A Venezia il 17 ottobre, tre ascolti tra Arsenale, San Marco e Forte Marghera

La Biennale Musica concentra sabato 17 ottobre tre appuntamenti molto diversi: un concerto Gnawa alle Tese, i Tallis Scholars in Basilica e un dj set notturno a Mestre.

12 ottobre 2026 17:19
A Venezia il 17 ottobre, tre ascolti tra Arsenale, San Marco e Forte Marghera -
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VENEZIA – Sabato 17 ottobre non c'è una sola Biennale Musica da inseguire, ma tre modi molto diversi di ascoltare la città: il concerto all'Arsenale alle 18, il coro nella Basilica di San Marco alle 21 e il doppio dj set a Forte Marghera dalle 23. Sono proposte della stessa giornata del 70° Festival Internazionale di Musica Contemporanea, A Child of Sound, ma non sono tappe da mettere una dietro l'altra senza guardare distanze, durata e tipo di biglietto.

La scelta più utile è partire dall'esperienza cercata. Chi desidera un ascolto dal vivo all'interno del programma contemporaneo può fermarsi alle Tese; chi vuole una serata vocale in un luogo storico può puntare su San Marco; chi preferisce l'elettronica e l'orario notturno deve spostarsi a Mestre. Il programma ufficiale della Biennale per sabato 17 ottobre conferma orari, sedi e accessi. La disponibilità, invece, va verificata al momento dell'acquisto o della prenotazione: per gli appuntamenti con biglietto non è corretto dare per scontato che restino posti fino all'ultimo.

Alle 18 alle Tese: canto, percussioni e musica Gnawa

La prima scelta serale è alle 18 al Teatro alle Tese, all'Arsenale. Il cartellone riunisce due progetti nello stesso appuntamento: In the threshold of your love di Alif Hilal, Mohammad Reza Mortazavi e Islam El-Ghazouly, seguito dalla musica Gnawa di Asmaa Hamzaoui & Bnat Timbouktou. Non è un generico concerto “world”: la pagina della Biennale presenta il primo segmento come una prima assoluta di 45 minuti, con voce, percussioni, sintir, fujara ed elettronica; il secondo è affidato a un ensemble femminile guidato da Hamzaoui, tra voce, guembri e qraqab.

È l'opzione più lineare per chi vuole restare in area Arsenale e scegliere un vero spettacolo, non un'installazione da attraversare liberamente. L'scheda dell'evento indica ingresso con biglietto e localizza il teatro in Campo della Tana 2169/F, nel sestiere di Castello. Conviene arrivare con anticipo, sia per orientarsi nell'area sia perché il percorso dall'approdo o dalle calli più centrali richiede tempo. Chi pensa di proseguire alle 21 verso San Marco deve valutare un trasferimento a piedi realistico: lo spettacolo inizia alle 18 ma il programma pubblicato non autorizza a presumere un'uscita anticipata o una durata complessiva più breve di quella prevista.

Alle 21 a San Marco: i Tallis Scholars e il canto come spazio d'ascolto

Alle 21 l'asse della serata si sposta alla Basilica di San Marco per The Tallis Scholars, diretti da Peter Phillips. È la proposta da scegliere se l'interesse è per le voci e per un repertorio che attraversa secoli e linguaggi: Hildegard von Bingen, Arvo Pärt, Gregorio Allegri e Kara-Lis Coverdale, con una nuova creazione commissionata dalla Biennale. La presenza di Miserere mei, Deus di Allegri chiarisce il tono dell'appuntamento, ma il programma non è un concerto esclusivamente antico: l'accostamento è proprio la chiave per leggerlo.

Qui la sede non è un dettaglio scenografico. La Basilica fa parte dell'esperienza e al tempo stesso impone puntualità e attenzione alle condizioni d'ingresso. La pagina ufficiale dei Tallis Scholars conferma data, ora, luogo e ingresso con biglietto; non comunica in quella scheda una tariffa unica da riportare come valida per ogni settore o disponibilità residua. Il passaggio corretto è quindi controllare la biglietteria indicata dalla Biennale prima di organizzare il viaggio, senza basarsi su listini di edizioni precedenti.

Per chi arriva da terraferma, questa è la scelta più adatta a una serata concentrata nel centro storico: meglio non sommarla al dj set delle 23 come se Forte Marghera fosse un prolungamento di San Marco. Il collegamento richiede un rientro verso Mestre e un margine per l'accesso alla sede. Chi vuole una giornata più ampia, ma senza sovraccaricarla, può invece affiancare il concerto a una delle installazioni aperte all'Arsenale dalle 11 alle 18: sono però attività con modalità d'accesso proprie, non un'estensione automatica del biglietto serale.

