Verona, da Quid una giornata su inclusione e sostenibilità tra Avesa e Teatro Ristori

Il 21 maggio doppio appuntamento tra laboratorio di Avesa e Teatro Ristori: tavoli su ESG, filiere etiche e inclusione.

21 maggio 2026 20:07
Verona, da Quid una giornata su inclusione e sostenibilità tra Avesa e Teatro Ristori -
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VERONA - Una giornata divisa tra il laboratorio Quid di Avesa e il Teatro Ristori per mettere attorno allo stesso tavolo imprese, fondazioni, istituzioni e realtà del territorio. Si è svolto giovedì 21 maggio a Verona “A Bigger Game – Un gioco più grande per vittorie condivise”, iniziativa promossa dall’impresa sociale Quid insieme a ELIS Innovation Hub, con il sostegno di Fondazione Cariverona.

L’appuntamento è stato inserito nel percorso del Social Innovation Roadshow e si colloca nel programma ELIS “Includere per Crescere”. Al centro, la ricerca di nuovi modelli di collaborazione in grado di produrre valore sociale, ambientale ed economico condiviso. Quid ed ELIS Innovation Hub, con il patrocinio del MIMIT, hanno promosso tavoli di lavoro verticali dedicati a ESG, filiere etiche e inclusione lavorativa.

Il pomeriggio nel laboratorio di Avesa

La prima parte dell’evento si è tenuta nel Laboratorio Quid, dove sono arrivati rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzioni locali e organizzazioni non profit. Il programma ha previsto un’esperienza immersiva dentro l’impresa sociale veronese, con tour del laboratorio e tavoli di lavoro su alcuni dei temi indicati come centrali per il futuro delle organizzazioni: filiere etiche e procurement ad impatto, inclusione lavorativa e disability management, valorizzazione del talento migrante, ESG e misurazione dell’impatto.

Durante il confronto sono state presentate testimonianze e casi concreti di aziende partner, chiamate a condividere pratiche, difficoltà e opportunità legate all’adozione di modelli fondati su inclusione e sostenibilità. Il filo conduttore dell’iniziativa è stato quello della collaborazione tra mondo profit, imprese impact e istituzioni come leva per cambiamenti sistemici.

La serata al Teatro Ristori

In serata l’iniziativa si è spostata al Teatro Ristori, dove “A Bigger Game” ha ospitato il debutto dal vivo di TEXTURE, il podcast dell’impresa sociale Quid. L’invito è stato aperto alla città e alla community composta da imprese, fondazioni e istituzioni.

Sul palco si sono alternate testimonianze, storie e pratiche concrete sul tema dell’impatto collettivo come risposta alle trasformazioni economiche e sociali in corso. Tra gli ospiti della puntata live del podcast c’erano Demetrio Albertini, calciatore e dirigente sportivo, Anna Gionfriddo, amministratrice delegata di ManpowerGroup Italia e presidente JA Italia, Gianluigi de Palo, direttore generale Fondazione Oltre (Angelini Group), Fabio Brescacin, presidente EcorNaturaSì Spa, e Rachele Peretti, capitana e attaccante Hellas Verona Women.

A sostenere l’evento in qualità di sponsor sono stati FIEGE Ecommerce Logistics, ESG Solution Srl SB, ZENI 1870 per il brindisi di benvenuto, Vertours Srl, FRS Consulting Srl, Prisma Studio S.T.P Srl, MIC Spa, Gladiotex, M7 Social Project e La Giardiniera di Morgan per l’aperitivo. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Zuegg, Infermentum e Azienda Agricola Brigaldara per il brindisi della serata.

La raccolta fondi 2026

Nel corso della serata Quid ha presentato ufficialmente la campagna di raccolta fondi 2026 “A Ticket to a Bigger Future”. L’obiettivo dichiarato è l’attivazione di otto nuovi percorsi di formazione e inclusione lavorativa nei laboratori Quid di Verona e nel nuovo laboratorio di Padova.

La campagna ha già coinvolto la rete delle aziende partner attraverso il programma “Partners for the Future”, che consente alle imprese di sostenere i percorsi donando ore di formazione e contribuendo alla costruzione di nuove opportunità per persone vulnerabili.

Tra i soggetti che hanno già aderito figurano Avio Parking- Abeona srl, Brigaldara, Farmacia Borgarelli, Fasac Spa, Gentili Mosconi, Gruppo Contec- Pronext, Holding Intergea Nord Est con Autoteam, Autoteam 9 e Ferrari Motors, I.W. Club Peschiera d.G e Garda Veronese, Infermentum, La Giardiniera di Morgan, Logistica Uno, People Rise, Prodeco Pharma, Sirti, Studio Faccincani Associati, Vertours Srl, Zuegg e i donatori che hanno reso possibili le prime ore di formazione lavorativa in Quid a sostegno della campagna 2026.

