Covid nella stessa seduta
Secondo quanto comunicato dall’Azienda sanitaria, i vaccini antinfluenzali disponibili sono predisposti per proteggere dai tre virus indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità per questa stagione.
Sono previste formulazioni differenti in relazione all’età:
Vaccino potenziato per le persone con più di 60 anni.
Vaccino in spray nasale per i bambini dai 2 ai 6 anni.
Vaccino subunitario classico per le altre fasce della popolazione.
Contestualmente sarà proposta la vaccinazione anti-Covid aggiornata alla variante SARS-CoV-2 XFG, indicata nella comunicazione come variante prevalente.
La somministrazione anti-Covid potrà essere effettuata nella stessa seduta del vaccino antinfluenzale.
Più attenzione ai pazienti a domicilio e alle dimissioni ospedaliere
Tra gli elementi rafforzati della campagna 2026-2027 figura l’attenzione alle persone assistite a casa attraverso l’Assistenza Domiciliare Integrata.
Un altro intervento riguarda i cittadini con più di 60 anni ricoverati nelle strutture della rete aziendale: per loro verrà garantita la possibilità di vaccinarsi prima della dimissione.
Le somministrazioni potranno avvenire direttamente in reparto oppure negli ambulatori allestiti nei tre presidi ospedalieri.
L’obiettivo è raggiungere anche chi, per le proprie condizioni o per un ricovero, potrebbe incontrare maggiori difficoltà nell’accesso alla vaccinazione. L’organizzazione dei servizi nel Veneto Orientale comprende anche altri ambiti di assistenza e aggiornamento professionale, come la formazione specialistica sulle apnee del sonno a Portogruaro.
Le coperture della scorsa campagna: ULSS 4 sopra la media regionale
Nella precedente campagna, l’ULSS 4 ha registrato, secondo i dati comunicati dall’Azienda, le coperture più alte del Veneto.
I risultati riportati mostrano valori superiori alla media regionale in tutte le categorie indicate:
Categoria | Copertura ULSS 4 | Media del Veneto |
|---|---|---|
Persone con più di 80 anni | 65,5% | 61% |
Persone tra 66 e 79 anni | 47% | 43% |
Ospiti delle RSA | 81% | 75,6% |
Persone fragili con patologie | 45% | 40,1% |
Ricoverati con più di 60 anni vaccinati prima della dimissione | 51,3% | 45,4% |
Le percentuali rappresentano il punto di partenza della nuova campagna, che punta a consolidare il coinvolgimento della rete territoriale e l’accesso ai servizi di prevenzione.
Bramezza: una rete territoriale per raggiungere tutta la comunità
Il direttore generale Carlo Bramezza ha attribuito i risultati raggiunti alla collaborazione tra Azienda sanitaria, medici di famiglia, pediatri e farmacie.
Ha descritto l’organizzazione come una rete coesa e collaudata, che negli ultimi anni ha consentito al Veneto Orientale di ottenere livelli elevati di copertura vaccinale.
Per Bramezza, l’obiettivo è continuare a rafforzare la sanità di prossimità, assicurando un accesso equo, rapido e protetto alla prevenzione per tutta la comunità.
La campagna punta inoltre a ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere durante l’inverno, attraverso una maggiore protezione della popolazione, con particolare attenzione alle persone a rischio.
Bizzotto: proteggere soprattutto dalle complicanze gravi
La direttrice sanitaria Sira Bizzotto ha richiamato il valore della vaccinazione come strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica, sottolineando soprattutto l’obiettivo di evitare complicanze gravi e ospedalizzazioni.
L’attenzione è rivolta in particolare agli anziani, alle persone con patologie croniche e a quelle con immunodepressione.
Bizzotto raccomanda l’adesione sia alla vaccinazione antinfluenzale sia a quella anti-Covid, affiancandola alle buone abitudini igieniche quotidiane: lavarsi frequentemente le mani, coprire naso e bocca quando si tossisce o si starnutisce, evitare di toccarsi il viso con mani sporche e rimanere a casa quando si è malati.
Ottobre e novembre la finestra indicata per vaccinarsi
Secondo le stime epidemiologiche richiamate dall’ULSS 4, il picco influenzale è atteso tra la fine di dicembre e l’inizio del nuovo anno, nel periodo che comprende il rientro a scuola e al lavoro dopo le festività.
Per questo l’Azienda sanitaria indica ottobre e novembre come i mesi ideali per aderire alla campagna, lasciando al sistema immunitario il tempo necessario per sviluppare la protezione prima del periodo di maggiore circolazione influenzale.