Ladri di marroni all’alba nei boschi privati: «Noi lavoriamo mesi, loro ce li rubano»

A Valmareno di Follina i proprietari denunciano furti di marroni nei boschi privati.

07 ottobre 2026 09:56
Ladri di marroni all’alba nei boschi privati: «Noi lavoriamo mesi, loro ce li rubano» -
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FOLLINA – Mesi dedicati alla cura dei castagneti e, al momento della raccolta, persone che entrano nei terreni senza permesso per portare via i frutti. È quanto denunciano alcuni proprietari dei boschi e dei castagni di Valmareno, sulla montagna alle spalle dell’abitato.

Secondo le testimonianze, il fenomeno si ripete ogni giorno, con una presenza ancora maggiore il sabato e la domenica. Alcuni proprietari hanno segnalato la situazione ai Carabinieri.

Gruppi nei castagneti fin dalle prime ore del mattino

Un castagnicoltore descrive l’arrivo di gruppi di tre o quattro persone, che si presenterebbero molto presto per raccogliere marroni nei fondi privati, spostandosi poi da un bosco all’altro.

Il proprietario riferisce che le persone incontrate sono cittadini italiani e sottolinea come gli accessi si intensifichino soprattutto durante il fine settimana.

La stagione delle castagne richiama l’interesse per le tradizioni autunnali del territorio, ma i castagnicoltori chiedono che venga rispettato il lavoro svolto nei loro fondi.

Le segnalazioni ai Carabinieri

Alcuni proprietari si sono rivolti ai militari dell’Arma per riferire gli episodi. Uno di loro racconta di aver ricevuto l’indicazione di documentare gli ingressi con video e di annotare le targhe delle automobili.

Le testimonianze descrivono dunque anche la difficoltà di presidiare i terreni mentre si svolgono le normali attività nei castagneti.

Alla preoccupazione per i prelievi si aggiunge quella per l’andamento della stagione. Secondo un proprietario, i castagni hanno sofferto il caldo e la siccità, con una disponibilità limitata di marroni sulle piante.

La gestione delle risorse idriche è un tema sentito nel Trevigiano, dove è stato affrontato anche attraverso il confronto tra Comuni e Regione sulla siccità.

I confronti con chi raccoglie senza permesso

C’è anche chi racconta di aver fermato direttamente le persone trovate a raccogliere nei propri boschi.

«Chiedo innanzitutto se sono i proprietari», riferisce uno dei titolari dei terreni. Secondo la sua testimonianza, alcuni annuirebbero e, in certe occasioni, risponderebbero in modo sgarbato.

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