IL CASO

Immobili e schiena dritta durante l'esame della patente: gli agenti scoprono il trucco

Venezia, tre candidati scoperti con microcamere e auricolari all'esame della patente. Dispositivi rimossi in ospedale.

03 novembre 2026 15:57
Immobili e schiena dritta durante l'esame della patente: gli agenti scoprono il trucco -
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VENEZIA – Dovevano sostenere l'esame teorico per ottenere la patente di guida, ma il loro comportamento ha insospettito gli esaminatori. Tre candidati sono stati scoperti con microcamere nascoste negli indumenti, dispositivi per trasmettere immagini e minuscoli auricolari infilati nelle orecchie.

Gli apparecchi erano così profondamente inseriti nei condotti uditivi da rendere necessario l'intervento di un medico specialista in ospedale per rimuoverli.

L'episodio è avvenuto intorno alle 13, negli uffici della Motorizzazione Civile di Venezia, dove è intervenuto il Servizio Sicurezza Urbana della Polizia Locale per un sospetto tentativo di frode durante la prova per la patente B.

La postura troppo rigida insospettisce gli esaminatori

A far scattare i controlli è stato un particolare apparentemente banale: tre candidati mantenevano il busto insolitamente rigido per tutta la durata dell'esame.

Un atteggiamento che non è passato inosservato al personale incaricato di vigilare sulla regolarità della prova.

Terminato il test, gli operatori della Polizia Locale hanno fermato i tre uomini, due cittadini indiani e un cittadino bengalese, accompagnandoli in una stanza separata per approfondire la situazione.

Alla domanda se nascondessero dispositivi elettronici utilizzabili per ricevere aiuti durante l'esame, i candidati hanno negato.

Gli agenti, però, avevano già notato un piccolo apparecchio per trasmettere immagini nascosto nel colletto delle felpe.

Microcamere, smartphone e auricolari: scoperto il sistema

La successiva perquisizione ha permesso di individuare un insieme di dispositivi elettronici che, secondo gli accertamenti, sarebbero stati utilizzati per superare irregolarmente la prova.

Tra gli strumenti rinvenuti figuravano moduli GSM per la trasmissione dei dati, smartphone utilizzati come hotspot Wi-Fi e microtelecamere per inviare immagini all'esterno.

Ma la scoperta più sorprendente è arrivata durante i controlli sulle persone.

Gli agenti hanno notato minuscoli auricolari dotati di antenna all'interno dell'orecchio destro di ciascuno dei tre candidati.

I dispositivi erano stati inseriti così in profondità da non poter essere rimossi in sicurezza sul posto.

Trasportati all'ospedale dell'Angelo per rimuovere gli auricolari

I tre uomini sono stati quindi accompagnati all'ospedale dell'Angelo di Mestre, nell'ambulatorio di Otorinolaringoiatria.

Qui il personale sanitario ha provveduto a estrarre i tre microauricolari, concludendo l'intervento necessario per rimuovere i dispositivi.

L'episodio conferma quanto possano essere sofisticati i sistemi utilizzati per tentare di aggirare le regole, anche attraverso apparecchiature elettroniche di piccolissime dimensioni.

In Veneto, altri controlli hanno recentemente fatto emergere irregolarità nell'utilizzo dei dispositivi elettronici sui camion, tra tachigrafi manomessi e carte di altri conducenti.

Oltre 60 persone segnalate all'autorità giudiziaria per episodi simili

Quello individuato alla Motorizzazione veneziana non rappresenta un caso isolato.

Grazie a un protocollo di collaborazione tra la Polizia Locale di Venezia e la Motorizzazione Civile, negli ultimi anni oltre 60 persone sono state deferite all'autorità giudiziaria per episodi analoghi.

L'attività di vigilanza si affianca ai numerosi controlli svolti sul territorio, come quelli all'aeroporto di Treviso, dove sono stati sanzionati 230 viaggiatori per diverse irregolarità.

Nel caso dei tre candidati scoperti il 27 ottobre, il comunicato della Polizia Locale non precisa eventuali provvedimenti giudiziari adottati nei loro confronti.

A insospettire gli esaminatori è bastato un dettaglio: quella postura troppo rigida mantenuta durante tutta la prova, che ha portato alla scoperta dei dispositivi nascosti.

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