Veneto, nel 2020 cala il numero di escort attive
A causa del Covid-19, il 2020 è stato un anno alribasso per tutta l’economia; l’impatto dell’emergenza pandemica è statonotevole e si è riflesso su ogni settore economico e commerciale, incluso uno‘pe...
A causa del Covid-19, il 2020 è stato un anno al
ribasso per tutta l’economia; l’impatto dell’emergenza pandemica è stato
notevole e si è riflesso su ogni settore economico e commerciale, incluso uno
‘peculiare’ come quello delle accompagnatrici
professioniste. Il numero delle escort
attive, infatti, ha fatto registrare cali significativi in tutta Italia,
incluso il Veneto. Questo è quanto
emerge dai dati raccolti dal sito Escort
Advisor, che evidenziano come anche le tariffe medie abbiano subito un calo
rispetto all’anno precedente.
I dati per le singole province
In base ai riscontri elaborati da Escort Advisor tramite il proprio motore
di ricerca interno, la presenza media mensile delle escort attive in Veneto nel
2020 si attesta nell’ordine delle centinaia, in quanto nessuna provincia -
neanche le più grandi e popolose - supera il migliaio. In particolare, il calo
più drastico si è registrato a Vicenza (571 escort, -27% rispetto all’anno
precedente) e Verona (313, un quarto in meno del 2019); seguono Venezia con 498
(-19%), Rovigo con 182 (-15%), Belluno con 105 e Padova con 757 (-14% per
entrambe) e Treviso, che con 724 escort registra un -12%.
Calano le tariffe ma non gli
utenti
Visto il momento economico non particolarmente
favorevole, le tariffe delle escort sono state adeguate al ribasso,
probabilmente per rendere il servizio più accessibile ai clienti. Dalle
recensioni pubblicate dagli utenti del proprio portale, Escort Advisor ha ricavato le tariffe medie applicate in ciascuna
provincia, registrando una generale tendenza di segno negativo. Unica eccezione
Padova dove, seppur di poco (+1%), i prezzi sono aumentati rispetto al 2019.
Nel resto della regione, invece, c’è stata una netta diminuzione (con
percentuali a due cifre).
La provincia con le tariffe più basse è Belluno,
con 83 euro di media (-23% rispetto all’anno prima); seguono, a distanza,
Rovigo con 198 euro (-23%), Treviso con 229 euro (-15%), Padova con 262 euro
(+1%), Venezia: con 412 euro (-25%), Vicenza 571 con euro (-27%) e Verona con
839 euro (-16%).
Nonostante il settore abbia patito le difficoltà
determinate dalle contingenze, l’interesse da parte del pubblico non è calato.
I clienti alla ricerca di compagnia femminile non hanno smesso di rivolgersi al
web per mettersi alla ricerca di un’accompagnatrice professionista con la quale
intrattenersi. In tal senso, i portali specializzati, come Megaescort, si confermano come uno dei canali privilegiati per
prendere contatto con un escort e organizzare incontri a Treviso o in
altre province della Regione.
I siti dedicati consentono agli utenti (reali o
potenziali) di tutelare la propria
privacy e trovare tutte le informazioni necessarie per contattare una o più
professioniste; inoltre, la possibilità di poter accedere a materiale
fotografico o ai giudizi espressi da altri utenti tramite recensioni,
rappresenta una sorta di garanzia, specie per gli utenti meno avvezzi ad
usufruire di questo genere di servizi. La sicurezza,
infatti, costituisce uno dei principali criteri di selezione; non a caso, tra i
termini più ricercati assieme a “escort” è “recensione”, a dimostrazione di
quanto la possibilità di accedere ad una sorta di feedback sia rilevante ai
fini della scelta della professionista alla quale rivolgersi.
C’è un altro fattore, da questo punto di vista,
che sta diventando sempre più significativo: il Green Pass. A seguito dell’emergenza pandemica, quest’ultimo ha
fatto il proprio ingresso anche in un settore delicato come quello dell’escorting. A rivelarlo è un articolo
pubblicato dall’edizione online di Repubblica:
l’indicazione dell’avvenuta vaccinazione figura sempre più spesso tra le
informazioni che le accompagnatrici scelgono di inserire nei propri annunci
pubblicati online. Si tratta di un fenomeno nuovo, che testimonia come le
professioniste del settore stiano cercando di adeguarsi alle esigenze
determinate dal contesto pandemico.