Rapine ed estorsioni ai turisti a Venezia, arrestati 3 portabagagli abusivi

In carcere tre uomini accusati di minacce, rapine ed estorsioni tra Santa Lucia e ponte della Costituzione.

13 giugno 2026 20:24
Rapine ed estorsioni ai turisti a Venezia, arrestati 3 portabagagli abusivi -
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VENEZIA - Tre portabagagli abusivi sono stati arrestati al termine di un’indagine che li colloca al centro di una serie di episodi ai danni dei turisti in arrivo in città. I provvedimenti riguardano tre uomini accusati, a vario titolo, di rapina aggravata, estorsione e tentata estorsione.

L’area indicata come teatro dei fatti è quella tra la stazione di Santa Lucia e il ponte della Costituzione, uno dei passaggi più frequentati da chi arriva a Venezia con valigie e borse al seguito e deve raggiungere i pontili o spostarsi verso il centro storico.

Secondo la ricostruzione investigativa, il meccanismo contestato andava oltre il semplice facchinaggio abusivo. I tre si avvicinavano ai visitatori offrendo aiuto per il trasporto dei bagagli, ma una volta prese in consegna le valigie avrebbero imposto il pagamento di somme non concordate, trattenendo gli effetti personali fino alla consegna del denaro.

In alcuni episodi, sempre secondo l’accusa, il confronto sarebbe degenerato con minacce e violenze, fino a configurare fatti ben più gravi di una richiesta insistente di compenso. Le vittime sarebbero state soprattutto turisti appena arrivati in laguna, spesso affaticati dal viaggio e in difficoltà negli spostamenti con i bagagli sui ponti cittadini.

Tra le persone prese di mira figurano in particolare visitatori provenienti dall’Asia orientale e dal Medio Oriente; tra loro anche anziani e donne sole. Un elemento che, nel quadro investigativo, delinea un bersaglio ritenuto più vulnerabile nel momento dell’arrivo in città.

Arresti e accuse

I tre indagati sono stati portati in carcere. L’inchiesta riporta l’attenzione su un fenomeno da tempo percepito come particolarmente invasivo in una delle principali porte d’ingresso di Venezia, dove il continuo passaggio di viaggiatori può rendere più facile confondere un’offerta di aiuto con un servizio regolare.

Sull’operazione è arrivato anche il commento del questore Antonio Sbordone, che ha rivendicato l’impegno investigativo messo in campo per arrivare agli arresti. Dal fronte istituzionale veneziano è stato inoltre richiamato il tema della tutela dei turisti e del contrasto alle forme di abusivismo che, oltre al danno economico, incidono anche sull’immagine della città.

La zona sotto osservazione

L’inchiesta riaccende così i riflettori sulla zona di ponte della Costituzione, snodo cruciale per chi esce dalla stazione e si muove verso Piazzale Roma o i vaporetti. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul numero complessivo degli episodi contestati, ma l’impianto accusatorio descrive un’azione ripetuta nel tempo e non casi isolati.

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