Verso il nuovo Dpcm: tra le novità lo stop all'asporto dopo le 18 dai Bar
L’introduzione di una zona bianca, il mantenimento del coprifuoco alle 22, divieto di spostamento anche tra regioni in fascia gialla. Sono alcune delle ipotesi che sarebbero emerse secondo indiscrezio...
L’introduzione di una zona bianca, il mantenimento del coprifuoco alle 22, divieto di spostamento anche tra regioni in fascia gialla.
Sono alcune delle ipotesi che sarebbero emerse secondo indiscrezioni questo pomeriggio nel corso della riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione della maggioranza sui contenuti del nuovo Dpcm. Domani su questi contenuti è previsto il confronto tra il Governo e le Regioni.
Si va verso un rinvio dell’apertura degli impianti sciistici. È quanto sarebbe emerso dal vertice di governo in vista del nuovo dpcm con le misure anti contagio, a partire dal 15 gennaio. In ogni caso si attende il parere dei tecnici sulle nuove proposte che devono arrivare dalle Regioni dopo che erano state invitate ad aggiornare il protocollo.
Una delle ipotesi al vaglio del governo per il prossimo Dpcm sarebbe quella di varare una stretta anti-movida, vietando l’asporto dalle 18 esclusivamente per i bar. Saranno quindi consentite solo le consegne a domicilio. La proposta dovrà comunque essere sottoposta alle regioni nel vertice di domani con il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.
Potrebbe essere prolungato il divieto di spostamenti anche tra Regioni «gialle». È l’ipotesi che emerge dal vertice di governo in vista del nuovo dpcm con le misure anti contagio, a partire dal 15 gennaio. Sull’ipotesi, viene spiegato, ci si confronterà domani con le Regioni, nell’incontro già programmato. Viene invece smentita, da fonti di governo, l’ipotesi di una stretta nei weekend che renderebbe tutte le regioni «arancioni».
Prorogare lo stato d’emergenza per il Covid fino al 30 aprile. È l’ipotesi che emergerebbe dalla riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, che si è svolta questa sera. Una decisione però, spiegano fonti di governo, non è stata ancora presa.