Venezia immaginata tra trent’anni: l’arte contemporanea è tornata in laguna con “Città nel Futuro” | FOTO
A Venezia la rassegna “Città nel Futuro”: artisti immaginano la laguna tra innovazione, arte e nuove visioni.
Venezia è tornata a interrogare il proprio destino attraverso lo sguardo degli artisti. Con la sesta edizione della rassegna dedicata alla fondazione della città lagunare, la manifestazione promossa da NEXT ART ha invitato il pubblico a compiere un viaggio ideale nel tempo: trent’anni avanti, in una Venezia ancora da immaginare.
Il titolo scelto per l’edizione – “Città nel Futuro” – si è configurato come una dichiarazione programmatica. Agli artisti partecipanti è stato chiesto di interpretare, con linguaggi e sensibilità differenti, la possibile evoluzione della città nei decenni successivi: tra trasformazioni urbane, nuove tecnologie e il rapporto sempre più delicato tra patrimonio storico e contemporaneità.
Un percorso diffuso tra tre palazzi dell’ospitalità veneziana
L’inaugurazione si è svolta mercoledì 25 marzo alle ore 15, con un percorso itinerante tra tre sedi espositive nel cuore della città: l’H10 Palazzo Canova, l’Hotel Saturnia & International e il Ruzzini Palace Hotel, alla presenza di un pubblico di oltre 100 invitati.
Il vernissage ha preso avvio dall’H10 Palazzo Canova per poi proseguire al Saturnia & International e concludersi al Ruzzini Palace, trasformando per un pomeriggio alcuni degli hotel storici della città in un itinerario artistico diffuso.
Tecniche e linguaggi: dalla pittura all’intelligenza artificiale
La mostra ha raccolto opere che spaziano tra tecniche e approcci differenti: pittura astratta e figurativa, scultura, fotografia, mosaico e installazione. Un panorama eterogeneo che ha riflesso la pluralità della ricerca artistica contemporanea.
Tra i lavori esposti si è distinta anche un’opera realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale, utilizzata dall’artista come strumento creativo: l’AI è intervenuta nel processo di elaborazione e modellazione dell’immagine, partendo da un originale fotografico prodotto dallo stesso autore.
Premi e opportunità per gli artisti
La rassegna, organizzata dall’associazione NEXT attraverso il suo ramo progettuale NEXT ART, non è nata come competizione ma come spazio di incontro tra artisti, critici e operatori del settore.
Tra le opportunità ci sono state delle premiazioni date da alcuni professionisti presenti all’inaugurazione che hanno voluto omaggiare ognuno un artista meritevole secondo i propri parametri di giudizio.
La critica d’arte e artista veneta, Tiziana Pauletto, ha dedicato un approfondimento critico all’artista Cristina Dambra, ritenendo l’opera la più fedele al tema e rappresentata con originalità;
il Premio Televenezia per l’arte, è stato assegnato a Stefania Melis per la sua visione pratica del futuro di Venezia e per la particolare tecnica della stesura del colore;
All’Atelier Indaco di Sacile, con la sua curatrice e fondatrice Ilaria Bas, viene scelto l’artista Mario Tessari (classe 1945) che avrà la possibilità di un’esposizione personale negli spazi di galleria
il premio “Dalla Tradizione Il Futuro”, dedicato alla memoria di Luigi Kiko Checchini, figura legata alle celebrazioni della città lagunare, assegnato da Loana Donà, va a Martina19è che ha realizzato un mosaico
Il premio H10 PER L’ARTE viene assegnato all’opera digitale di Graziano Giovanatto che avrà la possibilità di tenere esposto il proprio lavoro per un anno, nell’hotel, fino all’edizione successiva di Venezia 1606.
Con le stesse modalità va il premio ARTE SATURNIA a Marta Arnoldo che ha portato un’installazione formata da 2 opere pittoriche che dialogano tra loro e che interagisce in maniera intima con lo spettatore.
Arte e territorio
A sostenere l’edizione 2026 è stata l’Azienda Agricola Braida Comugne, che ha accompagnato l’inaugurazione con una degustazione dei propri vini, contribuendo a rafforzare il legame tra cultura contemporanea e tradizione enogastronomica del territorio.
In una città che vive costantemente sospesa tra memoria e futuro, la rassegna ha proposto un esercizio collettivo di immaginazione. Le opere in mostra non hanno offerto una risposta univoca, ma hanno aperto prospettive diverse, trasformando la laguna in un laboratorio di visioni possibili.
Gli artisti espositori dell’edizione provenivano da quattro diverse regioni d’Italia: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Piemonte; 25 creativi con tecniche differenti tra loro.
Pittura: Anna Picheo, Cristina Dambra, Elisabetta Cossettini, Francesca Richichi, Germana Snaidero, Lucia Zamburlini, Manuela Turchetto, Mario Tessari, Mary Pozza, Paula Barta, Roberta Piazza, Sandra Boschetti, Stefania Melis, Stiven Frare, Susanna Querin, Valentina Vendrame, Cecilia Prete, Marta Arnoldo, Armando Zen, Daniele Cellini.
Scultura: Gianfranco Gasparotto
Installazione: Mariangela Baraldi
Fotografia: Graziano Giovanatto, Luca Casonato
Mosaico e stoffe: Martina19é, Arianna Strazzaboschi