Venezia 83, Sting voce narrante di “Nino”, il film di Walter Fasano su Nino Rota
Il documentario sarà presentato nella sezione Open della Mostra di Venezia.
VENEZIA - Sarà Sting la voce narrante di “Nino - Un film su Nino Rota”, il documentario diretto da Walter Fasano e dedicato al compositore premio Oscar. Il film è atteso alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove sarà presentato nella sezione Open, con proiezione ufficiale in programma venerdì 11 settembre alla Sala Grande.
Dopo l’anteprima mondiale al Lido, il documentario uscirà nelle sale italiane nel 2026, distribuito da Be Water Film con Adler Entertainment.
Date, orari e appuntamenti al Lido
La giornata veneziana dedicata al film prevede la presenza di Walter Fasano. Il calendario diffuso per l’anteprima indica attività stampa dalle 10.30 alle 11.45 allo Spazio ComingSoon, il photocall alle 12.00 al Palazzo del Casinò, la conferenza stampa alle 12.30 sempre al Palazzo del Casinò e la proiezione ufficiale alle 14.45 in Sala Grande.
Per la stampa sono previste anche due proiezioni in anticipo, giovedì 10 settembre, entrambe alla Sala Darsena: la prima alle 19.30 e la seconda alle 22.00.
Il ritratto di Nino Rota oltre le colonne sonore
Il film ricostruisce il profilo artistico e umano di Nino Rota, compositore che ha attraversato il Novecento lasciando un segno sia nella musica per il cinema sia nella cosiddetta musica assoluta. Il racconto segue i legami personali, artistici e spirituali che hanno segnato il suo percorso, mettendo al centro una vita interamente dedicata alla musica.
La narrazione affidata a Sting accompagna questo viaggio dentro l’opera e la figura di Rota, bambino prodigio formatosi con Pizzetti, Casella e Scalero e diventato poi autore di circa 150 colonne sonore.
Tra i titoli ricordati nel documentario ci sono i lavori per Luchino Visconti, da “Il Gattopardo” a “Rocco e i suoi fratelli”, quelli per Franco Zeffirelli come “Romeo e Giulietta”, ma soprattutto il lungo sodalizio con Federico Fellini, da “Lo sceicco bianco” fino a “Prova d’orchestra”, passando per “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “La dolce vita”, “8 e 1/2” e “Amarcord”.
Il successo internazionale più ampio arrivò con “Il Padrino” di Francis Ford Coppola; con “Il Padrino Parte II”, Rota vinse l’Oscar per la colonna sonora originale, primo compositore italiano a riuscirci.
Archivi, testimonianze e il concerto girato a Bari
Nel documentario, fotografie e materiali d’archivio vengono rielaborati e messi in dialogo con le testimonianze di alcuni protagonisti del cinema e della musica. Tra gli intervistati figurano Park Chan-Wook, Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, che porta anche una testimonianza personale sull’amicizia tra Rota e sua madre Suso.
Un passaggio centrale del film riguarda il rapporto di Rota con il Sud Italia. Il compositore scelse infatti di vivere a Bari, preferendola alla natia Milano e a Roma. Proprio nel capoluogo pugliese il documentario segue l’arrangiatore statunitense Vince Mendoza mentre prova e dirige un grande concerto celebrativo nella sala del Conservatorio che Rota guidò per quasi trent’anni.
Produzione e partner del progetto
“Nino - Un film su Nino Rota” è una produzione Be Water Film, Sugar Play, Adler Entertainment e I Diavoli, in collaborazione con Rai Documentari. Il film è prodotto da Mattia Guerra per Be Water Film, Filippo Sugar ed Elisabetta Biganzoli per Sugar Play, Marco Colombo per Adler Entertainment, con Marco Morabito e Walter Fasano.
Il progetto ha ottenuto il contributo del MIC-DGCA Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e quello di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia.
Secondo il profilo tracciato dal documentario, Rota ebbe in vita un rapporto complesso con parte della critica musicale, poco incline ad accogliere il suo legame con la tradizione in anni segnati dall’avanguardia. Il film di Fasano parte anche da questo nodo per raccontare la riscoperta di un autore oggi considerato tra i maggiori compositori del Novecento.