Veneto, bando da 10 milioni per rilanciare negozi, servizi e centri urbani
La misura sostiene progetti nei Distretti del commercio con almeno tre imprese coinvolte tra negozi, ristorazione e servizi.
VENEZIA - La Regione Veneto mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere progetti di rilancio del commercio nei centri urbani, con interventi rivolti a piccole e medie imprese del commercio, della ristorazione e dei servizi all’interno dei Distretti del commercio riconosciuti. La misura, finanziata dal PR FESR Veneto 2021-2027, punta a finanziare iniziative di rigenerazione urbana e ripresa economica attraverso progetti aggregati tra più attività.
Il punto pratico per le imprese è che il bando non guarda alla singola domanda individuale, ma a progetti costruiti in forma di partenariato. Per accedere ai contributi sarà infatti necessario coinvolgere almeno tre imprese e operare secondo il modello dei Distretti del commercio previsto dal provvedimento regionale.
Chi può partecipare e quali progetti finanzia
Le risorse sono destinate a interventi da realizzare nei Distretti del commercio già riconosciuti dalla Regione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività del sistema commerciale e aumentare l’attrattività delle aree urbane in cui operano negozi, pubblici esercizi e servizi.
Nel bando rientrano progetti sviluppati da aggregazioni di piccole e medie imprese, con azioni orientate all’innovazione dell’offerta commerciale e alla valorizzazione delle eccellenze locali, comprese quelle enogastronomiche e storiche. L’impostazione è quella di favorire una proposta integrata capace di attirare cittadini, visitatori e consumatori.
Tra gli interventi indicati rientrano investimenti in innovazione, digitalizzazione, e-commerce, miglioramento degli spazi e degli arredi, oltre ad azioni per rendere le attività più moderne e funzionali.
Il ruolo dei Distretti del commercio
La misura si inserisce nella strategia regionale di sostegno ai Distretti del commercio, considerati uno strumento per contrastare la perdita di attività nei centri cittadini e per accompagnare la rigenerazione delle aree urbane. Il bando, secondo quanto evidenziato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto Claudio Borgia, punta a una visione d’insieme del territorio più che al solo sostegno del singolo esercizio.
Borgia sottolinea che il commercio di vicinato, la somministrazione di alimenti e bevande e i servizi rappresentano una parte rilevante dell’identità urbana e che il sostegno agli investimenti delle imprese incide anche sulla qualità della vita dei territori. Secondo il consigliere, oggi la competitività passa dalla capacità di commercianti, ristoratori e operatori dei servizi di lavorare in rete e presentarsi come sistema.
Un’impostazione simile è al centro anche delle politiche dedicate ai Distretti del commercio in Friuli Venezia Giulia, dove il tema del sostegno coordinato alle attività economiche resta uno degli strumenti principali per intervenire sulla tenuta dei centri urbani.
Obiettivo rigenerazione urbana e ripresa economica
Nel dettaglio, la dotazione complessiva di 10 milioni servirà a sostenere progetti capaci di unire ripresa economica e riqualificazione urbana nelle aree interessate. La logica del provvedimento è quella di rafforzare i territori in cui operano le imprese, aumentando l’attrattività non solo delle singole attività ma dell’intero contesto commerciale.
Nelle parole di Borgia, il bando può aiutare gli imprenditori a compiere un salto di qualità richiesto dal mercato, soprattutto se gli investimenti vengono inseriti in una strategia condivisa. Il consigliere richiama anche il tema della desertificazione commerciale, osservando che la chiusura di un negozio comporta non solo una perdita economica, ma anche la scomparsa di un presidio sociale e di un servizio per la comunità.
La misura approvata dalla Giunta regionale è quindi rivolta ai Distretti del commercio individuati dal bando e richiede che gli interventi siano realizzati all’interno di queste aree, con progetti costruiti da reti di imprese del territorio.