Venezia, restaurato il Labirinto Borges: riapertura al pubblico dal 10 luglio 2026
Sull’Isola di San Giorgio Maggiore concluso l’intervento conservativo sostenuto da PwC Italia. Anteprima stampa il 9 luglio.
VENEZIA - Il Labirinto Borges dell’Isola di San Giorgio Maggiore riaprirà al pubblico dal 10 luglio 2026 dopo un intervento di restauro conservativo che ha interessato uno dei luoghi più riconoscibili della Fondazione Giorgio Cini. Prima della riapertura, è prevista un’anteprima per la stampa il 9 luglio alle 11.30.
Il lavoro in corso riguarda il labirinto dedicato allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, del quale nel 2026 ricorrono i quarant’anni dalla scomparsa. L’intervento è sostenuto da PwC Italia come main sponsor del progetto.
Considerato tra i labirinti più suggestivi d’Italia, il Labirinto Borges fu ideato dall’architetto e diplomatico inglese Randoll Coate e realizzato nel 2011, in occasione del venticinquesimo anniversario della morte dello scrittore. Borges, legato a Venezia e affascinato dall’idea della città come labirinto, era stato amico dello stesso Coate.
Perché si è reso necessario il restauro
Dopo 15 anni di vita, le siepi di bosso richiedevano un intervento per ripristinare l’uniformità del tracciato e restituire piena leggibilità al disegno complessivo. Il labirinto si sviluppa su 1.150 metri di percorsi interni e il restauro punta proprio a conservarne la struttura originaria e la riconoscibilità paesaggistica.
Renata Codello, segretario generale della Fondazione Giorgio Cini, definisce il Labirinto Borges uno dei luoghi più amati dell’Isola di San Giorgio Maggiore, capace di unire architettura, letteratura e paesaggio. La stessa Fondazione inquadra l’intervento all’interno di un programma più ampio di restauri e manutenzione del patrimonio dell’isola.
Il sostegno di PwC Italia
PwC Italia partecipa al progetto attraverso l’iniziativa “PwC per la cultura”, con cui sostiene interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico italiano. Per l’azienda non si tratta del primo impegno in questo ambito.
Tra il 2023 e il 2024 aveva già sostenuto il restauro dei Giardini dell’Accademia Carrara di Bergamo, poi nel 2025 aveva contribuito al recupero del dipinto Cenacolo di Pieter Paul Rubens nella collezione permanente della Pinacoteca di Brera di Milano e al completamento del restauro del presepe di carta di Londonio, allestito ogni anno nel periodo natalizio al Museo Diocesano di Milano.
Giovanni Andrea Toselli, presidente e amministratore delegato di PwC Italia, ha spiegato che la scelta di sostenere il restauro del Labirinto Borges è legata anche al ruolo culturale di Venezia e al peso del Nordest per la presenza dell’organizzazione sul territorio. L’obiettivo indicato è contribuire a rendere il patrimonio culturale sempre più accessibile.
Un luogo simbolico sull’isola di San Giorgio
Il Labirinto Borges è uno degli spazi più noti della Fondazione Giorgio Cini, istituzione culturale fondata da Vittorio Cini nel 1951 e oggi attiva nella ricerca e nella conservazione in ambiti che vanno dall’arte all’architettura, dalla musica al teatro, fino agli archivi storici.
La riapertura del 10 luglio restituisce quindi ai visitatori un luogo che negli anni è diventato parte dell’identità stessa dell’Isola di San Giorgio Maggiore, riportato ora alla piena leggibilità del suo disegno grazie al restauro delle siepi di bosso.