Ancora una valanga, due ciaspolatori (senza artva) travolti: uno è grave
Valanga al passo Vajolet: due ciaspolatori travolti, uno è grave e trasportato al Santa Chiara di Trento.
VAL DI FASSA – Una nuova valanga si è staccata nel primo pomeriggio di domenica 22 febbraio 2026 dal Passo Vajolet, coinvolgendo due ciaspolatori italiani impegnati in un’escursione sulla neve. Il bilancio è pesante: un uomo versa in gravi condizioni, mentre la donna che era con lui è rimasta illesa.
Il distacco si è verificato poco dopo le 14.30, nella zona sopra il rifugio Vajolet a quota 2243 metri. I due escursionisti, un uomo e una donna entrambi sulla trentina, sono stati investiti dalla massa nevosa mentre percorrevano l’itinerario con le ciaspole. Secondo quanto emerso, non erano dotati di artva, strumento fondamentale per la localizzazione sotto la neve in caso di seppellimento.
A lanciare l’allarme è stata la giovane donna, rimasta miracolosamente indenne. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 15.00, consentendo l’immediata attivazione della macchina dei soccorsi.
La Centrale Unica di Emergenza ha mobilitato la stazione competente del Soccorso Alpino e Speleologico, Centro Fassa, con due operatori già pronti al rifugio Gardeccia. In supporto sono state attivate anche le stazioni limitrofe di Moena, Alta Fassa e San Martino.
Coinvolti inoltre il nucleo elicotteri di Trento e i Vigili del Fuoco, oltre alle unità cinofile, fondamentali nelle ricerche di persone travolte da slavine.
Mentre la donna veniva elitrasportata a Canazei per accertamenti, le squadre hanno concentrato gli sforzi nella ricerca dell’uomo disperso sotto la neve. Le operazioni si sono svolte in condizioni delicate, in un contesto già interessato da precedenti distacchi.
Grazie al lavoro coordinato dei soccorritori e dei cani da ricerca, il ciaspolatore è stato individuato e recuperato intorno alle 16.00. Subito affidato alle cure dei sanitari presenti in quota, è stato stabilizzato e quindi elitrasportato in codice grave all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Concluso il recupero, le operazioni sono proseguite con la bonifica dell’area tramite Artva, per escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte. Solo dopo le verifiche finali sono state effettuate le ultime rotazioni dell’elicottero per il rientro a valle del personale impegnato nell’intervento.