Vergarolla, il progetto su una strage dimenticata arriva al Mittelfest di Cividale
Venerdì 24 luglio 2026 alle 17 nella Chiesa di San Francesco la presentazione del progetto UPT e Rossetti, tra teatro e ricerca storica.
CIVIDALE DEL FRIULI - Il progetto “Vergarolla, una strage italiana dimenticata”, dedicato all’esplosione avvenuta sulla spiaggia di Pola il 18 agosto 1946, sarà presentato in anteprima al Mittelfest venerdì 24 luglio 2026 alle 17 nella Chiesa di San Francesco. A illustrare il lavoro saranno il presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian e il direttore artistico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Il Rossetti, Paolo Valerio.
L’iniziativa, ideata e realizzata dall’Università Popolare di Trieste insieme al Rossetti, è rientrata tra i primi tre di oltre 350 progetti candidati nell’ambito dei Progetti Speciali MIC 2026. Il lavoro ricostruisce una delle pagine più drammatiche e meno ricordate del dopoguerra sul confine orientale: l’esplosione di Vergarolla, che causò più di 60 vittime civili italiane accertate, probabilmente oltre un centinaio, fra cui molti bambini.
Cosa prevede il progetto
Il progetto ha un impianto interdisciplinare e multimediale e coinvolge più realtà culturali. Accanto all’UPT e al Teatro Rossetti partecipano il Dramma Italiano di Fiume, FederEsuli, Unione Italiana e l’Associazione Italiana di Pola e Istria - Libero Comune di Pola.
Il cuore dell’iniziativa sarà la produzione di uno spettacolo teatrale con la regia di Paolo Valerio. La messinscena debutterà tra ottobre e novembre 2026 al teatro della Comunità degli Italiani di Pola, nell’anno dell’ottantesimo anniversario della strage, con successive repliche a Fiume e al Rossetti di Trieste.
Nella narrazione teatrale avrà un ruolo centrale la figura del dottor Geppino Micheletti, chirurgo dell’ospedale cittadino, che dopo l’esplosione operò per oltre 24 ore nel tentativo di salvare il maggior numero possibile di feriti, pur avendo già appreso che sulla spiaggia erano morti anche alcuni suoi familiari, compresi i due figli di 6 e 9 anni.
Teatro, ricerca storica e convegno scientifico
Lo spettacolo non si limiterà alla ricostruzione della strage, ma affronterà anche gli eventi che la precedettero. Il progetto prevede infatti anche un convegno scientifico di approfondimento e un lavoro di ricerca storico-documentale affidato a studiosi del confine orientale.
Il coordinamento scientifico è del professor Davide Rossi, docente di Storia e Tecnica delle Costituzioni e Codificazioni Europee all’Università degli Studi di Trieste. Rossi cura il progetto teatrale insieme a Paolo Valerio.
Secondo quanto spiegato dai promotori, Vergarolla rappresenta non solo un tragico episodio della storia della frontiera adriatica e delle comunità di lingua italiana, ma anche la prima e più grave strage irrisolta dell’Italia repubblicana in tempo di pace. Un fatto che, nella lettura storica proposta dal progetto, precede altre stragi poi entrate stabilmente nella memoria pubblica nazionale, mentre quella di Pola è rimasta a lungo ai margini del racconto collettivo.
Perché la presentazione al Mittelfest
La tappa di Cividale porta il progetto davanti al pubblico di uno dei festival culturali più riconoscibili del Friuli Venezia Giulia e anticipa il percorso che accompagnerà lo spettacolo nei prossimi mesi. La presentazione di venerdì offrirà quindi una prima occasione pubblica per conoscere contenuti, obiettivi e partner dell’iniziativa.
Jerian ha sottolineato che il riconoscimento ottenuto nell’ambito dei Progetti Speciali MIC 2026 premia l’originalità dell’impianto e il rilievo nazionale e internazionale del tema affrontato, oltre al valore artistico-culturale del lavoro dal vivo.
L’appuntamento è fissato per venerdì 24 luglio alla Chiesa di San Francesco di Cividale del Friuli, con inizio alle 17, dove saranno presentati i passaggi principali del progetto che porterà in scena, tra Pola, Fiume e Trieste, la vicenda di Vergarolla a ottant’anni dalla strage.