Turismo, a Venezia il 61% della spesa estiva in Italia arriva dall’estero

Alla Scuola Grande della Misericordia i dati Mastercard sull’estate 2026 e una nuova esperienza a Cison di Valmarino.

08 settembre 2026 15:59
Turismo, a Venezia il 61% della spesa estiva in Italia arriva dall’estero -
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VENEZIA - La spesa dei visitatori stranieri continua a pesare in modo decisivo sul turismo italiano: tra maggio e agosto 2026 ha raggiunto il 61% del totale, con una crescita del 9% rispetto al 2025. Il dato è emerso a Venezia durante l’incontro “Shaping the Future of Italian Tourism: Data, Innovation and Priceless Experiences”, organizzato da Mastercard in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia alla Scuola Grande della Misericordia.

Al centro dell’appuntamento, il cambiamento delle abitudini di viaggio e il peso crescente delle esperienze personalizzate, dai borghi alle attività culturali, insieme al ruolo della tecnologia nei servizi turistici. Secondo i dati citati durante l’incontro, nel 2026 il 59% degli europei attribuisce più valore alle esperienze rispetto al passato, mentre il 60% dice di privilegiare esperienze offline per bilanciare il tempo trascorso online.

I mercati che trainano il turismo in Italia

L’osservatorio del turismo regionale di Mastercard fotografa un’estate positiva per l’Italia. La Germania resta il primo mercato di provenienza dei visitatori, seguita da Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti. Tra i Paesi in crescita sono stati segnalati Austria e soprattutto Spagna, entrambe con aumenti a doppia cifra.

Il quadro descritto durante l’evento conferma una domanda sempre più orientata non soltanto alle destinazioni classiche, ma a esperienze costruite sull’identità dei territori. In questo scenario l’Italia viene indicata come un contesto particolarmente competitivo per la varietà dell’offerta e per la capacità di unire patrimonio locale e innovazione tecnologica.

Il caso Veneto tra mare, laghi, Venezia e borghi

Un approfondimento è stato dedicato al Veneto, indicato come esempio di forte attrattività turistica con comportamenti di spesa differenti a seconda delle aree. Nel periodo estivo, le località balneari guidano la classifica regionale per spesa turistica internazionale, seguite dalle aree lacustri, entrambe molto frequentate da visitatori tedeschi, austriaci e olandesi. Venezia mantiene invece un profilo diverso, con una prevalenza di turisti statunitensi.

Nel dibattito è emerso anche il ruolo dei borghi veneti, rappresentati all’incontro da Marco Zanin, vice sindaco di Cison di Valmarino, e Paola Carniello, sindaco di Follina. I piccoli centri vengono indicati come una delle direttrici su cui costruire nuove forme di turismo, fuori dai circuiti più tradizionali e con una maggiore attenzione all’autenticità dell’esperienza.

La nuova esperienza a Cison di Valmarino

Tra i progetti presentati a Venezia c’è anche una nuova proposta attivata proprio a Cison di Valmarino. Si tratta di un’esperienza creativa immersiva dedicata alla realizzazione di un gioiello artigianale con l’artista Chiara Carlotto di Athina Jewels, ospitata a Casa Marian, dimora storica normalmente non aperta al pubblico.

Il percorso si chiude con una degustazione di vini locali e cicchetti veneti in un’enoteca del paese. L’iniziativa rientra nella collaborazione tra Mastercard e l’associazione I Borghi più Belli d’Italia, pensata per valorizzare mete fuori dai percorsi turistici più battuti attraverso servizi digitali e proposte esperienziali dedicate.

All’incontro sono intervenuti Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard, Saverio Mucci, Government Lead per l’Italia di Mastercard, Fiorello Primi, Presidente de I Borghi più Belli d’Italia, e Sergio Bellini, CEO di MidaTicket e Presidente Fondazione Delphos. Durante l’evento Mastercard ha anche ricordato il 10° anniversario della sponsorship della Biennale di Venezia e annunciato l’arrivo, nei prossimi mesi, di nuove esperienze legate ai borghi italiani.

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