Il foulard “A Bigger Sky”

In occasione della giornata veronese è stato presentato anche il nuovo accessorio iconico 2026, il foulard in seta “A Bigger Sky”. Il progetto è nato dal laboratorio creativo di arteterapia “Piccoli Pensieri Blu”, realizzato con l’illustratrice Bimba Landmann e con la partecipazione dei dipendenti Quid nel mese di febbraio.

Il foulard traduce su seta le pennellate ad acquerello emerse da un percorso collettivo in cui desideri, emozioni e aspirazioni sono stati trasformati in parole di speranza, amore e coraggio di ricominciare.

Le dichiarazioni

“Crediamo che il vero cambiamento nasca dalla capacità di costruire alleanze autentiche tra imprese, istituzioni, fondazioni e territorio, mettendo in condivisione competenze, responsabilità e obiettivi comuni”, ha dichiarato Anna Fiscale, presidente e fondatrice di Quid. “A Bigger Game prende forma da questo approccio, come spazio di confronto sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo del lavoro e della sostenibilità, costruito a partire dalla nostra esperienza. In Quid lavoriamo per dimostrare come inclusione lavorativa, etica e crescita economica possano procedere insieme, attraverso percorsi che diano valore alla comunità stessa. La campagna ‘A Ticket to a Bigger Future’, presentata questa sera, nasce per ampliare le opportunità di formazione e inclusione nei laboratori di Verona e Padova, grazie al coinvolgimento attivo delle aziende partner e della nostra comunità. Contestualmente, il debutto live di TEXTURE, il podcast di Progetto Quid, si inserisce in questo percorso come megafono per testimonianze ed esperienze, ma anche per far riflettere sulla vocazione e il ruolo di un’impresa sempre più consapevole della propria responsabilità”.

“A Bigger Game nasce da un’esperienza concreta di alleanza: quella avviata con il programma ELIS Includere per Crescere, in cui grandi corporate hanno iniziato a lavorare insieme su sfide comuni, mettendo al centro inclusione e impatto”, ha affermato Giada Susca, Head of Social Innovation & Sustainability di ELIS Innovation Hub. “Oggi quel percorso evolve in un vero laboratorio condiviso, dove le collaborazioni diventano sempre più sistemiche e orientate a rispondere alle sfide sociali del sistema Paese. Perché di fronte a queste dinamiche nessun attore può agire da solo: servono alleanze solide, capaci di generare soluzioni nuove e valore condiviso per Imprese, Persone e territori”.

Tra le dichiarazioni diffuse a margine dell’evento ci sono anche quelle degli sponsor e dei donatori. Mauro Vanzini, legale rappresentante e presidente del Cda di ESG Solution Srl SB, ha definito la sostenibilità aziendale come “sostanza, che parte dalla consapevolezza e dalla strategia, passa dalla rendicontazione, intesa come mezzo e non come fine, ed atterra nelle azioni vere di miglioramento continuo che generano impatto e benessere sia all’interno dell’azienda che all’esterno in ambito sociale ed ambientale. È integrata in tutta l’organizzazione ed in tutta la sfera di influenza attraverso la governance”.

Pietro Filippini, titolare di Vertours Srl, ha spiegato che “supportare Quid significa contribuire concretamente a un modello di sviluppo più inclusivo e responsabile, che crea valore sociale e impatto positivo sul territorio”. Mary Elizabeth Wieder, founder and senior consultant di M7 Social Project, ha ricordato di essere “Brand Ambassador di Progetto Quid da oltre 5 anni” perché ha sempre creduto “nel modello di business a impatto sociale e nella necessità di dare più potere alle donne nel mondo del lavoro”, aggiungendo di voler contribuire come imprenditrice lasciando un impatto.

Sul fronte dei donatori, Giovanna Berton, socia e responsabile Marketing&Comunicazione e HR di Pronext | Gruppo Contec, ha sottolineato che “sostenere QUID ci permette di amplificare il nostro impatto sociale sulle persone e sul territorio attraverso un lavoro di squadra che intreccia fili, sinergie e risorse per il benessere collettivo”. Giulia Ferrari, responsabile controllo di gestione e amministrazione di Holding Intergea Nord-Est con Autoteam, Autoteam 9 e Ferrari Motors, ha spiegato l’adesione al progetto come “un segno di riconoscimento per il valore che le donne portano ogni giorno dentro e fuori la nostra azienda”. Giulia Costantini, Marketing&Event Specialist di Logistica Uno Europe Srl, ha infine affermato che “Logistica Uno crede nel valore delle opportunità concrete e nelle storie che sanno trasformare fragilità in possibilità. Accompagnare percorsi come quello di Ginevra significa sostenere il talento, la dignità del lavoro e un futuro più inclusivo”.

Fondata nel 2013 su intuizione di Anna Fiscale, Quid promuove un mercato del lavoro inclusivo unendo sostenibilità ambientale e sociale. L’impresa utilizza eccedenze tessili provenienti dai principali distretti italiani del tessile e del lusso e ogni anno collabora con oltre 100 aziende italiane e internazionali per la produzione etica di accessori e abbigliamento. Impiega circa 170 persone di 23 diverse nazionalità e raggiunge un fatturato di circa 7 milioni di euro.

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