Carta, arte e innovazione in mostra: Venezia celebra il talento dei giovani artisti
A Venezia mostra in carta con studenti dell’Accademia: arte, innovazione e premi fino al 12 aprile.
VENEZIA - Dopo la partnership siglata in occasione del centenario dell’azienda veneziana nel 2024, prosegue anche quest’anno la collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Venezia e la galleria dedicata all’arte moderna della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Nell’ambito delle celebrazioni del prestigioso anniversario, in quell’occasione gli studenti del corso di “tecnologie della carta e del fumetto”, guidati dal prof. Dario Cestaro, avevano realizzato delle opere in carta che dialogavano con una selezione di macchine da scrivere d’epoca, della collezione della famiglia Pellegrini, raccontando attraverso l’arte l’evoluzione storica e tecnologica che ha attraversato l’azienda, oggi leader nell’office printing & digital transformation.
Anche in questa edizione della mostra Pellegrini ha voluto contribuire alla realizzazione della mostra per la sua straordinaria capacità di celebrare e nobilitare la carta. La mostra raccoglie infatti sculture, progetti editoriali cartotecnici e scenografie tridimensionali realizzate interamente in carta: opere d’arte che rendono omaggio a un supporto significativo per l’azienda, poiché da sempre alla base del suo business.
Tra le diverse opere degli studenti sono state premiate tre realizzazioni che più di tutte hanno catturato l’attenzione e hanno stupito per la loro qualità estetica e forza espressiva: la miglior opera di tactile Design: “Occami” di Anna Bitto; Il miglior progetto editoriale cartotecnico: “Tarocchi Book Pop-up” di Elena Gasparini; Menzione speciale della Giuria : “Nemesi” di Maude Claret. A consegnare il premio agli studenti sono stati Sofia e Giuseppe Pellegrini, quarta generazione della famiglia alla guida dell’azienda.
“Siamo particolarmente orgogliosi - spiega l’AD Sofia Pellegrini - di sostenere questo progetto per il secondo anno consecutivo. L’iniziativa coordinata dal professor Dario Cestaro rappresenta un’opportunità di grande valore per i giovani artisti della nostra città e per l’intera comunità, che può così avvicinarsi a linguaggi artistici meno diffusi. Ogni anno le classi del professor Cestaro ci sorprendono con nuovi progetti, vere e proprie celebrazioni della carta, un materiale che è simbolo di continuità nella storia della Pellegrini, e ci ricorda le nostre origini come, al tempo stesso, la nostra evoluzione”.
Questa partnership rientra nell’ambito delle collaborazioni che Pellegrini SpA ha da sempre voluto attivare nell’ambito del mondo dell’arte e della cultura veneziana, ultima tra tutte il restauro del busto in marmo dedicato a Teodoro Correr, fondatore dell’omonimo Museo di Piazza San Marco, e considerato un precursore del sistema museale odierno. Già 10 anni fa in occasione del 90° l’azienda aveva contribuito al restauro del Percorso Segreto del Tesoro del Doge a Palazzo Ducale e, prima ancora, aveva finanziato il ripristino della statua di San Giovanni Nepomuceno sul Canal Grande.
“Confermiamo negli anni - aggiunge Sofia Pellegrini- il nostro ruolo di “mecenati” del patrimonio artistico di Venezia, la nostra città e la città da cui è partita tutta la nostra attività. Inoltre la carta ha avuto in questi 100 anni anche per noi una funzione cruciale e ci ha accompagnato in tutta l'evoluzione tecnologica che abbiamo vissuto, dagli inizi quando il bisnonno Giuseppe noleggiava macchine da scrivere a oggi che forniamo servizi di gestione documentale e digitalizzazione”.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 12 aprile 2026.