Precipita per 300 metri sulle Dolomiti: muore un escursionista trevigiano di 46 anni

Escursionista trevigiano di 46 anni muore dopo una caduta di 300 metri sulle Creste di Costabella. Soccorsa la compagna di escursione.

14 settembre 2026 19:13
Precipita per 300 metri sulle Dolomiti: muore un escursionista trevigiano di 46 anni -
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Un escursionista di 46 anni, residente in provincia di Treviso, ha perso la vita nel pomeriggio dopo essere precipitato per circa 300 metri sulle Creste di Costabella, in Val di Fassa. L’incidente è avvenuto nei pressi di cima Om Gran, a circa 2.800 metri di quota, lungo l’itinerario che conduce verso cima Uomo.

A chiedere aiuto è stata la donna che stava effettuando l’escursione con lui. L’equipaggio dell’elicottero ha individuato l’uomo durante un sorvolo, ma il medico, una volta raggiunto il punto della caduta, ha potuto soltanto constatarne il decesso.

La caduta prima della forcella dell’Uomo

Il quarantaseienne stava percorrendo il sentiero alpinistico P02, un itinerario riservato a escursionisti esperti che attraversa le Creste di Costabella e, dopo la ferrata Bepi Zac, prosegue in direzione di cima Uomo.

Secondo la ricostruzione fornita dai soccorritori, poco prima di raggiungere la forcella dell’Uomo ha perso l’equilibrio ed è caduto lungo un pendio roccioso molto ripido. La precipitazione si è sviluppata per circa trecento metri.

La chiamata al Numero unico di emergenza 112 è arrivata intorno alle 16, facendo scattare l’attivazione dei soccorsi.

Il sorvolo dell’elicottero e l’arrivo del medico

La Centrale Unica di Emergenza ha mobilitato gli operatori della Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologico e l’elicottero di Aiut Alpin Dolomites, decollato dalla base di Pontives.

L’equipaggio ha effettuato una ricognizione della zona, riuscendo a individuare l’escursionista sul versante interessato dalla caduta. Il medico è stato quindi calato con il verricello fino al luogo dell’incidente. Per il quarantaseienne, purtroppo, non c’era più nulla da fare.

L’intervento arriva dopo altri soccorsi sulle montagne del Nordest, tra cui quello per un escursionista precipitato sul Monte Arvenis e trasportato in elicottero a Udine.

La salma trasferita a Pozza di Fassa

Dopo la constatazione del decesso, le operazioni sono proseguite con il recupero della salma. Ricevuto il nullaosta delle autorità, l’elicottero ha imbarcato due operatori della Stazione di Moena, che hanno raggiunto il punto in cui si trovava l’uomo.

Il corpo è stato recuperato e successivamente trasferito alla camera mortuaria di Pozza di Fassa.

Assistenza alla compagna di escursione

I soccorritori si sono occupati anche della donna che si trovava con il quarantaseienne e che aveva dato l’allarme.

La compagna di escursione è stata trasportata in elicottero al passo San Pellegrino, dove è stata affidata agli operatori della Stazione di Moena e agli Psicologi per i popoli, intervenuti per prestarle assistenza dopo l’accaduto.

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