Valanga travolge 25 scialpinisti: sale a tre il numero di morti

Valanga in Val Ridanna: due vittime, cinque feriti e maxi intervento di soccorso in alta quota in Alto Adige.

22 marzo 2026 09:40
Valanga travolge 25 scialpinisti: sale a tre il numero di morti -
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RIDANNA (BZ) – Un distacco nevoso avvenuto in quota in Val Ridanna ha provocato un bilancio pesantissimo: due persone hanno perso la vita, mentre altre cinque sono rimaste ferite, di cui tre in condizioni serie. L’episodio si è verificato in mattinata, a circa 2.445 metri di altitudine.

La massa nevosa, estesa per circa 150 metri di fronte e sviluppatasi per alcune centinaia di metri, ha interessato complessivamente 25 escursionisti presenti nell’area. Una parte consistente del gruppo è riuscita a evitare conseguenze dirette, rimanendo soltanto marginalmente coinvolta.

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Nella notte tra il 21 e il 22 marzo, è deceduta in ospedale a Innsbruck Laura Santino, la 26enne di Vestone (Brescia) rimasta gravemente ferita a seguito della slavina, dopo i primi due decessi registrati poco dopo l’incidente.

Il bilancio delle persone coinvolte

Tra le vittime figurano due uomini originari della zona di Ridanna, travolti e successivamente individuati sotto la neve durante le operazioni di recupero. Uno dei due accompagnava un gruppo proveniente dall’estero durante l’escursione in montagna.

Tra i feriti, la situazione più delicata riguarda una giovane donna lombarda di 26 anni, trasferita in Austria per cure specialistiche. In condizioni critiche risultano anche due turisti stranieri, mentre altri due escursionisti hanno riportato conseguenze meno gravi.

Chi sono le vittime

Le due vittime sono Martin Parigger, 62 anni, residente a Ridanna, guida alpina che stava accompagnando un gruppo di sci alpinisti provenienti dall’Austria, e Alexander Froetscher, 56 anni, anche lui originario di Ridanna ma domiciliato oltreconfine. Entrambi sono stati recuperati senza vita dopo le ricerche effettuate sotto il manto nevoso.

L’intervento dei soccorritori

L’allarme ha mobilitato un imponente dispositivo di emergenza, con oltre ottanta operatori specializzati impegnati tra squadre di soccorso alpino, forze di polizia e volontari del territorio. In supporto sono arrivati anche cani da ricerca e diversi mezzi aerei, utilizzati per raggiungere rapidamente la zona interessata.

Gli escursionisti rimasti illesi hanno iniziato immediatamente le prime verifiche sul posto, utilizzando dispositivi di localizzazione e sonde da neve, prima dell’arrivo delle squadre specializzate che hanno esteso le ricerche su tutta l’area.

Ospedali pronti in Alto Adige e Austria

Vista la complessità dell’intervento, sono state attivate in via precauzionale più strutture ospedaliere tra Alto Adige e Tirolo, con verifica immediata della disponibilità nei reparti intensivi e delle apparecchiature di supporto avanzato.

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