Vaccini, Zaia: "altro che ritardi, qui le dosi finiscono subito"
"Il Veneto è la Regione che vaccina di piu', ma con queste consegne la prossima settimana finiremo le iniezioni in 5 giorni. E gli altri due, guardiamo il cielo". Il governatore del Veneto, Luca Zaia,...
"Il Veneto è la Regione che vaccina di piu', ma con queste consegne la prossima settimana finiremo le iniezioni in 5 giorni. E gli altri due, guardiamo il cielo".
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, intervistato dal QN, chiede piu' dosi.
"Mediamente - spiega - facciamo 35mila vaccini al giorno, ma il potenziale è almeno 80mila. Tremila medici di base ne potrebbero fare altri 30mila e lo stesso numero le 1.500 farmacie. Poi ci sono le imprese pronte a entrare in azione. Se non andassimo avanti a scartamento ridotto, tutti i veneti sarebbero vaccinati in un mese e mezzo. Finiamola con questa storia di far credere che ci sono dosi dappertutto".
In merito ai 'saltafila', Zaia commenta: "Io parlo per il Veneto, ma serve obiettività. Ci sono state tre fasi. Nella prima, il governo ha detto: vaccinare tutti gli ospiti delle Rsa, i loro operatori e il mondo della sanità. Abbiamo dovuto procedere con tutti i dipendenti degli ospedali, per capirsi anche con chi fa manutenzione del riscaldamento, non perché se l'è inventato qualche malandrino, ma per direttiva nazionale".
Nella seconda fase "ci hanno obbligato a vaccinare categorie che non ci siamo inventati noi governatori", nella terza fase "Draghi impone l'elemento giusto della vecchiaia. Dopo di che, se qualcuno ha fatto altro, è bene averne nome e cognome".
Infine, sulla ripartenza, Zaia chiede un "giro di boa" che "va fatto in aprile, aprendo gradualmente. Iniziamo una fase nuova".
Veneto, 1.054 nuovi contagi e 14 decessi
Leggera risalita rispetto a ieri della curva dei contagi da Coronavirus in Veneto: il bollettino regionale segnala 1.054 casi in piu', con il totale a 394.336 da inizio pandemia.
Si registrano anche 14 decessi, per un totale di 10.913 vittime. Continua la discesa delle persone attualmente positive, stamani 32.535, 383 in meno rispetto a ieri.
Nei reparti ospedalieri scendono (-12) i ricoverati in area non critica, oggi 1.874, mentre risalgono (+2) quelli in terapia intensiva, con 310 posti occupati.