Dalle 23 a Forte Marghera: la scelta per chi cerca una notte elettronica

Il terzo appuntamento cambia città, orario e atmosfera. Dalle 23 Forte Marghera, a Mestre, ospita Polygonia / DJ Nobu: due dj set da 120 minuti ciascuno. La descrizione ufficiale parla di un attraversamento tra techno sperimentale, bass music, breakbeat, house e altre aree dell'elettronica. È quindi l'opzione meno compatibile con chi cerca il classico concerto in sala e più adatta a chi vuole una serata notturna, con una durata significativa e un luogo diverso dal centro storico veneziano.

La sede è Forte Marghera, via Forte Marghera 30. La scheda del doppio set conferma l'orario delle 23 e l'ingresso con biglietto. Per questa opzione la domanda pratica non è solo “a che ora comincia?”, ma anche come si torna: prima di comprare è opportuno verificare il proprio collegamento notturno e distinguere il tragitto fino a Mestre dall'ultimo tratto verso il Forte. Non sono indicazioni da improvvisare all'uscita, soprattutto se si arriva da Venezia storica o da fuori comune.

Tre scelte, non una maratona

Le tre proposte rispondono a pubblici diversi e possono essere considerate alternative. Le Tese sono la soluzione per una serata alle 18 in Arsenale; San Marco privilegia il concerto vocale delle 21; Forte Marghera apre una notte di elettronica. Provare a trasformarle in un itinerario obbligato rischia di togliere tempo all'ascolto e di far dipendere la serata da spostamenti stretti. L'unico abbinamento potenzialmente ragionevole è Arsenale-San Marco, ma solo dopo avere verificato durata effettiva, disponibilità e tempi di movimento, senza dare per certo un passaggio comodo tra le due sedi.

La differenza tra le sedi è anche una differenza di ritmo. L'Arsenale e San Marco chiedono di muoversi nella città storica, con ponti, calli e possibili tempi d'attesa agli accessi; Forte Marghera è invece una destinazione mestrina. Non è necessario conoscere in anticipo ogni percorso per scegliere bene, ma è utile fissare la sede su una mappa e decidere se la propria serata comincia e finisce nello stesso lato della laguna. Chi arriva in treno e vuole evitare un rientro molto tardi può privilegiare un appuntamento veneziano; chi abita o pernotta in terraferma può trovare più semplice la scelta del Forte. Sono valutazioni logistiche, non giudizi sul valore artistico delle proposte.

Il fine settimana veneziano offre anche altri appuntamenti culturali, ma con calendari indipendenti: chi resta fino a sabato può consultare il calendario del BAIFF alla Querini Stampalia, mentre per domenica la selezione della Venice Design Week fino al 18 ottobre aiuta a scegliere mostre e visite senza confondere le relative prenotazioni. Sono iniziative diverse dalla Biennale Musica e non condividono biglietti o accessi.

Biglietti e controlli da fare prima di partire

Per tutti e tre gli appuntamenti la fonte ufficiale indica “ingresso con biglietto”. Il prezzo e la disponibilità della fascia scelta vanno quindi verificati nel canale di acquisto della Biennale al momento della decisione; non vanno dedotti da altri concerti del festival, dalle installazioni o da comunicazioni non aggiornate. Lo stesso criterio vale per eventuali riduzioni e per l'accessibilità: chi ha esigenze specifiche può fare riferimento ai contatti pubblicati dalla Biennale, compreso [email protected], prima di comprare.

Per orientarsi nell'insieme del Festival resta utile la panoramica di Nordest24 sulla Biennale Musica 2026, con le sedi diffuse tra Venezia e Mestre. Chi preferisce un'esperienza sonora raccolta anziché una serata di concerto può inoltre considerare, in date e fasce diverse, l'esperienza sonora SONA al Teatrino Groggia. Anche qui, però, la prenotazione e l'orario del singolo turno vanno controllati separatamente.

La regola pratica è semplice: scegliere un solo punto di ascolto, acquistare o prenotare dal canale ufficiale, calcolare il viaggio sulla sede effettiva e lasciare un margine per l'accesso. Così la giornata del 17 ottobre può diventare una serata musicale ben costruita, non una corsa tra luoghi che la Biennale ha scelto appositamente di tenere diversi.

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