Veneto, 50 pensionati dello Spi Cgil nei campi antimafia di Libera in tutta Italia

Volontari attivi tra Veneto, Calabria, Sicilia, Campania e Lombardia. Nella regione ci sono oltre 480 beni confiscati alle mafie.

29 giugno 2026 12:24
Veneto, 50 pensionati dello Spi Cgil nei campi antimafia di Libera in tutta Italia -
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VENEZIA - Sono una cinquantina i pensionati veneti dello Spi Cgil pronti a partecipare anche nel 2026 ai campi della legalità promossi da Libera insieme ad associazioni e realtà del territorio. I volontari raggiungeranno beni confiscati alla criminalità organizzata in diverse regioni italiane, dal Veneto alla Calabria, dalla Sicilia alla Campania fino alla Lombardia, per affiancare gruppi di giovani studenti in attività di lavoro, confronto e formazione sui temi dell’antimafia.

L’iniziativa coinvolge strutture sottratte a mafie, camorra e ’ndrangheta e restituite all’uso pubblico come presidi di legalità. Per alcuni giorni i partecipanti vivranno soprattutto in contesti rurali, condividendo esperienze e competenze. I pensionati del sindacato metteranno a disposizione conoscenze e testimonianze, spiegando ai più giovani il lavoro portato avanti durante l’anno dallo Spi sul fronte dell’educazione alla legalità e il ruolo storico del sindacato nella lotta alla criminalità organizzata.

I campi attivi anche in Veneto

Una parte importante dell’esperienza riguarda anche il territorio veneto, dove diversi beni confiscati sono già utilizzati per ospitare i campi. I casi richiamati dallo Spi Cgil sono quelli di Erbè (Verona), nell’abitazione sequestrata al ’ndranghetista Roberto Patuzzo, e di Salvaterra (Rovigo), nel terreno confiscato a Francesco Ferrari, narcotrafficante internazionale originario del Veronese.

Secondo i dati richiamati dal sindacato, in Veneto ci sono oltre 480 beni confiscati tra case, box, terreni e ville. Non tutti hanno ancora una destinazione, mentre una parte è già stata trasformata in spazi con una funzione sociale.

Il lavoro con gli studenti e la memoria delle vittime

Nei campi i pensionati lavoreranno fianco a fianco con studenti arrivati da varie parti d’Italia. Oltre alle attività pratiche, il programma prevede momenti di confronto, incontri e iniziative dedicate ai temi della legalità.

Veneto, 50 pensionati dello Spi Cgil nei campi antimafia di Libera in tutta Italia
Veneto, 50 pensionati dello Spi Cgil nei campi antimafia di Libera in tutta Italia

Tra gli argomenti che verranno affrontati c’è anche il contributo pagato dal mondo sindacale nella storia della lotta alle mafie. Lo Spi ricorda infatti che, dalla fine dell’Ottocento a oggi, diversi sindacalisti hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata.

Il dato economico richiamato dallo Spi Cgil

Per il segretario regionale dello Spi Cgil Veneto Massimo Cestaro, l’educazione alla legalità ha anche un risvolto molto concreto per la vita quotidiana dei cittadini. Cestaro sottolinea che in Veneto vengono sottratti alla collettività circa otto miliardi di euro all’anno attraverso l’evasione, risorse che potrebbero essere destinate a sanità e sociale.

Il segretario osserva inoltre che per anni la presenza della criminalità organizzata al Nord è stata letta come un problema marginale o distante, mentre oggi - sostiene - le mafie agiscono soprattutto attraverso affari, infiltrazioni economiche e reti di interessi capaci di drenare risorse dal territorio.

Proprio per questo, aggiunge, i campi della legalità restano per lo Spi un’occasione di confronto intergenerazionale e di approfondimento, anche grazie alla partecipazione di persone esperte dei fenomeni mafiosi. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere soprattutto i più giovani in un lavoro di consapevolezza su un fenomeno che riguarda anche il Veneto e che, nella regione, passa pure attraverso il riutilizzo sociale dei beni confiscati.

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